Ogni storia, per quanto amata, è destinata a trovare la sua conclusione. È una verità che i fan del manga romance stanno sperimentando con particolare intensità in questi giorni, dopo l’annuncio che ha scosso tutti. Yona – La principessa scarlatta, la serie di Mizuho Kusanagi che da sedici anni accompagna i lettori in un’epica saga di crescita, amore e redenzione, sta per terminare. Il 19 dicembre 2025 verrà pubblicato, in Giappone quindi in Italia si dovrà aspettare ancora un po’, il capitolo finale, il numero 276, chiudendo definitivamente le pagine di una delle storie shojo più iconiche dell’era moderna.
L’annuncio è arrivato il 30 ottobre tramite l’account ufficiale X di Yona – La principessa scarlatta, lasciando migliaia di fan in uno stato di shock misto a gratitudine. Kusanagi stessa ha successivamente condiviso un messaggio toccante, rivelando di aver deciso i tempi della conclusione all’ultimo minuto e ringraziando lettori ed editori per aver trascorso sedici anni insieme a lei e al mondo di Yona. Non è un addio qualunque: stiamo parlando di una serie che ha venduto oltre quindici milioni di copie in tutto il mondo, diventando uno dei manga di maggior successo di sempre nel suo genere.
残り3回でのお知らせになってしまったのは、私が着地をいつにするかギリギリまで待って頂いていたからなのです。私のペースに合わせて下さった編集部の皆さまには本当に感謝してます😭
— 草凪みずほ (@KusanagiMizuho) October 30, 2025
Yona – La principessa scarlatta, conosciuto in Giappone come Akatsuki no Yona, ha debuttato nel 2009 sulle pagine della rivista shojo Hana to Yume. In sedici anni di serializzazione, la storia ha raggiunto 274 capitoli raccolti in 46 volumi. L’adattamento anime dello Studio Pierrot, andato in onda tra ottobre 2014 e marzo 2015 per ventiquattro episodi, ha conquistato il pubblico internazionale ma si è fermato a una sola stagione, lasciando i fan con la speranza mai realizzata di un seguito. Nonostante questo, l’anime ha funzionato da ponte perfetto, portando migliaia di nuovi lettori a scoprire il manga e alimentando negli anni un seguito di culto sempre più devoto.
La storia si svolge nel Regno di Kōka, una terra immaginaria divisa in cinque tribù: Cielo, Vento, Fuoco, Terra e Acqua, ciascuna con la propria storia complessa e le proprie lealtà. Al centro di tutto c’è la principessa Yona, un’adolescente privilegiata e ingenua, perdutamente innamorata di suo cugino Soo-Won. La sua esistenza dorata si infrange nel modo più brutale quando Soo-Won uccide suo padre, il re, e si impossessa del trono. Costretta a fuggire con la sua guardia del corpo Hak, Yona intraprende un viaggio di trasformazione radicale: da principessa protetta e ignara delle responsabilità del potere, diventa una guerriera e leader scelta dal destino come il Drago Cremisi.

Ma se c’è un elemento che ha reso Yona – La principessa scarlatta davvero speciale, quello è indubbiamente la relazione tra Yona e Hak. La loro chimica, sia nell’anime che nel manga, è sempre stata il cuore pulsante emotivo della serie. Hak incarna la devozione silenziosa e incrollabile, un amore non corrisposto che brucia lentamente per anni, mentre Yona realizza gradualmente i propri sentimenti attraverso la crescita personale e le battaglie condivise. È uno slow-burn romantico eseguito alla perfezione, uno di quei rapporti che fanno trattenere il fiato a ogni capitolo, che generano discussioni infinite tra i fan e che dimostrano come l’attesa possa rendere ogni piccolo momento ancora più prezioso.
Oltre alla storia d’amore, molti lettori hanno trovato in Yona uno dei personaggi femminili meglio sviluppati del genere. All’inizio è debole, viziata, ampiamente ignorante delle vere responsabilità di una regnante, protetta dalle cupe realtà del suo regno. Il tradimento di Soo-Won e l’omicidio di suo padre la costringono a lasciare la corona e crescere velocemente, in condizioni più dure di quelle che molti dei suoi sudditi affrontano quotidianamente. Nel corso dei sedici anni di serializzazione (che corrispondono canonicamente a pochi anni nella storia), Yona riconosce le proprie debolezze e le supera, allenandosi con spada e arco, testimoniando il disordine del regno in prima persona e guadagnandosi la fedeltà dei quattro draghi non per titolo, ma per carattere.
Questa conclusione segna anche la fine di un’epoca importante per il manga shojo. Negli ultimi sedici anni, i lettori non hanno solo guardato Yona crescere: sono cresciuti insieme a lei. Ha inciampato, imparato e trovato l’amore proprio come molti dei suoi lettori hanno fatto nel corso degli anni. Anche se tutti sono delusi di vedere Yona – La principessa scarlatta finire, i fan si sono riversati sui social media per ringraziare Kusanagi, definendo la serie la storia di una vita e un capolavoro del manga shojo.



