Quando un film d’animazione diventa il più visto di sempre su Netflix, superando colossi e blockbuster consolidati, qualcosa di straordinario è accaduto. KPop Demon Hunters non è solo un successo, è un fenomeno culturale che ha travolto il pubblico globale, infrangendo record che sembravano irraggiungibili e trasformando la sua colonna sonora in un caso discografico paragonabile a quello di Harry Styles e Miley Cyrus. Al centro di questa tempesta perfetta c’è Rei Ami, rapper coreano-americana che presta voce e talento musicale a Zoey, uno dei personaggi chiave del film. Durante il party di Halloween di Heidi Klum, dove si è presentata vestita proprio come Zoey nella scena d’apertura del film, l’artista ha parlato con E! News della possibilità di un sequel, una domanda che milioni di fan si stanno ponendo da settimane.

Sto aspettando la chiamata, proprio come voi. Lo scoprirete quando lo saprò io, quindi ne parleremo allora“, ha dichiarato Rei Ami con un sorriso complice. Una risposta che non chiude le porte, anzi: lascia intendere che le conversazioni sono nell’aria, anche se nulla è ancora ufficiale. La cautela è comprensibile per un progetto che ha raggiunto vette così alte da rendere qualsiasi seguito una sfida titanica. Il film racconta la storia di Huntr/x, una potentissima girl group K-pop che deve affrontare una boy band rivale composta da demoni intenzionati a conquistare il mondo. Un concept che sulla carta potrebbe sembrare assurdo, ma che sullo schermo si è trasformato in magia pura, mescolando azione, musica, animazione spettacolare e una dose di autoironia che ha conquistato sia i giovanissimi che il pubblico adulto.

Kpop Demon Hunters © Netflix Media Center
Kpop Demon Hunters © Netflix Media Center

Rei Ami ha condiviso quanto sia surreale vedere il film letteralmente ovunque: “È dappertutto, non riesco a staccarmene, oh mio Dio. E non mi sto lamentando, per favore. Voglio vederne ancora di più“. L’artista ha notato come i costumi di Halloween ispirati a KPop Demon Hunters siano diventati una presenza costante tra i bambini e gli adolescenti, segno inequivocabile di quanto il film abbia permeato la cultura popolare in tempi record. I numeri, del resto, parlano chiaro. KPop Demon Hunters è diventato il film più popolare mai rilasciato da Netflix, un risultato che fa impallidire anche le produzioni con budget stellari e cast stellati. Ma non è solo una questione di visualizzazioni: la colonna sonora ha eguagliato record stabiliti da artisti del calibro di Miley Cyrus e Harry Styles, un traguardo che testimonia come la musica del film sia entrata nell’immaginario collettivo con la stessa forza delle più grandi hit pop degli ultimi anni.

Questo è un fenomeno culturale. I record, i titoli sui giornali: è assolutamente senza precedenti. Sono così onorata e ammirata, e penso di essere davvero umiliata dal potere della musica e della buona arte e da come possa davvero, veramente – suona così cliché – cambiare il mondo”, ha riflettuto Rei Ami. “È esattamente quello che questo film e questa colonna sonora hanno fatto, e hanno portato così tanta speranza e luce in un mondo così cupo e tetro, quindi sono assolutamente onorata e privilegiata di farne parte“. Insieme a Rei Ami, le voci del gruppo fittizio Huntr/x sono completate da Audrey Nuna ed Ejae. Il trio ha fatto una sorprendente apparizione nell’episodio d’apertura della cinquantunesima stagione di Saturday Night Live, condividendo il palco con nomi come Bad Bunny e Doja Cat per eseguire “Golden”, la hit che ha scalato le classifiche diventando un tormentone globale. Quella performance ha sancito il passaggio del film da semplice successo streaming a evento crossmediale capace di conquistare anche la televisione generalista.

Kpop Demon Hunters © Netflix Media Center
Kpop Demon Hunters © Netflix Media Center

La domanda ora è inevitabile: Netflix darà il via libera a un sequel? Le premesse ci sono tutte. Un pubblico affamato di nuove storie, personaggi entrati nell’immaginario collettivo, una formula narrativa e musicale che ha dimostrato di funzionare alla perfezione. Eppure, come spesso accade con i fenomeni così grandi, replicare il successo è un’impresa tutt’altro che scontata. Il rischio è quello di deludere le aspettative astronomiche create dal primo capitolo. Rei Ami, dal canto suo, sembra pronta a rimettersi in gioco. La sua passione per il progetto è evidente, così come la consapevolezza di aver fatto parte di qualcosa di speciale, forse irripetibile. Ma è proprio questa eccezionalità che alimenta la speranza: se KPop Demon Hunters è riuscito a ridefinire cosa significhi un successo su Netflix, chi può dire che non possa farlo una seconda volta?

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.