X

La quinta stagione di Stranger Things ha svelato uno dei dettagli più sorprendenti dell’intera serie: Joyce Byers e Jim Hopper hanno incrociato Henry Creel molto prima che diventasse Vecna, il terrificante villain che ha terrorizzato Hawkins. Non è una semplice coincidenza narrativa, ma una connessione profonda che attraversa decenni e che potrebbe rivelarsi fondamentale per comprendere il piano finale del mostro del Sottosopra.

Attenzione!

Fermati qui se non vuoi spoiler!

Durante il primo volume della quinta stagione, precisamente nell’episodio Sorcerer, la serie Netflix ha confermato ciò che lo spettacolo teatrale ufficiale The First Shadow aveva già anticipato: Henry Creel ha frequentato la Hawkins High School nel 1959, condividendo i corridori della scuola con Joyce Maldonado (il suo cognome da nubile), Hopper e altri personaggi che sarebbero diventati centrali nella lotta contro il Sottosopra. La rivelazione arriva attraverso Max Mayfield, la cui mente è rimasta intrappolata nel mindscape di Vecna dalla fine della quarta stagione. Mentre esplora i ricordi di Henry per trovare una via di fuga, Max si imbatte in una memoria particolarmente significativa: Joyce, ancora studentessa, distribuisce volantini per uno spettacolo teatrale che sta dirigendo. Il nome sulla locandina è quello di Henry Creel, nel ruolo principale di Curly McLain in Oklahoma!

Undici e Hopper in Stranger Things
Undici e Hopper in Stranger Things, fonte: Netflix

Ma c’è di più. Il volantino non menziona solo Henry: tra i partecipanti compaiono anche Hopper, Karen Wheeler (allora Karen Childress), Ted Wheeler e persino Alan Munson, lo zio di Eddie. Un ensemble di personaggi destinati a essere legati per sempre da eventi che nessuno di loro avrebbe potuto prevedere. La produzione teatrale diventa così un nodo cruciale nella timeline di Stranger Things, un momento in cui i destini si sono incrociati senza che nessuno ne comprendesse il significato. Chi ha seguito The First Shadow, lo spettacolo prequel attualmente in scena a Broadway, ha già familiarità con questa parte della storia. La pièce teatrale approfondisce il periodo precedente e successivo al trasferimento della famiglia Creel a Hawkins, offrendo dettagli che la serie televisiva aveva lasciato nell’ombra. Nel 1959, Henry non solo frequentava la scuola locale, ma aveva anche una relazione con Patty, la sorella di Bob Newby, il fidanzato di Joyce nelle stagioni successive.

The First Shadow rivela inoltre che la produzione teatrale non era affatto Oklahoma!, come suggerito dal volantino mostrato in Stranger Things 5. In realtà, Joyce stava segretamente mettendo in scena Dark of the Moon, un’opera ben più oscura e inquietante. Questa discrepanza potrebbe essere un semplice stratagemma narrativo o nascondere un significato più profondo legato alle manipolazioni della memoria. Durante gli eventi dello spettacolo teatrale, Joyce e Hopper stavano anche indagando su una serie di misteriose morti di animali nei dintorni di Hawkins. Le loro investigazioni, seppur condotte con la curiosità ingenua di adolescenti, finirono per incriminare Victor Creel, il padre di Henry. Sappiamo dalla quarta stagione che Victor fu ingiustamente accusato degli omicidi della sua famiglia, quando in realtà fu Henry stesso a uccidere la madre e la sorella usando i suoi poteri psichici.

La casa di Will Byers in Stranger Things
La casa di Will Byers in Stranger Things – Netflix

Ma ecco il vero enigma: perché Joyce e Hopper non hanno mai menzionato di conoscere Henry Creel quando hanno scoperto che Vecna è la sua versione mostruosa? Considerando che Henry era una matricola nel 1959 mentre Joyce e Hopper erano all’ultimo anno, la differenza d’età potrebbe giustificare una memoria vaga. Tuttavia, tutti erano coinvolti nella stessa produzione teatrale, e il dramma della famiglia Creel avrebbe dovuto essere un evento impossibile da dimenticare per l’intera comunità di Hawkins. Esistono diverse ipotesi per spiegare questo silenzio. La prima è puramente pratica: i ragazzi del gruppo potrebbero non aver mai specificato agli adulti che Henry è proprio Henry Creel, concentrandosi invece su riferimenti come Uno o Vecna. Sembra improbabile, dato quanto la storia dei Creel sia stata discussa nelle stagioni precedenti, ma non impossibile.

La seconda teoria è più inquietante e affascinante: potrebbe esserci stata una manipolazione delle memorie. Vecna possiede poteri psichici straordinari, capaci di penetrare e alterare la mente umana. È possibile che abbia cancellato o soppresso i ricordi di coloro che lo conoscevano prima della sua trasformazione? Questo spiegherebbe perché nemmeno Vecna stesso sembra riconoscere apertamente il suo passato con questi personaggi. Altrettanto interessante è il fatto che Vecna non abbia mai fatto riferimento diretto alla sua storia condivisa con Joyce, Hopper o gli altri adulti di Hawkins. Considerando quanto sia metodico e vendicativo, questa omissione potrebbe non essere casuale. Forse il suo piano finale, ancora non del tutto rivelato, ha a che fare proprio con questi legami del passato. Potrebbe essere una forma di vendetta per ciò che accadde alla sua famiglia nel 1959, o forse c’è un motivo più complesso per cui ha preso di mira specificamente i figli di queste persone.

Frame tratto da Stranger Things 4
Frame tratto da Stranger Things 4 – Netflix

Will Byers è stato il primo a essere trascinato nel Sottosopra, e il primo volume della quinta stagione ha confermato che ha sviluppato la capacità di replicare alcuni dei poteri di Vecna attraverso la connessione con la mente alveare. Max è stata catturata nel mindscape del villain. Undici è stata creata dallo stesso programma che ha trasformato Henry in Uno. Le connessioni non sembrano casuali, ma parte di un disegno più grande. Con solo quattro episodi rimasti prima del finale di serie, Stranger Things deve ancora rispondere a molte domande. Il secondo volume, in arrivo il 25 dicembre, e il finale definitivo del 31 dicembre avranno il compito di chiudere il cerchio su queste connessioni sorprendenti. La rivelazione che Joyce e Vecna si conoscevano già decenni prima dello scontro finale aggiunge uno strato di tragedia e complessità a una storia che ha sempre giocato con i temi del destino, della memoria e delle conseguenze delle scelte del passato.

Condividi.

Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.