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Il countdown verso il gran finale di Stranger Things è partito e l’attesa sta letteralmente divorando i fan. Dopo l’uscita del Volume 1 della quinta stagione, che ha polverizzato ogni record di visualizzazione su Netflix nei primi cinque giorni, il web è esploso in una frenesia interpretativa senza precedenti. Teorie, speculazioni, ipotesi sempre più audaci: tutti vogliono capire come andrà a finire la saga dei fratelli Duffer, e soprattutto come verrà sconfitto Vecna, l’antagonista che ha terrorizzato Hawkins e il Sottosopra.

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Tra le innumerevoli interpretazioni che circolano online, una in particolare sta monopolizzando l’attenzione: la teoria del colpo 20. Non si tratta di una speculazione qualunque, ma di un’ipotesi che affonda le radici nella mitologia stessa della serie, nel suo DNA ludico fatto di Dungeons & Dragons, dadi a venti facce e colpi critici. Un’equazione apparentemente semplice, quasi infantile nella sua composizione matematica, ma che potrebbe nascondere la chiave per eliminare definitivamente il mostro che ha stravolto le vite dei protagonisti. La teoria parte da un momento preciso della Stagione 4: il lancio del dado da parte di Erica, il personaggio interpretato da Priah Ferguson. Un tiro che ha fatto segnare il numero magico, il 20, quel risultato che nel gioco di ruolo più celebre al mondo rappresenta il colpo critico, l’attacco perfetto, quello che può ribaltare qualsiasi battaglia. Ma cosa c’entra un semplice dado con il destino di Vecna? La risposta sta in una somma simbolica che coinvolge tre dei personaggi più importanti dell’intera serie.

Stranger Things
Vecna in Stranger Things, fonte: Netflix

Undici, il cui nome è già un numero. Otto, ovvero Kali Prasad, la sorella ritrovata con poteri psichici complementari. E Uno, che secondo le teorie più accreditate rappresenterebbe Will Byers, il ragazzo che sin dalla prima stagione ha un legame profondissimo con il Sottosopra. Facciamo i conti: 11 + 8 + 1 = 20. Il colpo critico. L’unione necessaria per ottenere quel risultato perfetto che può annientare l’inarrestabile Vecna. Ma andiamo con ordine. Il Volume 1 della quinta stagione ha riservato sorprese clamorose, a partire dal ritorno di Kali Prasad, personaggio apparso brevemente nella controversa Stagione 2 e poi sparito dai radar. Undici, infiltratasi nel laboratorio segreto dove proseguono gli esperimenti governativi, scopre che sua sorella è stata catturata e tenuta prigioniera come una cavia. L’esercito la sta studiando, analizzando i suoi poteri con un obiettivo preciso: trovare il modo di neutralizzare Undici stessa.

Kali possiede un dono diverso da quello di Undici. Non la telecinesi, ma la capacità di infiltrarsi nella mente altrui creando allucinazioni potentissime. Può manipolare la percezione della realtà, sostituirla con illusioni così convincenti da sembrare vere. È un’arma psicologica devastante, ma anche profondamente pericolosa. Le due sorelle sono consanguinee, eppure agli antipodi caratterialmente. Kali è mossa dalla vendetta, dal desiderio di far pagare chi le ha inflitto anni di torture e prigionia. Undici, invece, vuole semplicemente sconfiggere il male, proteggere chi ama, chiudere una volta per tutte la porta verso il Sottosopra. Poi c’è Will. Noah Schnapp, che interpreta il personaggio sin dall’episodio pilota, ha vissuto un’evoluzione straordinaria nel corso delle stagioni. Rapito dal Demogorgone, intrappolato nel Sottosopra, posseduto dal Mind Flayer, Will ha sempre avuto una connessione viscerale con quella dimensione parallela. E nel Volume 1 della quinta stagione emerge qualcosa di nuovo: Will ha acquisito le vibrazioni mentali di Vecna. Può percepire i suoi movimenti, intuire i suoi piani, quasi come se fosse sintonizzato sulla stessa frequenza psichica del mostro. Un dono terribile, ma potenzialmente decisivo.

Stranger Things spinoff Eleven
Undici, fonte: Netflix

La teoria del colpo 20 suggerisce che solo l’unione di questi tre poteri, la telecinesi di Undici, le illusioni di Kali, le vibrazioni mentali di Will, possa generare quel critical hit necessario a distruggere Vecna. Da soli, ciascuno di loro è potente ma non sufficiente. Insieme, potrebbero rappresentare l’arma definitiva. È un’ipotesi che si intreccia perfettamente con la simbologia di Dungeons & Dragons, il gioco che ha sempre fatto da filo conduttore narrativo della serie, quello che i ragazzi usavano per dare un senso agli orrori che stavano vivendo. E poi c’è Max. La grande sorpresa del Volume 1 è il suo ritorno. Sadie Sink era stata data per morta alla fine della quarta stagione, eppure il suo personaggio è sopravvissuto, anche se in condizioni drammatiche. Max è in coma profondo, intrappolata in una sorta di limbo tra la vita e la morte. Lucas la visita ogni giorno, le parla, le racconta cosa sta succedendo, sperando in un miracolo. Ma i fratelli Duffer hanno escogitato qualcosa di più sofisticato di un semplice risveglio: Max esiste come spirito in un mondo parallelo, vaga tra le dimensioni cercando disperatamente una via per tornare a casa.

Il suo destino si intreccia con quello di Holly Wheeler, la sorellina di Nancy e Mike, interpretata da Nell Fisher. Una new entry che potrebbe rivelarsi cruciale. Il legame tra Holly e Max non è ancora del tutto chiaro, ma le fonti suggeriscono che la bambina potrebbe avere un ruolo chiave nella battaglia finale, forse proprio come ponte tra i mondi, tra la vita e la morte, tra Hawkins e il Sottosopra. Mentre i fan elaborano queste teorie, altre ipotesi sul vero piano di Vecna stanno prendendo forma. Secondo alcune interpretazioni, il rapimento dei bambini compiuto dal villain non sarebbe casuale, ma mirato a selezionare ragazzini con traumi emotivi profondi o capacità psichiche latenti. L’obiettivo? Plasmare le loro menti vulnerabili per trasformarli in armi da usare contro Undici e gli abitanti di Hawkins. Una sorta di esercito di bambini sensibili al Sottosopra, manipolati e controllati.

Sadie Sink
Max in Stranger Things – Netflix

Un’altra teoria suggerisce che Vecna stia cercando di riacquisire forma umana nel mondo reale. Il dolore dei bambini, secondo questa interpretazione, avrebbe una risonanza particolare nel Sottosopra, come energia grezza da poter sfruttare. Attraverso un rituale alimentato dal trauma collettivo dei rapiti, lo stregone potrebbe materializzarsi completamente a Hawkins, dove nessuno sarebbe in grado di fermarlo. C’è poi l’ipotesi più inquietante: Vecna potrebbe essere alla ricerca di un successore. Il suo corpo, devastato dallo scontro con Undici, è in condizioni precarie. Forse ha realizzato di non poter durare a lungo in quello stato. E allora perché non impossessarsi della mente di uno dei bambini rapiti, plasmandola fino a renderla il contenitore perfetto per la sua coscienza? Un nuovo corpo per continuare a seminare terrore.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.