Cupido si aggiorna e indossa le vesti dell’intelligenza artificiale. Facebook Dating, la piattaforma di incontri di Meta, ha annunciato l’introduzione di un assistente IA progettato per migliorare l’esperienza di ricerca del partner ideale. Ma come funziona esattamente questo moderno Cupido digitale e, soprattutto, sarà davvero in grado di scoccare la freccia dell’amore?
L’assistente, accessibile direttamente all’interno della chat di Facebook Dating, offre un supporto personalizzato durante tutto il percorso di ricerca. Analizzando interessi e preferenze dichiarati dall’utente, l’IA affina la ricerca e propone suggerimenti di match più pertinenti. Immaginate di cercare “una ragazza di Milano appassionata di arte“: l’assistente IA si occuperà di filtrare i profili e presentarvi le potenziali anime gemelle.
Ma non finisce qui. Meta ha pensato anche a chi è stanco dell’infinito scorrere profili con la nuova funzione Meet Cute. Questo sistema, basato su un algoritmo di matching personalizzato, propone ogni settimana un match a sorpresa, eliminando di fatto la fase di ricerca attiva e lanciando l’utente direttamente in una potenziale nuova relazione. Un vero e proprio salto nel buio, o forse un’occasione per scoprire l’amore dove meno te lo aspetti?

L’introduzione dell’IA in Facebook Dating non si limita alla sola ricerca del partner. L’assistente può anche fornire suggerimenti per migliorare il proprio profilo o proporre idee per appuntamenti originali. Tuttavia, emerge la questione della genuinità: l’utilizzo dell’IA per migliorare la propria presentazione online rischia di creare profili artefatti, lontani dalla reale personalità dell’utente. Meta, dal canto suo, vede questa funzionalità come un miglioramento, non come una forma di travisamento. Sarà il tempo a dirci se gli utenti condivideranno questa visione.
Un dato interessante, riportato da Axios, riguarda la crescita dell’utilizzo di Facebook Dating tra i giovani. Le conversazioni giornaliere nella fascia 18-29 anni sono aumentate del 24% lo scorso anno, e centinaia di migliaia di giovani creano profili ogni mese. Questo incremento testimonia un crescente interesse verso la piattaforma, forse grazie alla capillare diffusione delle app di Meta e alla mole di dati a disposizione per la correlazione dei match.
L’integrazione dell’IA nel mondo del dating online non è una novità assoluta. Anche altre piattaforme, come Tinder e Hinge, hanno introdotto funzionalità simili, sfruttando l’IA per la selezione delle foto del profilo o per migliorare le risposte ai prompt. Whitney Wolfe Herd, fondatrice di Bumble, ha addirittura ipotizzato un futuro in cui concierge IA andranno ad appuntamenti al posto degli utenti per valutare la compatibilità. Un’idea che fa riflettere sulle potenzialità, ma anche sui rischi, di un’eccessiva delega all’intelligenza artificiale nella sfera delle relazioni umane.


