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Le voci circolavano da settimane nei forum specializzati e tra gli addetti ai lavori, ma ora è arrivata la conferma ufficiale direttamente da Samsung. Con il lancio dei Galaxy S26 ormai imminente, l’azienda sudcoreana si prepara a compiere un salto significativo nel campo dell’intelligenza artificiale integrata, ridefinendo il modo in cui gli utenti interagiscono con i propri smartphone. La novità più rilevante riguarda l’integrazione nativa di Perplexity, il motore di AI conversazionale che sta guadagnando sempre più popolarità tra gli appassionati di tecnologia. A differenza di quanto accade solitamente con le applicazioni di terze parti, Perplexity non sarà semplicemente preinstallato sui nuovi dispositivi, ma diventerà parte integrante del sistema operativo, con accesso diretto alle funzionalità core del telefono.

Per attivare questo assistente intelligente, gli utenti avranno a disposizione due modalità distinte. La prima, e probabilmente la più innovativa, è il comando vocale Hey Plex, una scorciatoia che richiama immediatamente l’assistente senza dover aprire alcuna applicazione. Il riferimento a questo comando era emerso per la prima volta a gennaio, nascosto nel codice dell’applicazione, alimentando le speculazioni degli sviluppatori più attenti. La seconda modalità prevede invece la pressione prolungata del pulsante laterale del dispositivo, un gesto ormai familiare per chi è abituato a utilizzare assistenti vocali. Ma cosa rende davvero speciale questa integrazione? A differenza dei chatbot tradizionali che operano come applicazioni isolate, Perplexity sui Galaxy S26 funzionerà a livello di sistema operativo. Questo significa che avrà accesso privilegiato ad app native come Galleria, Calendario, Note, Orologio e Promemoria, oltre a una selezione ancora da definire di applicazioni di terze parti. La vera rivoluzione, però, sta nella capacità di eseguire azioni multiple in risposta a una singola richiesta vocale.

Uomo smartphone
Come trasformare il proprio smartphone in uno top di gamma – Screenworld.it

Immaginate di dire Hey Plex, trovami un ristorante per stasera: l’assistente non si limiterà a cercare opzioni su internet, ma potrà anche aggiungere automaticamente un promemoria, creare un evento nel calendario e magari salvarvi l’indirizzo nei preferiti, il tutto in un’unica sequenza fluida. Questa capacità di orchestrare più funzioni contemporaneamente rappresenta un passo avanti rispetto agli assistenti attuali, che richiedono spesso comandi separati per ogni azione. Inevitabile, a questo punto, chiedersi quale sarà il destino di Bixby, l’assistente digitale che Samsung ha sviluppato e promosso per anni sui propri dispositivi. La risposta dell’azienda asiatica è sorprendentemente pragmatica: nessuna intenzione di imporre un’unica esperienza agli utenti. Samsung sta sviluppando quello che definisce un ecosistema multi-agente, un ambiente in cui diversi servizi di intelligenza artificiale possono coesistere e collaborare.

Questa filosofia si concretizzerà nella convivenza tra Perplexity e una versione completamente rinnovata di Bixby, che sta attraversando una trasformazione per diventare un agente conversazionale più sofisticato. L’idea di fondo è che persone diverse abbiano preferenze diverse: qualcuno potrebbe voler usare Gemini per ricerche complesse, Bixby per controllare le impostazioni del telefono e Perplexity per ottenere risposte rapide con citazione delle fonti. Samsung vuole che il dispositivo si adatti a queste preferenze individuali, invece di costringere tutti verso un’unica soluzione. Il colosso coreano ha sottolineato che Galaxy AI opera come infrastruttura di base, non come semplice layer applicativo. Questo consente ai vari agenti di intelligenza artificiale di comprendere il contesto generale del dispositivo, condividere informazioni quando necessario e collaborare per eseguire operazioni complesse in background. È un approccio radicalmente diverso rispetto a quello di Apple, che punta su Siri con integrazioni limitate di ChatGPT, Gemini e Claude, o di Google, che si concentra esclusivamente su Gemini.

Un meccanismo avanzato per una vestibilità superiore(screenworld.it)
Un meccanismo avanzato per una vestibilità superiore(screenworld.it)

Per il momento, il comando Hey Plex sarà disponibile esclusivamente sui Galaxy S26, ma fonti vicine all’azienda suggeriscono che l’espansione ad altri dispositivi della gamma sia solo questione di tempo. L’evento Unpacked del 25 febbraio sarà l’occasione ufficiale per svelare tutti i dettagli di questa strategia, incluse le app di terze parti compatibili e le funzionalità complete dell’ecosistema multi-agente. Questa mossa di Samsung rappresenta una scommessa chiara sul futuro dell’interazione uomo-macchina. Mentre il settore si interroga su quale assistente AI dominerà il mercato, l’azienda sudcoreana sceglie la pluralità, ipotizzando che gli utenti svilupperanno affezioni e preferenze verso chatbot specifici, proprio come accade con i brand tradizionali. Dare libertà di scelta potrebbe rivelarsi il vantaggio competitivo decisivo in un mercato sempre più affollato e indifferenziato.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.