La sala stampa di Cannes 2026 ha ospitato una delle conferenze più intime e rivelatrici di questa edizione del festival, dove Guillaume Canet e Marion Cotillard hanno raccontato la genesi di Karma, il film in Competizione che segna la loro sesta collaborazione artistica, svelando un processo creativo nato da un’esigenza quasi personale del regista: scrivere finalmente un personaggio all’altezza del talento della sua attrice.
“Conosco Marion molto bene. Abbiamo lavorato insieme spesso, e avevo questa frustrazione come regista di non aver mai scritto un personaggio commisurato al suo talento“, ha confessato Canet davanti ai giornalisti. Una dichiarazione che raramente si sente pronunciare da un cineasta affermato, soprattutto dopo aver già diretto la stessa attrice in cinque film precedenti. Ma è proprio questa ammissione di inadeguatezza che ha innescato il progetto.
Il regista francese ha spiegato che tutto è partito da un esercizio teorico: sviluppare una storia pensata specificamente per Marion Cotillard.
“È sempre straordinaria, ma volevo stare sul set con lei per molto tempo, per sfruttare davvero il suo talento assolutamente incredibile. È eccezionale e incredibilmente generosa. Non fa mai le stesse interpretazioni nelle varie riprese. È stato un piacere meraviglioso vivere questa esperienza come regista.” – Guillaume Canet
Dal canto suo, Marion Cotillard ha raccontato di essere stata coinvolta fin dalle primissime fasi del progetto. Canet le ha sottoposto diverse idee per un lungometraggio prima di consegnarle una sceneggiatura completa. “Erano tutte valide, in realtà. Ho reagito positivamente a tutto“, ha ricordato l’attrice premio Oscar. “Ma è stata questa idea particolare a prendere forma e a sembrarmi molto vibrante. Abbiamo capito naturalmente che era il tema giusto.”

La collaborazione è stata così stretta che Cotillard ha seguito il processo creativo dall’inizio alla fine. “Ci sono stati momenti di dubbio e interrogativi, ma quando ho letto la prima sceneggiatura, che non era quella definitiva, ho avuto una forte reazione emotiva. E lui sa che quando ho quella reazione, siamo sulla strada giusta.”
La produzione è stata curata dalla parigina Iconoclast in coproduzione con Caneo France, la società di Canet. Pathé Films si occupa della distribuzione francese e delle vendite internazionali, un segnale della fiducia che il mercato ripone in questa partnership artistica consolidata.

La presenza del film in Competizione a Cannes, dove il festival prosegue fino al 23 maggio, rappresenta un riconoscimento importante per entrambi. Per Canet è la conferma della sua maturità autoriale, della capacità di evolversi e di mettersi in discussione dopo anni di successi. Per Cotillard è l’ennesima prova di un talento che continua a cercare sfide e a collaborare con chi è disposto a spingerla oltre i confini già esplorati.
Il pubblico e la critica di Cannes hanno ora il compito di verificare se questa ambizione sia stata effettivamente raggiunta.
