Con l’uscita del primo volume della quinta e ultima stagione di Stranger Things il 26 novembre su Netflix, i fan della serie sono in fermento. Ma mentre tutti discutono delle sorti di Undici e del gruppo di Hawkins, emerge un retroscena esilarante che ha poco a che fare con il Sottosopra e molto con la vita reale delle giovani star dello show. Gaten Matarazzo, l’attore che interpreta l’amato Dustin Henderson, ha raccontato un aneddoto sorprendente sulla sua convivenza con il collega Finn Wolfhard durante le riprese della stagione finale.

Nel podcast Dinner’s on Me, condotto da Jesse Tyler Ferguson di Modern Family, Matarazzo non ha usato giri di parole nel descrivere l’esperienza di aver condiviso un’abitazione con Wolfhard, interprete di Mike Wheeler, per un anno intero. La confessione è stata tanto sincera quanto divertente: “È stata un po’ come un’esperienza da college. Guardavo in giro tre mesi dopo esserci trasferiti insieme e pensavo: ‘Questo posto è disgustoso’“. Ma come è potuto accadere che due giovani attori professionisti, con tutte le risorse a disposizione, finissero per vivere in quello che Matarazzo stesso ha definito un disastro? La risposta sta nel loro legame. Nonostante il disordine crescente, i due attori avevano sviluppato un’amicizia così solida nel corso degli anni che paradossalmente questo è diventato proprio il problema. La complicità si era trasformata in una spirale di procrastinazione condivisa.

Mike e Dustin in STarnger Things
Mike e Dustin in STarnger Things – Netflix

Come ha spiegato Matarazzo: “Ci completavamo a vicenda un po’. Andavamo così d’accordo ed eravamo stati così vicini per così tanto tempo che non ci tenevamo davvero a uno standard reciproco. Quindi eravamo tipo: ‘Ah, fanculo. Vabbè, amico. Ci penseremo dopo’“. Una dinamica che chiunque abbia mai condiviso un appartamento con un amico troppo stretto riconoscerà immediatamente. La situazione ha raggiunto il culmine quando i due cercavano di organizzare uscite durante le pause dalle riprese della stagione finale. L’imbarazzo era tale che entrambi avevano sviluppato una strategia difensiva condivisa. Matarazzo ha raccontato: “Organizzavamo uscite e qualcuno diceva: ‘Va bene, ci vediamo a casa tua’. Entrambi rispondevamo: ‘No. Non avvicinatevi a meno di tre metri dalla nostra casa’“.

L’immagine di due star internazionali che letteralmente impediscono agli amici di varcare la soglia per la vergogna del disordine ha qualcosa di profondamente umano e simpatico. È un reminder che, nonostante la fama e i riflettori, Matarazzo e Wolfhard sono comunque giovani adulti alle prese con le stesse sfide di chiunque altro della loro età. Fortunatamente, la situazione non è rimasta critica per tutto l’anno. Verso la fine della loro convivenza, i due hanno finalmente trovato un equilibrio migliore, riuscendo a mantenere la casa in uno stato più presentabile. E, cosa ancora più importante, la loro amicizia è rimasta intatta, superando indenne anche i cumuli di piatti sporchi e la polvere accumulata.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.