Intelligenza artificiale e dea bendata possono andare d’accordo. Lo ha scoperto Tammy Carvey, una donna di 45 anni residente a Wyandotte, nel Michigan, che ha trasformato una domanda apparentemente innocua a ChatGPT in una vincita da 100.000 dollari. Una storia che suona quasi surreale, eppure è accaduta davvero durante l’estrazione della lotteria Powerball dello scorso 6 settembre. Tammy gioca al Powerball solo quando il jackpot raggiunge cifre astronomiche, e quella settimana il montepremi aveva superato il miliardo di dollari. Invece di affidarsi ai numeri ricorrenti, alle date di nascita o ai rituali scaramantici che accompagnano milioni di giocatori, ha deciso di fare un esperimento. Ha aperto ChatGPT e gli ha chiesto di generare una combinazione di numeri casuali per il Powerball. Il software targato OpenAI le ha restituito sei numeri: 11, 23, 44, 61, 62 e 17. Et voilà, la donna ha vinto alla lotteria.
Quella combinazione, acquistata online sul sito ufficiale della Michigan Lottery, si è rivelata vincente. Tammy ha centrato quattro numeri bianchi più il Powerball, aggiudicandosi un premio base di 50.000 dollari. Ma c’è di più. Aveva aggiunto l’opzione Power Play al suo biglietto, un moltiplicatore da un dollaro in più che può trasformare le vincite secondarie in cifre ben più sostanziose. Grazie a questa scelta, il suo premio è stato raddoppiato, arrivando a 100.000 dollari netti. Quando ha controllato i numeri estratti, Tammy ha capito subito di aver vinto qualcosa, ma pensava si trattasse del premio standard.
Tammy Carvey turned artificial intelligence into a real-life win when she won a $100,000 Powerball prize with a set of numbers generated by ChatGPT! ➡️ https://t.co/bwL0uJoQ89 pic.twitter.com/OGNObNsD0p
— Michigan Lottery (@MILottery) October 16, 2025
Dopo una rapida ricerca su Google, si era convinta di aver portato a casa 50.000 dollari. Solo accedendo al suo account sul portale della Michigan Lottery ha realizzato l’entità reale della vincita. La reazione sua e di suo marito David è stata di totale incredulità. Non capita tutti i giorni di vedere il proprio conto corrente crescere di una somma equivalente a circa due anni di stipendio medio.
Tammy e David hanno recentemente ritirato l’assegno simbolico presso la sede della Michigan Lottery, posando per la foto di rito con il sorriso stampato in faccia. I loro piani per i 100.000 dollari sono pragmatici e solidi: estinguere il mutuo della loro casa e mettere da parte il resto. Una scelta che parla di responsabilità finanziaria, quella stessa che spinge milioni di famiglie americane a sognare di liberarsi dal peso del debito immobiliare.

Ma attenzione. Prima che qualcuno corra ad aprire ChatGPT per chiedere i numeri della prossima estrazione, è bene chiarire un punto fondamentale. La stessa Michigan Lottery ha tenuto a precisare che i risultati delle estrazioni sono completamente casuali e non possono essere previsti utilizzando intelligenza artificiale o altri strumenti di generazione di numeri. ChatGPT ha semplicemente generato una sequenza casuale di numeri, proprio come avrebbe potuto fare un generatore di numeri casuali, un dado, o la scelta istintiva del giocatore stesso. La differenza, in questo caso, sta nell’aneddoto tecnologico che rende la storia memorabile. L’intelligenza artificiale come portafortuna digitale è un concetto affascinante, quasi poetico, ma non cambia la matematica spietata che governa le lotterie.
Tammy Carvey, dal canto suo, può godersi il suo colpo di fortuna tecnologico. Ottantacinquemila euro al cambio attuale non sono certo un jackpot multimilionario, ma rappresentano una boccata d’ossigeno economica significativa. E chissà, magari la sua storia ispirerà altri a fare domande insolite alle intelligenze artificiali. Anche se, va detto, la risposta più onesta che ChatGPT potrebbe dare a chi chiede numeri vincenti è probabilmente: “Non ho idea, ma buona fortuna“.



