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Catherine O’Hara, l’iconica attrice canadese celebre per ruoli in “Schitt’s Creek”, “Beetlejuice” e “Mamma, ho perso l’aereo”, è morta all’età di 71 anni dopo un breve ricovero in ospedale. Sebbene la causa ufficiale del decesso non sia stata confermata, è emerso che O’Hara conviveva con una rara condizione congenita chiamata destrocardia con situs inversus, per cui il cuore e altri organi vitali erano speculari rispetto alla normale disposizione anatomica. La scoperta di questa anomalia avvenne solo in età adulta, durante una visita medica di routine, e non le aveva impedito di vivere una vita piena e attiva, tra cinema, teatro e televisione.

La vicenda offre l’occasione per comprendere meglio questa rara patologia, poco conosciuta ma di grande interesse medico e culturale. La destrocardia con situs inversus è un’anomalia congenita caratterizzata dalla disposizione speculare degli organi interni. Il cuore si trova sul lato destro del torace, mentre fegato, stomaco, milza e altri organi addominali possono trovarsi nella posizione opposta rispetto a quella abituale. Questa condizione è rara, interessando circa 1 persona su 10.000, ed è più comune negli uomini, ma può manifestarsi anche nelle donne. La maggior parte delle persone affette non presenta sintomi evidenti, motivo per cui la diagnosi può arrivare tardivamente, come accaduto a O’Hara.

Catherine O'Hara in Beetlejuice
Catherine O’Hara in Beetlejuice – Warner Bros.

Catherine scoprì di avere questa anomalia in modo del tutto casuale. Durante una visita medica legata agli esami di routine per la tubercolosi dei figli, il medico notò che il cuore era posizionato a destra. Inizialmente confusa, O’Hara apprese così che il suo corpo era “speculare”, e lei stessa raccontò l’aneddoto con ironia, ricordando la battuta scherzosa del marito Bo Welch, convinto che si trattasse di un errore. Nonostante la scoperta, la condizione non le ha mai impedito di svolgere la propria vita e la carriera con normalità. In termini medici, la destrocardia con situs inversus non richiede trattamenti specifici.

Tuttavia, può complicare la diagnosi di altre patologie, poiché i sintomi si manifestano in posizioni opposte rispetto a quanto ci si aspetterebbe. In alcuni casi può associarsi a problemi respiratori o cardiaci, ma nella maggior parte dei casi, come nella vita di O’Hara, gli organi funzionano regolarmente e senza conseguenze significative. Catherine O’Hara lascia il marito Bo Welch, sposato dal 1992, e i loro due figli, Matthew e Luke. La sua carriera resterà memorabile non solo per il talento comico e drammatico, ma anche per la capacità di affrontare la vita e le curiosità del proprio corpo con leggerezza e ironia.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.