L’universo di Stranger Things continua a espandersi, e questa volta non attraverso nuovi episodi o serie derivative, ma tra le pagine di un romanzo ufficiale. Mentre i fan divorano il Volume 1 della quinta e ultima stagione, disponibile su Netflix dal 27 novembre, e contano i giorni che li separano dal gran finale previsto per il 1° gennaio 2026, arriva un annuncio che promette di alleviare l’attesa: Nancy Wheeler, interpretata da Natalia Dyer, è protagonista di uno spinoff letterario che esplora un capitolo inedito della saga di Hawkins.

Stranger Things: One Way or Another, questo il titolo del romanzo scritto da Caitlin Schneiderhan, è disponibile negli Stati Uniti dal 2 dicembre 2025, pubblicato da Random House World. Al momento il libro è in lingua inglese, ma rappresenta un tassello narrativo fondamentale per chi vuole immergersi completamente nell’universo creato dai fratelli Duffer. Non si tratta di una semplice operazione commerciale: il romanzo si inserisce con precisione chirurgica nella timeline della serie, collocandosi esattamente tra la primavera del 1986, quando si conclude la devastante quarta stagione, e il 3 novembre 1987, data di inizio della quinta.

Sono passati due mesi dal terremoto provocato da Vecna che ha squarciato Hawkins, aprendo varchi verso il Sottosopra e lasciando la cittadina in ginocchio. Nancy Wheeler ha dedicato ogni minuto della sua esistenza a dare la caccia al mostro, ma lui continua a sfuggirle. Il conflitto interiore della giovane giornalista dell’Hawkins Post è palpabile: come può pensare di partire per il college alla Emerson University in autunno, quando la sua città natale rimane sotto l’influenza oscura di una dimensione parallela? Il sogno di un futuro lontano da Hawkins si scontra con il senso di responsabilità verso una comunità ancora in pericolo.

Il romanzo prende avvio durante la cerimonia di diploma, quando Joey Taft, un compagno di classe, inizia a comportarsi in modo inquietante. Nancy è convinta di trovarsi di fronte a una nuova vittima di Vecna e non perde tempo. Insieme a Robin Buckley, la sua collega investigatrice dilettante interpretata nella serie da Maya Hawke, si mette sulle tracce di Joey. Quello che le due ragazze scoprono le porta molto più lontano di quanto avrebbero potuto immaginare, verso una storia che supera persino le ambizioni giornalistiche di Nancy.

Il mistero si infittisce pagina dopo pagina: perché improvvisamente diversi cittadini di Hawkins si ammalano senza apparente spiegazione? Chi è lo strano uomo che pedina Nancy mentre conduce le sue indagini? E soprattutto, questi eventi hanno davvero a che fare con il Sottosopra o c’è qualcos’altro in gioco? La ricerca della verità da parte di Nancy e Robin si trasforma in un’indagine pericolosa, un giallo dai contorni sovrannaturali che minaccia di intrappolare Nancy ad Hawkins per sempre, proprio quando sta cercando disperatamente di costruirsi una via di fuga.

La scelta di Nancy Wheeler come protagonista non è casuale. Sin dalla prima stagione, il personaggio ha incarnato la determinazione, il coraggio e quella curiosità investigativa tipica del giornalismo d’inchiesta. Partita come la sorella maggiore di Mike, preoccupata solo del suo primo fidanzatino, Nancy è cresciuta stagione dopo stagione fino a diventare uno dei pilastri del gruppo, capace di affrontare mostri interdimensionali armata di fucile e intuito. Il suo arco narrativo l’ha vista perdere la migliore amica Barb, combattere demogorgoni, esporre complotti governativi e diventare una vera e propria cacciatrice di creature del Sottosopra.

Accanto a lei, Robin Buckley porta intelligenza brillante, battute taglienti e quella prospettiva outsider che l’ha resa immediatamente amata dal pubblico. L’amicizia tra Nancy e Robin, consolidatasi proprio nella quarta stagione durante le indagini sulla famiglia Creel, rappresenta uno degli elementi più freschi e convincenti della serie. Vedere le due ragazze lavorare insieme come detective improvvisate, unendo le capacità giornalistiche di Nancy con l’acume linguistico e deduttivo di Robin, promette momenti di grande tensione narrativa.

La copertina del romanzo, dall’impostazione retrò perfettamente in linea con l’estetica anni Ottanta della serie, mostra Nancy in primo piano con Robin alle sue spalle, mentre il sottotitolo recita Un mistero di Nancy Wheeler, consolidando il ruolo da protagonista del personaggio. L’autrice Caitlin Schneiderhan, scrittrice televisiva e romanziera, ha il compito non semplice di mantenere il tono della serie originale, bilanciando horror sovrannaturale, suspense investigativa e quella nostalgia pop che ha reso Stranger Things un fenomeno culturale globale.

Questo non è il primo esperimento letterario legato al brand Stranger Things. Random House World ha già pubblicato diversi romanzi ambientati nell’universo di Hawkins, esplorando retroscena e personaggi secondari. Tuttavia, One Way or Another si distingue per il suo posizionamento strategico nella narrazione principale e per il focus su un personaggio centrale, non marginale. Il romanzo arriva proprio nel momento in cui i fan stanno elaborando l’imminente conclusione della serie televisiva, offrendo una forma di consolazione narrativa.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.