Vince Gilligan ha fatto la storia della televisione quando ha creato Breaking Bad, il dramma criminale iconico che ha dato vita a un intero franchise. Ma c’è uno show nell’universo di Walter White che Gilligan non ha mai voluto toccare, nemmeno da lontano. E forse ha fatto bene. Mentre Gilligan torna sotto i riflettori con Pluribus, la sua nuova serie sci-fi per Apple TV con protagonista Rhea Seehorn di Better Call Saul, vale la pena ricordare che non tutto ciò che porta il marchio Breaking Bad è oro colato. Anzi, esiste un’anomalia così imbarazzante nel franchise che persino i fan più accaniti potrebbero non conoscere: Slippin’ Jimmy, uno spinoff animato che ha fatto rimpiangere a molti di aver mai premuto play.

Slippin’ Jimmy è una serie animata prequel di Better Call Saul che racconta le scorribande del giovane Jimmy McGill a Cicero, Illinois. AMC ha rilasciato sei episodi da otto a dieci minuti ciascuno nel 2022, in concomitanza con il finale della prima metà della sesta stagione di Better Call Saul. Fin qui, potrebbe sembrare un progetto interessante. Il problema è tutto nel come. Mentre Vince Gilligan è l’unico creatore di Breaking Bad e ha co-creato Better Call Saul insieme a Peter Gould, non ha avuto alcun coinvolgimento con Slippin’ Jimmy. Zero. La serie è stata sviluppata da Ariel Levine e Kathleen Williams-Foshee, le stesse menti dietro altri spinoff in formato breve di Better Call Saul come la serie Employee Training. Quest’ultima, rilasciata in tandem con le stagioni dalla terza alla sesta di Better Call Saul, presentava personaggi principali in finti video di formazione aziendale ed è stata un successo sia di critica che di pubblico, vincendo persino degli Emmy.

Slippin' Jimmy
Slippin’ Jimmy – AMC Networks Content Room

Con Slippin’ Jimmy, invece, qualcosa è andato terribilmente storto. La serie ha subito una stroncatura unanime dalla critica, e Gilligan non ha mai commentato pubblicamente l’esistenza dello show. Un silenzio assordante che dice più di mille parole. Alcuni utenti Reddit hanno riportato che Gould avrebbe definito la serie animata come “divertente” in un podcast, ma questa è stata l’unica (tiepida) attenzione ricevuta dal team creativo principale di Breaking Bad. E probabilmente è meglio così. Ma cosa rende Slippin’ Jimmy così difficile da digerire per chi ama questo universo narrativo? Lo stile di animazione richiama i cartoon del sabato mattina degli anni Settanta, trasformando letteralmente Jimmy McGill, alias Saul Goodman, in un personaggio dei cartoni animati. La serie riduce gli anni formativi di Jimmy e i crimini che ha commesso a disavventure strampalate che stonano completamente con lo studio approfondito del personaggio che era Better Call Saul.

Better Call Saul poteva certamente essere divertente, e gran parte dell’umorismo della serie derivava proprio dagli schemi elaborati da Jimmy. Tuttavia, man mano che la storia progrediva, la serie rivelava sempre più l’uomo distrutto dietro lo sfarzo. Lo show non si conclude con Saul che cavalca verso il tramonto dopo l’ultima grande truffa, ma con uno dei finali più tragici della televisione recente. Jimmy McGill è un personaggio complesso, tormentato, che merita rispetto narrativo. È proprio questo contrasto stridente a rendere Slippin’ Jimmy non solo un fallimento artistico, ma quasi un insulto al personaggio e all’intero universo Breaking Bad che Gilligan ha creato con tanta cura. Breaking Bad è destinata a rimanere nella storia come una delle migliori serie televisive di tutti i tempi, e attraverso Better Call Saul, Gilligan e Gould hanno dimostrato che c’era terreno fertile per esplorare ulteriormente questi personaggi complessi.

Slippin' Jimmy
Slippin’ Jimmy – AMC Networks Content Room

Slippin’ Jimmy rappresenta, invece, un’anomalia sgradevole, difficile persino da credere reale. Come può lo stesso franchise che ci ha regalato momenti di tensione insostenibile, sviluppo dei personaggi magistrale e una fotografia cinematografica aver prodotto anche questo cartone animato fuori tono. La risposta probabilmente sta nel fatto che i creatori originali hanno sapientemente tenuto le mani lontane dal progetto. Nel frattempo, Gilligan continua il suo percorso con Pluribus, che sta ricevendo consensi dalla critica. E mentre molti fan continuano a sperare in un altro show di Breaking Bad, è improbabile che accada presto. Forse è meglio così: meglio preservare l’eredità di un capolavoro che rischiare di diluirla con esperimenti mal riusciti.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.