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Quante volte ti sei ritrovato a desiderare di guardare una partita importante mentre eri in giro, o di seguire un programma in diretta senza essere incollato al divano? Lo smartphone che tieni sempre in tasca potrebbe diventare il tuo televisore personale, pronto a funzionare ovunque ti trovi. Ma come fare senza prosciugare il piano dati in pochi minuti? La possibilità di vedere la TV sul cellulare rappresenta una rivoluzione silenziosa nel modo in cui consumiamo i contenuti. Non si tratta più solo di comodità, ma di vera libertà: puoi seguire le notizie durante la pausa pranzo, guardare una serie mentre fai il bagno, o tenere d’occhio un evento sportivo mentre sei in sala d’attesa. Eppure molti italiani non sanno che esistono diversi modi per farlo, alcuni dei quali non richiedono nemmeno una connessione dati.

I vantaggi di questa opportunità tecnologica vanno oltre la semplice portabilità. Per chi vive da solo o ha spazi ridotti, trasformare lo smartphone in televisore significa poter eliminare del tutto l’ingombro di un apparecchio tradizionale. Nelle famiglie numerose, invece, risolve il classico problema delle liti per il telecomando: ognuno può godersi i propri programmi preferiti sul proprio dispositivo, senza compromessi. E per chi viaggia molto o lavora fuori casa, rappresenta la possibilità di rimanere sempre aggiornato su cronaca, sport e intrattenimento. Il primo metodo, quello che un tempo era il più diffuso, sfrutta gli smartphone dotati di sintonizzatore One-Seg o Full-Seg. Ricordi i vecchi cellulari giapponesi che permettevano di vedere la TV senza internet? Alcuni modelli Android mantengono ancora questa funzionalità, anche se sono diventati una rarità. Il grande vantaggio di questa soluzione è l’assenza totale di costi: una volta acquistato il dispositivo, guardi la TV gratuitamente senza consumare traffico dati, proprio come faresti con un televisore normale.

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Questi smartphone ricevono direttamente il segnale del digitale terrestre, esattamente come l’antenna sul tetto. Non serve registrarsi a nessun servizio, non ci sono abbonamenti mensili da pagare. L’unico aspetto da considerare riguarda il canone RAI: secondo una sentenza della Corte Suprema giapponese del 2019, possedere un telefono con ricezione One-Seg comporta l’obbligo di contratto con l’emittente nazionale. Tuttavia, se hai già un contratto per il televisore di casa, non serve stipularne uno nuovo per lo smartphone. Il problema principale di questa soluzione è la scarsissima disponibilità di modelli compatibili. Gli iPhone non hanno mai integrato questa funzione, e tra gli Android la situazione è critica: nel 2021 nessun produttore importante ha lanciato smartphone con sintonizzatore TV, e nel 2022 è uscito solo un modello dedicato agli utenti senior. La scelta, insomma, è praticamente inesistente, a meno che tu non sia disposto ad accontentarti di un dispositivo datato o specificamente pensato per un pubblico anziano.

La seconda strada passa attraverso i recorder con connettività per smartphone. Molti registratori HDD e lettori Blu-ray di ultima generazione permettono di collegarsi al tuo telefono, trasmettendo sia i programmi registrati che quelli in diretta. È una soluzione elegante che funziona sia quando sei in casa, magari in una stanza senza televisore, sia quando sei fuori, trasformando il recorder domestico in una sorta di server televisivo personale. I punti di forza sono numerosi. Non devi attaccare nulla al telefono, che resta libero e può essere ricaricato normalmente mentre guardi. Il segnale è stabile perché arriva dal sintonizzatore del recorder, senza dipendere dalla ricezione mobile o Wi-Fi. Molti modelli permettono anche di programmare le registrazioni direttamente dall’app dello smartphone: vedi la pubblicità di un programma interessante mentre sei al bar, apri l’app e imposti la registrazione per la sera. Alcuni recorder supportano più connessioni contemporanee, permettendo a tutta la famiglia di vedere canali diversi sui propri dispositivi.

Smartphone
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Naturalmente servono due cose: un recorder compatibile, che rappresenta un investimento iniziale non indifferente, e uno smartphone supportato dal sistema. Prima di acquistare il dispositivo, verifica attentamente la lista dei modelli di telefono compatibili per evitare brutte sorprese. C’è poi una questione di consumo dati: i programmi scaricati in locale sul telefono non pesano sulla connessione, ma se accedi al recorder di casa mentre sei in giro, il flusso video consumerà parecchi gigabyte. Quindi attenzione se hai un piano dati limitato. Il terzo metodo prevede l’uso di un sintonizzatore esterno collegato allo smartphone. Si tratta di piccoli dispositivi che si connettono via cavo o Wi-Fi, dotati di antenna per ricevere il segnale televisivo. In pratica aggiungi al telefono quella funzione One-Seg che i produttori hanno smesso di integrare, con il vantaggio di poterlo usare su qualsiasi modello, iPhone compreso.

Questi sintonizzatori esterni offrono la possibilità di vedere la TV in diretta e spesso anche di registrare i programmi. Come nel caso degli smartphone con sintonizzatore integrato, non consumi traffico dati perché il segnale arriva via antenna. La flessibilità è massima: puoi usare lo stesso sintonizzatore con diversi dispositivi, semplicemente collegandolo di volta in volta a quello che preferisci. Gli svantaggi dipendono dal tipo di sintonizzatore. Quelli che si attaccano direttamente allo smartphone aumentano l’ingombro e rendono il telefono meno maneggevole, complicando anche la semplice operazione di tenerlo in mano. I modelli che si collegano via Wi-Fi, invece, possono interferire con altre connessioni wireless attive, causando rallentamenti o interruzioni. In entrambi i casi, si tratta di un accessorio in più da portare con sé e da ricordarsi di ricaricare.

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Il quarto e ultimo metodo è quello più moderno e probabilmente più utilizzato: i servizi di streaming on demand e le piattaforme di catch-up TV. Quasi tutti i broadcaster offrono oggi app che permettono di rivedere i programmi già andati in onda, mentre le piattaforme di streaming a pagamento propongono cataloghi sterminati di serie, film e contenuti originali. È la soluzione più versatile, accessibile da qualsiasi smartphone, tablet o computer. I servizi di catch-up delle emittenti tradizionali sono generalmente gratuiti e permettono di recuperare programmi, telegiornali e trasmissioni per un periodo limitato dopo la messa in onda. Alcune app offrono anche la visione in diretta, trasformando lo smartphone in un vero televisore portatile. Le piattaforme a pagamento come Netflix, Prime Video o Disney+ aggiungono contenuti esclusivi, spesso di altissima qualità, e la possibilità di scaricare gli episodi per vederli offline.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.