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Per anni, gli utenti Android hanno dovuto ricorrere a strategie alternative per mantenere private le loro ricerche: aprire Chrome in modalità incognito prima di cercare, ricordarsi di cancellare gli ultimi trenta minuti di cronologia, o scoprire l’opzione nascosta per aprire una nuova scheda incognito di Chrome dal selettore di account dell’app Google. Un percorso tortuoso che solo i power user conoscevano davvero. Nel frattempo, l’app Google su iOS permetteva agli utenti Apple di navigare in incognito con semplicità disarmante, quasi come se fosse un privilegio esclusivo. Questa disparità sta per finire. Google sta finalmente lavorando per portare una funzionalità di ricerca incognito nativa direttamente nell’app Android, colmando un gap che è durato troppo a lungo.

Quando si inizia a digitare una ricerca nella barra dell’app Google, apparirà un nuovo tasto chiamato Cronologia di Ricerca posizionato proprio sopra la tastiera, a portata di pollice e nel campo visivo diretto dell’utente. Un colpo d’occhio che rende la scelta della privacy immediata, senza dover navigare tra menu nascosti o ricordarsi passaggi complessi. Una volta attivato il tasto e lanciata la ricerca, i risultati non si apriranno all’interno dell’app Google come di consueto. Invece, Google utilizzerà un Chrome Custom Tab, quelle schede pop-up di Chrome che compaiono dentro altre applicazioni, già configurata in modalità incognito. Questo significa che l’intera esperienza di navigazione rimane privata fin dal primo click: si può esplorare qualsiasi risultato, aprire nuove pagine, e persino scegliere di trasferire la scheda su Chrome completo. In ogni caso, la modalità incognito resta attiva, senza rischi di passare accidentalmente a una navigazione tracciabile.

La nuova modalità incognito su Android per Google
La nuova modalità incognito su Android per Google, fonte: androidauthority

Il tasto posizionato strategicamente elimina la necessità di pianificare in anticipo le ricerche delicate, è lì, sempre visibile, pronto per essere attivato nel momento esatto in cui si inizia a digitare. Non serve più interrompere il flusso di pensiero per aprire prima Chrome in incognito, né affidarsi alla memoria per cancellare tracce in seguito. La semplicità diventa sinonimo di privacy. Il secondo punto di forza risiede nella coerenza del sistema. Google ha progettato l’intero percorso per mantenere la modalità incognito attiva dall’inizio alla fine, senza interruzioni o possibilità di errore. Dal Custom Tab iniziale fino alla scheda completa di Chrome che si può aprire successivamente, ogni passaggio è sigillato per garantire che la ricerca rimanga non tracciabile.

Come sempre accade con le scoperte derivanti dall’analisi del codice in lavorazione, non esistono certezze assolute sui tempi di rilascio né sulla forma definitiva che queste funzionalità assumeranno. Google potrebbe decidere di modificare aspetti chiave, cambiare il nome del tasto o persino rimandare il lancio. Ma la direzione è chiara: l’app Google su Android si sta finalmente allineando alla controparte iOS, portando la privacy a portata di tap per milioni di utenti che fino ad oggi hanno dovuto accontentarsi di soluzioni meno immediate.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it