Preparate i portafogli, fan di Disney e Hulu perché dal prossimo 21 ottobre, i prezzi degli abbonamenti subiranno un nuovo aumento. Una notizia che arriva in un momento delicato, dopo le recenti polemiche legate alla sospensione temporanea di Jimmy Kimmel e la conseguente ondata di disdette. Ma andiamo con ordine e vediamo nel dettaglio cosa cambierà.
Disney+ nella sua versione base con pubblicità passerà da 9,99 dollari a 11,99 dollari al mese, un incremento di 2 dollari. Per chi preferisce l’esperienza senza interruzioni pubblicitarie, Disney+ Premium costerà 18,99 dollari al mese, con un aumento di 3 dollari. Anche l’abbonamento annuale Premium subirà un rincaro di 30 dollari, raggiungendo i 189,99 dollari all’anno. Anche Hulu non è immune agli aumenti: la versione con pubblicità passerà da 9,99 dollari a 11,99 dollari al mese, allineandosi al prezzo di Disney+. Fortunatamente, per gli abbonati a Hulu Premium senza pubblicità, il prezzo rimarrà invariato a 18,99 dollari al mese. Aumento lieve, invece, per ESPN Select, che passa da 11,99 dollari a 12,99 dollari al mese.

E per chi ama godersi l’offerta combinata? Il pacchetto Disney+ e Hulu con pubblicità costerà 12,99 dollari al mese (2 dollari in più), mentre il pacchetto completo con Disney+, Hulu ed ESPN Select con pubblicità salirà a 19,99 dollari al mese, con un incremento di 3 dollari. Per una panoramica completa dei nuovi prezzi, è possibile consultare la pagina di supporto ufficiale Disney. Questa non è la prima volta che Disney alza i prezzi dei suoi servizi di streaming. Ricordiamo che la piattaforma ha debuttato nel 2019 con un abbonamento mensile di soli 6,99 dollari. Un’epoca che sembra ormai lontana, considerando l’ultimo aumento di prezzo avvenuto nell’ottobre 2024, quando il piano senza pubblicità passò da 13,99 dollari a 15,99 dollari al mese e il piano con pubblicità da 7,99 dollari a 9,99 dollari.
La strategia di Disney sembra seguire la tendenza generale del mercato dello streaming, dove l’aumento dei costi di produzione e la competizione spietata portano a continui aggiustamenti dei prezzi. Resta da vedere come reagiranno gli abbonati, già provati dalle recenti controversie, a questo nuovo aumento.



