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Javier Bardem, attore spagnolo premio Oscar e protagonista al Festival di Cannes 2026 con il film “The Beloved”, ha tenuto una conferenza stampa che è diventata immediatamente un caso internazionale. Al centro, ancora una volta, la sua presa di posizione netta sulla guerra a Gaza e le presunte ritorsioni che Hollywood riserverebbe a chi osa schierarsi apertamente per la causa palestinese.

Quando un giornalista gli ha chiesto se temesse conseguenze professionali per le sue dichiarazioni, Bardem ha risposto con una lucidità disarmante. “La paura esiste, certo, ma si devono fare le cose anche quando si ha un po’ paura“, ha detto guardando dritto in camera. “Devi essere in grado di guardarti allo specchio, negli occhi. Questo era il mio caso. Mia madre mi ha insegnato a essere così. Non c’è un piano B. Questo comporta conseguenze, che sono pienamente pronto ad affrontare“.

L’attore si riferiva al suo gesto agli Oscar, quando durante la consegna del premio per il miglior film internazionale ha pronunciato chiaramente e con grande orgoglio le parole “Free Palestine“, scatenando reazioni contrastanti nell’industria cinematografica americana. Da allora, sulla rete si sono susseguite voci insistenti di blacklist informali, di progetti saltati, di porte chiuse per chi si espone su questo tema scottante.

Javier Bardem al Festival di Cannes 2026
Javier Bardem al Festival di Cannes 2026, fonte: YouTube

Ma Bardem ha voluto ribaltare il paradigma proprio in queste ore. “Non posso confermare che esista una vera blacklist“, ha ammesso, per poi aggiungere un dettaglio rivelatore: “In realtà continuo a ricevere molte offerte da tutto il mondo, il che mi fa credere che le cose stiano cambiando“. Secondo l’attore, il vento sta cambiando direzione proprio grazie alle giovani generazioni.

Dichiarazione

“Tutti stanno iniziando a rendersi conto, grazie ai giovani che sono più consapevoli delle situazioni che viviamo direttamente sui nostri telefoni e su altri schermi, che questo è inaccettabile. Non può essere giustificato. E non ci può essere ragione, nessuna spiegazione per questo genocidio”. – Javier Bardem

Poi, non contento di tutto ciò, l’affondo più duro:

“Credo che stia accadendo esattamente il contrario. Penso che coloro che stanno compilando le cosiddette blacklist saranno effettivamente smascherati, e saranno loro a subire le cosiddette conseguenze, almeno a livello pubblico e sociale. E questo è un cambiamento importante”. – Bardem

Javier Bardem al Festival di Cannes 2026
Javier Bardem al Festival di Cannes 2026, fonte: YouTube

Per Bardem non ci sono sostanzialmente zone grigie. “Il genocidio commesso a Gaza è un fatto“, ha dichiarato senza mezzi termini. “Puoi combatterlo, puoi provare a giustificarlo, spiegarlo. Ma è un fatto. Puoi essere contro o puoi giustificarlo. Se lo giustifichi con il tuo silenzio o con il tuo sostegno, sei pro-genocidio. Questi sono fatti, per me“. Parole queste molto dure, che certamente faranno parlare di sé per i prossimi mesi, sul web e non solo.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ha iniziato a scrivere per DigitalDreams sui siti Cinemaserietv.it e brevemente su Cultweb.it e ha svolto il ruolo di responsabile news per ScreenWorld.it. Ora si occupa principalmente di stesura, gestione e organizzazione di news e articoli short form per BadTaste.it ed è il Community Manager di ScreenWorld.it.