Weekly Shonen Jump ha messo fine a un altro manga prima ancora che potesse davvero decollare. Kaedegami, l’opera di Jun Harukawa, si è concluso questa settimana con il capitolo 17 sul numero 47 della rivista, dopo appena quattro mesi dalla sua pubblicazione iniziale in Giappone avvenuta il 22 giugno 2025. Una cancellazione così rapida solleva interrogativi sulla gestione dei nuovi titoli da parte di Shueisha, soprattutto in un momento in cui la rivista ha perso alcune delle sue serie di punta.
La notizia arriva in un periodo particolarmente delicato per Weekly Shonen Jump. Con la perdita di titoli importanti negli ultimi tempi, ci si aspetterebbe che l’editore adottasse strategie più pazienti per coltivare i nuovi talenti e dare alle serie emergenti il tempo di trovare il proprio pubblico. Invece, Kaedegami non ha nemmeno raggiunto i 20 capitoli, una soglia che molti considerano il minimo indispensabile per valutare il potenziale di un manga.

I 17 capitoli di Kaedegami verranno raccolti in due volumi tankobon. Il primo volume è previsto per il 4 novembre, mentre il secondo uscirà un mese dopo, il 4 dicembre in Giappone, mentre per l’Italia si dovrà aspettare ancora un po’, senza poter avere una data precisa e se mai arriverà. Una conclusione rapida che lascia poco spazio a chi avrebbe voluto approfondire la storia creata da Harukawa. Ma la macchina editoriale di Shonen Jump non si ferma mai. La rivista ha già trovato i rimpiazzi per riempire lo spazio lasciato vuoto da Kaedegami, con tre nuovi manga pronti a debuttare uno dopo l’altro nelle prossime settimane. Sul numero 48 arriverà Gonron Egg di Tanizaki Shuhei, seguito da Tonari no Osoegawa di Hideaki Nabe sul numero 49 e JK Yuusha to Inkyo Maou di Hatsubina Matsuri sul numero 50.
La domanda che molti fan si pongono è se Kaedegami meritasse davvero questa fine prematura. Secondo le cronache, il manga aveva ricevuto un’accoglienza iniziale positiva, ma ha rapidamente perso lettori, mettendo Shueisha nella posizione di dover scegliere tra dare spazio a questa serie o provare con qualcosa di nuovo. Tuttavia, chi conosce la storia recente di Shueisha sa bene che l’editore non è esattamente famoso per le sue decisioni lineari e comprensibili.

Certo, c’è sempre la possibilità che i nuovi manga si rivelino più performanti di quelli cancellati. È il rischio e la scommessa costante dell’editoria seriale. Ma se davvero questa è la logica dietro le cancellazioni continue, forse Weekly Shonen Jump dovrebbe considerare soluzioni alternative. Trasferire i manga che faticano nelle classifiche sulle piattaforme online dell’editore potrebbe essere un compromesso intelligente: da un lato si farebbe spazio per i nuovi titoli sulla rivista cartacea principale, dall’altro si darebbe ai creatori emergenti una possibilità concreta di completare la propria storia e di farla crescere in un ambiente meno competitivo.
La situazione attuale riflette un paradosso fondamentale. Weekly Shonen Jump ha disperatamente bisogno di nuovi grandi titoli per costruire le fondamenta del suo futuro, ma questo obiettivo non può essere raggiunto se i nuovi manga vengono cancellati prima di avere la possibilità di diventare davvero grandi. È un circolo vizioso che rischia di soffocare proprio quei talenti che potrebbero rappresentare la prossima generazione di successi per la rivista. La cancellazione di Kaedegami è l’ennesimo capitolo di una strategia editoriale che merita di essere ripensata. In un’industria dove costruire un franchise di successo richiede anni di investimento, quattro mesi sembrano davvero troppo pochi per giudicare il destino di un’opera e del suo creatore.



