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Stranger Things ha sempre avuto un talento particolare nel creare alchimie impreviste tra personaggi che, sulla carta, non avrebbero dovuto incontrarsi. Steve Harrington e Dustin Henderson ne sono l’esempio più lampante: dal secondo capitolo della serie sono diventati una coppia inseparabile, capace di regalare alcuni dei momenti più memorabili dello show. Ma la quinta e ultima stagione introduce un nuovo duo destinato a lasciare il segno: Robin Buckley e Will Byers.

L’amicizia tra i personaggi interpretati da Maya Hawke e Noah Schnapp rappresenta uno degli elementi più toccanti e autentici di questa stagione conclusiva. Robin e Will condividono qualcosa di profondo: sono gli unici protagonisti dichiaratamente LGBTQ+ della serie, e il loro legame va ben oltre la semplice complicità. È un rapporto di mentorship, di riconoscimento reciproco, di quella comprensione silenziosa che nasce quando qualcuno ti vede davvero per chi sei. In un’intervista rilasciata a TUDUM di Netflix, Maya Hawke ha raccontato come questa dinamica sullo schermo si sia riflessa anche dietro le quinte. “La mentorship di Robin verso Will, l’ho presa come una mia responsabilità personale con Noah“, ha dichiarato l’attrice. “Il suo personaggio diventa davvero se stesso questa stagione, in più di un modo, e penso che questo faccia sentire Robin meno sola e anche utile“.

Will in Stranger Things
Will in Stranger Things – Netflix

Il ruolo di Robin nella crescita di Will è tutt’altro che marginale. La sua incrollabile fiducia e accettazione nei confronti del ragazzo gioca un ruolo cruciale nello scontro finale con i poteri di Vecna che Will affronta nel quarto episodio della stagione, intitolato Sorcerer. Una delle scene più emotivamente potenti vede Robin raccontare a Will di come la sua cotta per Tammy Thompson, la cantante stonata diventata una barzelletta ricorrente nella serie, l’abbia condotta verso l’accettazione di sé. Un percorso che Will ha faticato a intraprendere sin dal primo episodio dello show. Girare quella scena ha lasciato un’impronta profonda in Maya Hawke. “Se sono riuscita a fare un lavoro anche solo decente in quella scena, il merito è tutto di Noah, per quanto fosse presente e attivo nella sua vita emotiva, per quanto mi abbia dato su cui lavorare“, ha confessato l’attrice, dimostrando un rispetto reciproco che va ben oltre la professionalità.

Noah Schnapp, dal canto suo, ha ricambiato i complimenti con altrettanta sincerità. L’attore ha definito Maya Hawke la sua work crush, rivelando quanto desiderasse lavorare con lei sin dalle stagioni precedenti. “Ho sempre avuto una cotta lavorativa per Maya Hawke, che interpreta Robin, e desideravo davvero lavorare con lei“, ha raccontato Schnapp a TUDUM. “La guardavo nelle altre stagioni e pensavo: ‘Oh mio Dio, è magnetica. La adoro. Voglio fare una scena con lei.’ Ma non ho mai avuto occasione di interagire veramente con lei. Quindi quando ho letto le sceneggiature di questa stagione e ho visto che c’eravamo io e Robin per quattro o cinque episodi, ero entusiasta di girare con lei“. Il giovane attore ha continuato descrivendo l’esperienza sul set: “È stata fantastica con cui lavorare e mi ha insegnato tantissimo. È diventata come una sorella maggiore per me, ed è stato davvero bello. Il nostro rapporto nella serie e fuori si è specchiato a vicenda. È stata una sorta di mentore per me durante l’anno“.

Stranger Things 5
Stranger Things 5 – Netflix

Secondo Schnapp, questo stesso livello di rispetto e ammirazione si riflette nella dinamica dei loro personaggi. “Penso che sia stato incredibilmente importante per la storia di Will incontrare Robin e vedere qualcuno così sicuro della propria identità, condividere la sua saggezza con lui per aiutarlo a trovare se stesso”, ha spiegato l’attore. Certo, Will ha sempre potuto contare sull’amore incondizionato della madre Joyce e del fratello maggiore Jonathan. Entrambi hanno dimostrato più volte di essere disposti ad andare fino ai confini del mondo per lui, e il cuore a cuore emotivo tra Will e Jonathan nella quarta stagione ha già giocato un ruolo importante nel percorso di Will verso l’auto-accettazione. Eppure, c’è qualcosa che Robin può offrire e che loro, per quanto amorevoli, non possono: la comprensione diretta di chi ha attraversato le stesse paure, gli stessi dubbi, le stesse battaglie interiori.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.