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Android ora ti avviserà se un’app scaricata rischia di prosciugare la batteria del tuo smartphone. Google ha introdotto una nuova funzione nel Play Store: una finestrella evidenziata informa gli utenti quando un’app esegue attività in background superiori alla media, potenzialmente responsabili di un consumo eccessivo. L’obiettivo è duplice: tutelare l’autonomia dei dispositivi e spingere gli sviluppatori a ottimizzare le proprie applicazioni. Grazie al parametro “Excessive Partial Wake Lock”, Android identifica quando un’app risveglia troppo spesso la CPU, anche a schermo spento, per aggiornarsi o sincronizzarsi.

La funzione permette quindi di scegliere consapevolmente se scaricare l’app o cercarne un’alternativa più efficiente. Ogni app Android può eseguire attività in background anche quando non la usi direttamente, ma alcune fanno “troppe richieste” alla CPU, prosciugando la batteria più del normale. Con l’aggiornamento di Android, il Play Store segnala con chiarezza queste app: basta un piccolo triangolo con un punto interrogativo e la dicitura che indica il rischio di consumo eccessivo.

L’azienda di Mountain View abbandona il tradizionale modello annuale, adottando un sistema di aggiornamenti semestrali che promette di mantenere il sistema
Android 16: un nuovo ciclo di aggiornamenti semestrali (screenworld.it)

Questo avviso diventa un deterrente per scaricare applicazioni poco efficienti, offrendo agli utenti più consapevolezza e controllo sulla durata della batteria. Il parametro chiave, “Excessive Partial Wake Lock”, misura la percentuale di sessioni utente in cui il dispositivo è risvegliato troppo a lungo, con soglie precise: sessioni superiori a due ore in 24 ore sono considerate problematiche, così come il superamento del 5% delle sessioni degli ultimi 28 giorni. Grazie a queste metriche, gli sviluppatori possono intervenire in anticipo, correggere comportamenti energivori e migliorare l’esperienza degli utenti.

La nuova funzione è visibile direttamente nella panoramica Android Vitals per tutti gli sviluppatori, con strumenti che mostrano le durate e i tag dei wake lock, facilitando il debug in Android Studio. Dal 1° marzo 2026, le app che non rispettano questi limiti rischiano di non comparire più in alcune sezioni di scoperta del Play Store e di visualizzare un avviso agli utenti, segnalando potenziali consumi eccessivi.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.