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C’è una scena di Blade Runner 2049 tra le altre che ha destato l’attenzione del pubblico. Parliamo del triangolo amoroso tra Ana De Armas, Mackenzie Davis e Ryan Gosling per il quale ci sono voluti diversi giorni di ripresa e soprattutto mesi e mesi di post produzione.

Il film di Denis Villeneuve ha riscosso grande successo, arrivando 35 anni dopo l’uscita del cult diretto da Ridley Scott. Sono numerose le sequenze che hanno destato l’attenzione di un pubblico sempre molto interessato quando si tratta di trovarci di fronte a nuove proposizioni di film che hanno fatto la storia. Tra queste c’è sicuramente quella di un’ideale triangolo amoroso tra le due splendidi attrici Ana De Armas e Mackenzie Davis insieme al protagonista Ryan Gosling.

In questa l’agente K, Gosling, osserva la sua fidanzata Joi, De Armas, “fondersi” letteralmente insieme a Mariette, Davis. Questo permetterà a Joi e K così di consumare finalmente il loro rapporto sentimentale in carne e ossa. Le immagini sono davvero suggestive e soprattutto molto difficili da realizzare dal punto di vista pratico.

Lo stesso regista sottolineò: “Per la prima volta in assoluto, a tutti i personaggi coinvolti nella scena, accadono molte cose in una singola sequenza. C’è un uomo in carne e ossa che viene toccato da una donna per la prima volta, un ologramma che per la prima volta prova che cosa vuol dire essere una persona a tutti gli effetti e una prostituta che viene invece baciata con amore da un uomo per la prima volta e non sa come poter gestire la cosa”. Ha poi aggiunto: “È stata una delle riprese più difficili di tutto il film. Abbiamo utilizzato una miscela di tecniche old school unite alla tecnologia più moderna”.

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Nato a Roma nel 1986, Matteo Fantozzi è direttore editoriale di alcune testate giornalistiche che si occupano di sport, spettacolo e cinema tra cui JuveLive.it e CheMusica.it. Per anni redattore de IlSussidiario.net è autore di decine di saggi cinematografici come "Gabriele Muccino, il poeta dell'incomunicabilità" e "La bibbia di Scream". Autore di numerosi cortometraggi, tra cui "Perverso Stato Mentale", sta lavorando anche a diversi documentari. In passato ha collaborato come responsabile del backstage di corsi cinematografici tenuti da Sergio Rubini e Michele Placido.