Nell’universo di The Boys, dove ogni angolo nasconde un segreto e ogni eroe può essere un villain, pochi personaggi sono avvolti da un mistero così denso come Cipher in Gen V. La seconda stagione dello spin-off ha alzato la posta in gioco, introducendo questo enigmatico super che, episodio dopo episodio, si rivela ben più complesso di un semplice antagonista. Inizialmente percepito come un ambizioso decano della Godolkin University, Cipher ha mostrato presto di avere motivazioni che vanno oltre la mera dominazione, intrecciandosi persino con il passato di Marie.
Ma chi è veramente Cipher e cosa desidera? Ma soprattutto, quali sono i suoi poteri? Le teorie abbondano, ognuna più intrigante dell’altra, e tutte sembrano suggerire che il suo ruolo sia molto più sfumato e profondo di quanto appaia. È davvero un villain o sta giocando una partita molto più grande, con regole tutte sue?
Un villain o un mentore oscuro?

Fin dal primo episodio di Gen V 2, Cipher è stato dipinto come una minaccia, eppure diverse sue azioni non collimano con l’immagine del cattivo tradizionale. Perché, ad esempio, incoraggia Marie a raggiungere il suo vero potenziale di super, suggerendo che potrebbe diventare più forte persino di Patriota? E perché evita di rispondere quando Marie gli chiede se Vought o lo stesso Patriota approverebbero la creazione di un individuo così potente? Sembra quasi che Cipher non sia interessato a sostenere lo status quo, ma a sovvertirlo.
Inoltre, quando i giovani super cercano di spiarlo o smascherarlo, Cipher appare più deluso dai loro deboli tentativi che arrabbiato dalle loro intenzioni. Questo atteggiamento suggerisce un genuino interesse per il loro benessere o, quantomeno, per il loro sviluppo. Potrebbe essere un mentore, seppur con metodi discutibili, piuttosto che un nemico dichiarato?
Il mistero del super naturale: un’eccezione che riscrive le regole

Una delle rivelazioni più scioccanti della seconda stagione arriva nell’episodio 4: nel sangue di Cipher non scorre Composto V. Questo dettaglio porta inizialmente Marie e i suoi amici a credere che non sia un super, ma Cipher li smentisce prontamente, controllando mentalmente Jordan. Questa anomalia lo posiziona come uno dei pochi, se non l’unico, super naturale nell’universo di The Boys, dove quasi tutti, incluso Patriota, hanno acquisito i poteri tramite gli esperimenti della Vought. Ryan, il figlio di Patriota, è una delle rare eccezioni.
I super alimentati dal Composto V spesso mostrano limitazioni o gravi effetti collaterali: Patriota e Soldatino soffrono di instabilità mentale, A-Train ha problemi cardiaci. Cipher, invece, essendo nato con i suoi poteri, potrebbe essere immune a tali difetti. La sua ambizione, quindi, potrebbe essere quella di creare una razza di super più puri, liberi dalle imperfezioni del Composto V, con Marie al suo fianco. Questa visione spiegherebbe anche le sue misteriose connessioni con il passato nazista, un dettaglio inquietante che aggiunge strati di complessità al suo personaggio.
Il ritorno di Stan Edgar?

Un’altra teoria affascinante suggerisce che Cipher possa essere un agente segreto di Stan Edgar, l’ex CEO di Vought. Con Patriota che guadagna sempre più potere politico e sociale, figure come Edgar potrebbero aver realizzato la necessità di porre fine al suo regno. Vedendo il potenziale latente in molti giovani super, Edgar potrebbe aver ingaggiato Cipher per aiutarli a sbloccare le loro vere capacità.
In questo scenario, il Progetto Odessa potrebbe mirare alla creazione di un perfetto sostituto di Patriota, in grado di ripristinare l’equilibrio di potere all’interno di Vought. Questa ipotesi trova un parallelo intrigante nei fumetti di The Boys, dove un clone di Patriota, mascherato da Black Noir, viene incaricato di uccidere l’originale quando quest’ultimo diventa troppo instabile.
Il tragico destino di Andre: c’è lo zampino di Cipher?

Cipher ha dimostrato di possedere la capacità di controllare mentalmente altri super e ha rivelato di aver osservato molti di loro fin dalla battaglia di Godolkin alla fine della prima stagione di Gen V. Il suo obiettivo è sempre stato quello di valutare il potenziale dei giovani super. Potrebbe aver manipolato le menti di Marie e dei suoi amici mentre erano imprigionati dopo la battaglia, rimanendo impressionato dalla loro resistenza e cercando di capire chi fosse il più forte.
Una teoria oscura suggerisce che Cipher abbia spinto Andre ai suoi limiti assoluti, forse per testare i suoi poteri o addirittura per ucciderlo intenzionalmente, prima di concentrare la sua attenzione su Marie. Appare difficile credere che Andre si sarebbe spinto fino alla morte con i suoi poteri, specialmente dopo aver visto come le stesse abilità avevano danneggiato suo padre.
La teoria della marionetta di sangue: Thomas Godolkin dietro le quinte

L’apertura di Gen V 2 ci mostra Thomas Godolkin che crolla in un laboratorio in fiamme, dopo aver fallito nel fermare un gruppo di scienziati che sperimentavano una versione precoce del Composto V. Più avanti, nell’episodio 4, Cate trova un uomo ustionato in una camera iperbarica nella casa di Cipher, e il monitor dei segni vitali rivela che è ancora vivo. È difficile non collegare i punti capendo che l’uomo ustionato è Thomas Godolkin.
Una teoria popolare online, e decisamente inquietante, suggerisce che Cipher, come lo conosciamo fisicamente, non sia altro che una marionetta di sangue per Thomas Godolkin. Godolkin sarebbe il vero possessore dei poteri di controllo mentale, e starebbe semplicemente ospitando il corpo di Cipher. Sebbene questa teoria sembri convincente, solleva un interrogativo: come mai il Dr. Gold/Cipher, interpretato da Hamish Linklater, non è invecchiato dalla nascita di Marie? Se non fosse un supe, il suo corpo avrebbe dovuto subire il normale processo di invecchiamento.

La risposta potrebbe risiedere nel fatto che il personaggio di Hamish Linklater era un normale essere umano prima che Godolkin prendesse il controllo del suo corpo, spiegando così l’assenza di Composto V nel suo sangue. Il corpo di Godolkin fu danneggiato irreparabilmente nell’incendio del laboratorio, ma i suoi poteri di super sono così forti da permettergli di controllare altri attraverso il suo ospite, come dimostrato dal controllo su Jordan.
Secondo questa teoria, Thomas sta cercando di addestrare Marie attraverso Cipher per farla diventare la super più forte del mondo, nella speranza di poter poi ospitare il suo corpo. Questa visione spiegherebbe anche perché Cipher dice a Marie che le persone non sono altro che sacchi di sangue. Godolkin vede sia gli umani che i super come semplici burattini di carne e ossa, strumenti per i suoi scopi.



