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Doppio rinnovo per Heartstopper: il teen drama LGBT tornerà con una seconda e terza stagione su Netflix. La notizia è stata accolta con entusiasmo dagli spettatori che si sono riversati su Twitter per festeggiare il doppio rinnovo della storia d’amore tra il nerd Charlie Spring e il popolare Nick Nelson. Vediamo alcune reazioni dei fan sui social.

Dal 22 aprile, giorno in cui Netflix ha rilasciato gli 8 episodi di Heartstopper, il teen drama a tema LGBT ha scalato rapidamente la classifica delle serie più viste della piattaforma streaming, entrando nella top ten della maggior parte dei paesi in cui il servizio è attivo. Grazie a questi numeri il rinnovo della serie era scontato, ma il doppio rinnovo è stato una sorpresa, per questo i fan di Charlie e Nick si sono precipitati su Twitter per festeggiare la notizia.

Nella serie Charlie Spring fa conoscenza del suo nuovo compagno di banco Nick Nelson,  ragazzo popolare che gioca nella squadra scolastica di rugby. Nick, apertamente gay, e per questo bullizzato da alcuni compagni di scuola, inizia a provare dei sentimenti per Nick, ma presume che l’amico sia eterosessuale. Il compagno di banco, inizia a provare qualcosa per Charlie e durante una festa, i due si scambiano un bacio. Nick per ora, non è pronto a fare coming out con gli amici.

Il fandom italiano su Twitter non è stato l’unico a festeggiare il rinnovo della serie con Joe Locke e Kit Connor

Heartstoppe è basata su una serie di graphic novel scritta e ideata da Alice Oseman.

Il rinnovo deciso da Netflix ha reso la giornata di ieri indimenticabile per i fan su Twitter

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In attesa del terzo scudetto del Napoli mi nutro di serie tv e film. Odio il binge watching, ma ringrazio Netflix per Narcos e la sua meravigliosa sigla. Nel cuore mi sono rimaste Battlestar Galactica e Friday Night Lights. Adoro le serie britanniche, anche quelle con i parroci che risolvono omicidi mentre la polizia sta ancora esaminando il cadavere. Devoto al dio dei pilot, perché tutti meritano un'occasione. Il resto, dopo Il Padrino e un concerto del Boss Bruce Springsteen, è noia, come diceva Franco Califano.