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Netflix ha un problema di abbondanza. Ogni anno, il colosso dello streaming rilascia una quantità straordinaria di contenuti, tanto che anche produzioni straordinarie, acclamate dalla critica e premiate con Emmy, finiscono per essere dimenticate nel mare infinito di titoli disponibili. È il paradosso della nostra epoca: troppe scelte significano che anche i capolavori rischiano l’oblio. Mentre tutti parlano di Stranger Things e delle serie che hanno cercato di imitarne la formula vincente, esistono thriller psicologici, mistery e noir che hanno raggiunto vette artistiche notevoli, conquistato il pubblico nei primi giorni di rilascio, e poi sono semplicemente svaniti dalla conversazione collettiva. Alcune di queste serie hanno persino raggiunto la top 10 dei contenuti più visti di sempre sulla piattaforma, eppure oggi faticano a trovare spazio nella memoria degli spettatori.

1. Maniac

Maniac
Maniac, fonte: Netflix

Maniac è la serie che ha riunito Emma Stone e Jonah Hill, la coppia d’oro di Superbad, in un trip psichedelico e cerebrale che ha lasciato i critici a bocca aperta. La serie segue due sconosciuti che partecipano a una sperimentazione farmaceutica che sfida la loro stessa comprensione della realtà. Con un cast di supporto stellare che include Justin Theroux e Gabriel Byrne, Maniac ha giocato con i confini della realtà attraverso una struttura narrativa complessa e ambiziosa. Entrambi gli attori protagonisti hanno ricevuto elogi unanimi per le loro performance, e la serie è stata celebrata per il suo coraggio nell’esplorare territori narrativi inesplorati. Eppure, nonostante tutto questo, Maniac è stato rapidamente dimenticato dopo il rilascio, sommerso dalla successiva ondata di nuovi contenuti.

2. Ripley

Andrew Scott in una scena di Ripley
Andrew Scott in una scena di Ripley, fonte: Netflix

Ancora più sorprendente è il caso diRipley, rilasciata nel 2024. Questa nuova interpretazione del classico di Patricia Highsmith Il talento di Mr. Ripley aveva tutto contro: il romanzo era già stato trasformato in un film acclamato nel 1998 con Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow. Riadattare quella storia sembrava una missione quasi impossibile. Eppure Andrew Scott ha consegnato quella che molti critici considerano la versione definitiva del personaggio di Tom Ripley, il truffatore che si infiltra nella vita di una ricca coppia in Italia, solo per ritrovarsi invischiato in una rete di omicidi e menzogne sempre più contorta. La serie ha conquistato 14 nomination agli Emmy, vincendone quattro, e ha ricevuto recensioni entusiastiche. Nonostante questo successo critico e anche buoni dati di visione, Ripley non ha mai generato quel fenomeno culturale che avrebbe meritato.

3. Fool Me Once – Un inganno di troppo

Fool me once
Fool me once, fonte: Netflix

Fool Me Once rappresenta un caso ancora più bizzarro. Questa miniserie del 2024, tratta da un romanzo di Harlan Coben, non solo è stata acclamata dalla critica, ma è anche finita nella lista dei titoli più visti di sempre su Netflix. La trama è un concentrato di suspense: una soldatessa interpretata da Michelle Keegan vede attraverso la telecamera della tata delle immagini del marito, che credeva morto. Da quel momento, inizia a dipanare un filo che la porterà in un mondo di cospirazioni e pericoli. Nonostante modifiche significative rispetto al materiale originale, l’adattamento ha funzionato magnificamente. Eppure, anche con numeri da capogiro e recensioni positive, Fool Me Once è stata rapidamente archiviata nella memoria collettiva, dimenticata pochi mesi dopo il suo rilascio.

4. Come uccidono le brave ragazze

Come uccidono le brave ragazze
Come uccidono le brave ragazze, fonte: Netflix

La serie, basata sul romanzo di Holly Jackson, aveva dalla sua parte Emma Myers, la giovane star di Mercoledì. La serie britannica del 2024 segue Pip Fitz-Amobi, una studentessa che si convince che la polizia abbia gestito male l’indagine sull’omicidio di una giovane ragazza e decide di fare giustizia da sola. La serie è stata rinnovata per una seconda stagione subito dopo il rilascio, segno di un successo innegabile. Tuttavia, nonostante il potenziale commerciale e la presenza di Myers, non ha mai raggiunto l’impatto mainstream di Mercoledì. Forse la seconda stagione, forte dei numerosi romanzi sequel disponibili da adattare, avrà maggiore fortuna nel conquistare un pubblico più vasto.

5. Dietro i suoi occhi

Dietro i suoi occhi
Dietro i suoi occhi, fonte: Netflix

Tratta dal romanzo di Sarah Pinborough, vanta uno dei finali più folli e inaspettati nella storia dei thriller Netflix. La storia di una madre single che inizia una relazione con il suo capo, salvo poi diventare amica della moglie di lui, prende una piega sempre più surreale fino a un finale che introduce un elemento soprannaturale completamente inatteso. I critici l’hanno definita un guilty pleasure divertente e sopra le righe, perfetta nel suo essere camp e consapevolmente eccessiva. Eppure, anche questo twist memorabile non è bastato a garantire alla serie un posto duraturo nell’immaginario collettivo. Oggi, a distanza di pochi anni, è difficile trovare tracce della serie nelle conversazioni online.

6. The Watcher

The Watcher
The Watcher, fonte: Netflix

The Watcher, creata da Ryan Murphy e rilasciata nel 2022, è un altro esempio clamoroso di questo fenomeno. Basata su un articolo del 2018 di The Cut, la miniserie racconta la storia vera di una coppia, interpretata da Naomi Watts e Bobby Cannavale, che dopo essersi trasferita in quella che sembrava la casa perfetta, inizia a ricevere lettere inquietanti da uno stalker che si firma The Watcher. Anche The Watcher è finita nella top 10 dei contenuti più visti di sempre su Netflix. Le recensioni erano miste, certo, ma il pubblico ha risposto in massa. Eppure anche questa serie, nonostante i numeri stellari, è stata rapidamente dimenticata, forse sommersa dal successivo diluvio di produzioni firmate Ryan Murphy.

7. Al nuovo gusto di ciliegia

Al nuovo gusto di ciliegia
Al nuovo gusto di ciliegia, fonte: Netflix

Creata dallo scrittore di Teen Wolf Nick Antosca e basata sul romanzo di Todd Grimson. La miniserie segue Lisa, una giovane regista che arriva a Hollywood con grandi speranze di lavorare con un produttore famoso. Quando respinge le sue avances romantiche, l’uomo la fa fuori dall’industria, rendendo impossibile per lei trovare lavoro. Disperata, Lisa si allea con una strega per ottenere vendetta. Da lì, la storia prende direzioni sempre più oscure e surreali, mescolando horror corporale, satira hollywoodiana e thriller psicologico in un cocktail visionario che ha conquistato la nicchia di appassionati che l’ha scoperta, ma che non ha mai raggiunto un pubblico più ampio.

Cosa accomuna tutte queste serie? Qualità indiscutibile, riconoscimenti della critica, in alcuni casi anche numeri di visualizzazione straordinari. Eppure sono state tutte dimenticate nel giro di mesi, a volte settimane. La risposta sta nel modello di business stesso di Netflix: rilasciare una quantità massiccia di contenuti significa matematicamente che solo una piccola percentuale diventerà un fenomeno culturale duraturo come Stranger Things o Squid Game. Ma forse questo elenco può servire da promemoria: il catalogo Netflix nasconde gemme preziose che meritano di essere riscoperte. Basta sapere dove guardare.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.