La Capitale si prepara a trasformarsi nel centro mondiale dello spettacolo. Dal 13 al 25 ottobre 2026, la ventunesima edizione della Festa del Cinema di Roma porterà all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone una parata di stelle internazionali che raramente si vedono riunite in un unico evento. Non è solo una rassegna cinematografica: è un incontro tra mondi diversi, dove i maestri del grande schermo incrociano icone globali della cultura pop, dove l’autorialità dialoga con i blockbuster e dove Roma diventa per quasi due settimane il palcoscenico preferito dalle celebrity.
Quest’anno il red carpet promette scintille. Kim Kardashian arriverà nella Capitale insieme a Naomi Watts e Sarah Paulson per presentare la seconda stagione di “All’s Fair“, portando con sé tutto il clamore mediatico che la segue ovunque vada. Accanto a lei, volti amatissimi dal pubblico giovane come Jenna Ortega e Amy Adams, protagoniste di “Klara and the Sun” diretto da Taika Waititi, un adattamento dell’acclamato romanzo di Kazuo Ishiguro che promette di far discutere critica e pubblico.
Ma il vero fascino della Festa sta nella sua capacità di mettere insieme generazioni e linguaggi cinematografici differenti. Da una parte i veterani celebrati con il Premio alla Carriera: Javier Bardem, che riceverà il riconoscimento dalle mani di Paolo Sorrentino prima della proiezione di “El ser querido” di Rodrigo Sorogoyen, e Julianne Moore, premiata da Jesse Eisenberg prima del loro “The Debut“. Dall’altra l’energia dei nuovi talenti, rappresentata da Anthony Ippolito che riceve il Premio Progressive alla Carriera e riporta in vita il mito di Sylvester Stallone in “I Play Rocky” di Peter Farrelly.
L’universo Marvel farà sentire la sua presenza con l’anteprima dei primi episodi di “VisionQuest“, la nuova serie Disney+ dedicata al personaggio di Visione interpretato da Paul Bettany. Un evento che porta il mondo dei cinecomic nella Città Eterna, catturando l’attenzione non solo dei fan del MCU ma di tutto il pubblico interessato al fenomeno culturale dei supereroi. Sempre per gli appassionati della Casa delle Idee, ci sarà Jeremy Renner, protagonista di “Hawkeye“, i cui primi due episodi saranno proiettati al Teatro Sistina.
Helen Mirren vestirà i panni della scrittrice Patricia Highsmith in “A Talent for Murder“, mentre Susan Sarandon riceverà il Womenland Award prima della proiezione di “The Accompanist“. Il programma riserva spazio anche ai protagonisti della musica e dello sport italiano: da Jovanotti e Morgan a Daniele De Rossi e Federica Brignone, in un mix che conferma la volontà della manifestazione di abbracciare tutto il panorama dello spettacolo e dell’eccellenza nazionale.
Se il red carpet attira subito i riflettori, il buio della sala cinematografica regala qualcosa di più profondo. Ad aprire la Festa sarà “Il rumore delle cose nuove” di Paolo Genovese, una storia corale con Stefano Accorsi, Claudia Pandolfi, Emanuela Fanelli e Claudio Santamaria che racconta le paure di tre coppie normali, bloccate dalla difficoltà di cambiare vita. Una fotografia sincera dei nostri dubbi quotidiani che dà il tono a tutta la rassegna.
Il cinema italiano trova qui uno spazio intimo, capace di trasformare i ricordi personali in riflessioni universali. Kasia Smutniak sarà in concorso nella sezione Progressive Cinema con “Mustang“, un lavoro che riprende il filo di un viaggio in Nepal fatto nel 2003 insieme a Pietro Taricone e di una promessa lunga vent’anni per costruire una scuola, trasformando la nostalgia in un gesto concreto. Lo stesso bisogno di raccontarsi attraverso le ferite e le rinascite si ritrova in “Kintsugi… e sono la mia opera“, documentario su Elisa in cui l’arte giapponese di riparare i vasi rotti con l’oro diventa metafora perfetta per parlare delle proprie cicatrici e della capacità di ripartire.
Dalle battaglie per i diritti ricordate da Claudia Gerini nel documentario “Ricordati ragazza” sul primo voto delle donne nel 1946, fino alla commedia d’esordio di Valerio Lundini con “Cambogia“, la manifestazione non vuole solo celebrare il cinema ma utilizzarlo come strumento di riflessione collettiva. Gli omaggi alla produttrice britannica Tessa Ross e la serata di beneficenza “Best Movie Worlds“, con volti noti dello spettacolo italiano come Benedetta Porcaroli, Alessandro Siani, Arisa e Filippo Timi che parlano di cause importanti davanti a una platea di studenti, confermano la ricerca di un contatto autentico con il pubblico.
