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Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo avuto modo di fare un acquisto su Amazon, la piattaforma di e-commerce più famosa al mondo.

Qui si trova davvero di tutto e a prezzi, alcune volte, anche molto più bassi rispetto al se avessimo comprato quello stesso prodotto in un negozio specializzato. Ma ci sono delle novità che è meglio conoscere.

Su decisione del presidente americano Trump, l’aumento dei dazi ha colpito tutti, ma proprio tutti. E Amazon per adeguarsi, ha portato sulla sua di piattaforma alcuni cambiamenti.

Acquistare su Amazon non sarà più così conveniente

Acquistare su Amazon, tutti lo abbiamo fatto almeno una volta nella vita: che sia stato un paio di scarpe, un libro o un elettrodomestico, tutti abbiamo acquistato. Ciò che conta sapere è che, dall’altro lato, forse i prezzi non sono più così convenienti come ci aspettavamo. Basti pensare che gli aumenti sono sotto gli occhi di tutti e dalla stessa Amazon giustificati come una sorta di adeguamento a quelli che sono i dazi imposti da Trump.

E’ stato proprio il SEO di Amazon, durante il World Economic Forum di Davos , ad annunciare questo aumento di prezzi. Non solo la Groenlandia al centro della discussione economica, ma anche quelle che sono le conseguenze che i dazi americani stanno portando al commercio mondiale. Amazon, infatti, come aveva annunciato, sarà costretta ad aumentare i suoi prezzi (proprio a causa dei dazi) su tutti i prodotti presenti sulla propria piattaforma.

Dall’altro lato, invece, ci sono i consumatori che stanno cambiando le proprie abitudini e acquistano solo dove strettamente necessario e, se si tratta di acquisti costosi, rimandano dove necessario. “Iniziamo a vedere che alcuni dazi si insinuano nei prezzi di diversi articoli” – ha spiegato il SEO di Amazon.

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Le nuove scelte dei consumatori – www.screenworld.it

Questo, inevitabilmente, ha portato e porterà alcuni venditori a trasferire questi costi elevati al consumatore, mentre altri decideranno di fare qualcosa che tenda a non far perdere l’acquisto, ma nemmeno a gravare troppo sul consumatore.

Al di là degli aumenti, qual è stata la reazione degli acquirenti? Ci si spinge verso alternative più convenienti, magari anche su altre piattaforme di e-commerce, o anche si stanno diffondendo sempre di più, anche per gli acquisti online, il pagamento a rate, con il cosiddetto fenomeno del “Buy Now Pay Later”. Sta di fatto che, adesso, tutti i pacchi provenienti da paesi extra Unione Europea avranno un’ulteriore tassazione di 2€, anche se dall’altro lato è stata abolita l’esenzione doganale.

Cambiamenti che, di certo, non sono positivi per chi era abituato ad acquistare online che, adesso, è costretto a guardare anche altrove per i propri acquisti.

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