Mentre il mondo della tecnologia continua a rincorrere l’intelligenza artificiale, Amazon gioca una partita diversa. Non deve convincere nessuno a comprare nuovi dispositivi, non deve spiegare cos’è un assistente vocale. Ha già vinto la battaglia della diffusione: oltre 600 milioni di dispositivi tra altoparlanti Echo e chiavette Fire TV sono sparsi nelle case di tutto il mondo. E la stragrande maggioranza di questi, il 97% per l’esattezza, può già supportare Alexa+, l’evoluzione potenziata dall’intelligenza artificiale dell’assistente vocale che Amazon ha presentato ufficialmente al CES 2026 di Las Vegas.
Daniel Rausch, vicepresidente delle divisioni Alexa ed Echo, ha illustrato quello che definisce il vantaggio competitivo più importante dell’azienda di Seattle: la familiarità. Decine di milioni di persone interagiscono quotidianamente con Alexa, l’hanno integrata nelle loro routine domestiche, sanno come parlarle. Questo patrimonio di abitudine e fiducia, costruito negli anni grazie a una politica aggressiva sui prezzi che ha reso gli Echo accessibili a tutti, rappresenta la base su cui Amazon costruisce il futuro dell’intelligenza artificiale conversazionale.
L’architettura di Alexa+ segna un cambio di paradigma rispetto all’assistente vocale tradizionale. Non si tratta più di eseguire comandi isolati, ma di gestire conversazioni fluide e continue, senza dover ripetere la parola di attivazione a ogni frase. Il sistema comprende il contesto, interpreta il tono di voce, mantiene memoria delle interazioni precedenti. Può gestire richieste complesse e articolate, anticipare le esigenze dell’utente basandosi sulle sue abitudini, offrire risposte personalizzate che tengono conto dello stato d’animo rilevato dalla voce.
Per i clienti Amazon Prime, Alexa+ è incluso gratuitamente nell’abbonamento, rappresentando un ulteriore valore aggiunto di un servizio già ricco di benefit. Gli utenti non abbonati possono comunque accedere alla versione potenziata dell’assistente pagando 19,99€ al mese. Una strategia che lega ancora di più l’ecosistema Amazon ai suoi servizi di punta, trasformando l’intelligenza artificiale in un elemento distintivo dell’esperienza Prime.
L’implementazione, però, non è stata priva di controversie. Amazon ha deciso di attivare automaticamente Alexa+ per i clienti Prime nei Paesi dove il servizio è disponibile, inviando una notifica che recita “Alexa+ è in arrivo sul tuo dispositivo Echo“. Una mossa che ha suscitato reazioni contrastanti, specialmente su piattaforme come Reddit, dove numerosi utenti hanno espresso disappunto per una scelta percepita come invasiva. La possibilità esiste: basta pronunciare “Alexa, esci da Alexa Plus” per tornare alla versione classica dell’assistente. Ma il principio dell’opt-out invece dell’opt-in ha sollevato critiche su un tema sempre più sensibile come il consenso digitale.
In Italia, Alexa+ non è ancora disponibile ufficialmente, se non in versione beta per alcuni utenti selezionati che hanno ricevuto un invito via email. L’interfaccia web del servizio, accessibile tramite alexa.com, ricorda quella dei chatbot conversazionali più avanzati, confermando l’ambizione di Amazon di posizionare il proprio assistente vocale alla pari con i più recenti sviluppi dell’intelligenza artificiale generativa.



