Se siete orfani di Only Murders in the Building ma vi manca il tocco british di Downton Abbey, Il club dei delitti del giovedì è il cozy movie che fa per voi. In questo film vediamo un cast d’eccezione composto da Ellen Mirren, Ben Kingsley, Pierce Brosnan e Celia Imrie che strizza l’occhio al famoso trio composto da Steve Martin, Martin Short e Selena Gomez, con l’unica differenza che in quest’opera diretta da Chris Columbus siamo in una residenza geriatrica.

Il giallo è garbato, affascinante, e segue le avventure investigative di quattro anziani, vivaci ospiti di una casa di riposo nel Kent. Il film è in equilibrio tra ironia, sentimento e mistero, il tutto con un irresistibile sapore britannico. Insomma, gli ingredienti sembrano esserci tutti, eppure il film dà la generale sensazione di una minestra riscaldata. Perché in effetti si tratta di una variazione sul tema, ancora un altro giallo come se ne vedono diversi negli ultimi tempi, perché i produttori hanno capito che il meccanismo del Cluedo funziona e che il pubblico a casa vuole misteri da risolvere. Così arriva un altro tentativo di ritrovare il confortante “giallo a camera chiusa” ideato da Agatha Christie.

Un cozy mistery con un cuore profondo

Il club dei delitti del giovedì Ellen Mirren, Ben Kingsley, Pierce Brosnan e Celia Imrie, fonte: Netflix

La pellicola è sicuramente diretta con mano esperta da Chris Columbus (Harry Potter, Mamma, ho perso l’aereo) e la scrittura si pone in equilibrio tra l’ordinaria routine dei protagonisti e un’avventura avvincente, divertente e a tratti grottesca che, naturalmente, inizia con un cadavere. Il tono è leggero e l’umorismo raffinato, ma non manca una riflessione sincera sul tempo che scorre e sul sentimento di invisibilità che spesso accompagna l’età avanzata.

Tuttavia il film, pur essendo caratterizzato dai giusti ingredienti, non decolla mai, restando sempre a un livello intermedio senza mordente. Prendendo a esempio Only Murders in the Building, siamo fin da subito catturati dal mistero e insieme ai protagonisti seguiamo la pista con attenzione. In questo caso, nonostante gli interpreti in grande spolvero, tra loro non sembra esserci la stessa chimica che invece si vede nel trio Short – Martin – Gomez.

Personaggi tipo come nel Cluedo

Il club dei delitti del giovedì Ellen Mirren, Ben Kingsley, Pierce Brosnan e Celia Imrie, fonte: Netflix

I personaggi sono un po’ stereotipati su un certo schema da gioco da tavola.
Il quartetto funziona splendidamente sulla carta, ma poi dall’esecuzione si percepisce una certa stanchezza, come se gli interpreti stessero recitando col pilota automatico, senza un reale approfondimento delle personalità in gioco.

Elizabeth (Helen Mirren) è l’astuzia incarnata: una ex spia con un intuito acuto. Ron (Pierce Brosnan, che qui non si prende troppo sul serio) apporta umorismo e calore con un personaggio che ricorda un po’ i fasti di 007. Ibrahim (Ben Kingsley) è il personaggio di equilibrio nel gruppo, una figura mediatrice. Joyce (Celia Imrie), apparentemente modesta, riesce a utilizzare la sua apparente fragilità come forza investigativa.

Sembra evidente che si volesse ricreare uno schema di personaggi analogo a film come Invito a cena con delitto (1976 diretto da Robert Moore) in cui vediamo appunto un cast stellare alle prese con un mistero alla “Dieci piccoli indiani”. In quella occasione però il gruppo funzionava, e alla grande – tanto che alcune battute di quel film sono rimaste iconiche a distanza di anni.

Un adattamento dalle buone premesse

Sebbene la storia derivi da un romanzo molto ricco di dettagli — il primo di una saga di successo firmata Richard Osman — lo script di Katy Brand e Suzanne Heathcote ha giocoforza dovuto ridurre il superfluo mantenendo l’essenza del racconto, restando tuttavia troppo in superficie.

L’atmosfera in generale vuole essere raffinata, ma resta troppo dentro le righe. La scenografia elegante, che ricorda ambienti nobili come quelli di Downton Abbey, è indubbiamente affascinante ma potrebbe risultare un po’ troppo “gentile” per chi cerca un giallo dai toni più dark. Il film sceglie una via più dolce, puntando al fascino delle relazioni umane anziché al brivido puro.

Il club dei delitti del giovedì è quindi un giallo senza violenza esplicita né tensione opprimente – e per questo, trattandosi di un cozy movie, va preso per quello che è: un prodotto di intrattenimento leggero, purtroppo poco brillante nonostante le ottime premesse.

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