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Nelle scorse ore Facebook ha censurato e pertanto bloccato una normalissima campagna pubblicitaria inerente al cosiddetto progetto culinario Interiora Design, realizzato da un’agenzia di comunicazione che pubblicizzava un panino alla finocchiona.

Secondo l’algoritmo di Facebook la pubblicità o più precisamente il nome del panino,  risulta a loro profondamente offensivo e rientra in una delle categorie che prevede l’oscurazione/cancellazione del post: “il contenuto insulta o prende di mira gruppi specifici di categorie protette, pertanto non rispetta i nostri standard della community” è stato il messaggio di allarme inviato all’agenzia. Il tutto è diventato subito virale con l’agenzia profondamente indignata visto che siamo di fronte alla sponsorizzazione di un panino iconico della tradizione gastronomica toscana.

Il team dell’agenzia ad ogni modo, ha provato a rivolgersi al personale di Facebook con l’obiettivo di far riabilitare l’inserzione in quanto non avevano insultato nessuno ma semplicemente avevano riportato il nome del panino. Tuttavia i risultati non sono stati premiati dalla società di Mark Zuckerberg, pertanto è risultato più semplice rifare la campagna ex nova e questa volta hanno deciso di realizzare un vero e proprio saggio culturale sulle origini del panino, evitando per tanto ogni incomprensione con gli algoritmi made in Facebook:

La Finocchiona è un prodotto che ha il sapore della storia. L’origine risale al Medioevo, quando i norcini per sopperire all’uso del pepe, perché troppo raro e costoso, aggiunsero all’impasto i semi di finocchio. Nacque così la Finocchiona e nel corso dei secoli successivi diventò la regina delle tavole nobiliari e delle osterie più famose della Toscana. Vieni a provare il nostro panino con Finocchiona, pecorino e pesto di zucca!”. Tutto è bene quel che finisce bene ma attenzione, Facebook non ama i panini toscani.

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Nato ad Alessandria nel 1991, Andrea Venuti è un critico e saggista cinematografico nonché professore di Storia dell'arte. Attualmente collabora, in qualità di redattore, con tutte le realtà editoriali legate a Digital Dreams S.r.l (da ScreenWorld a CinemaSerieTv). Nel 2019 ha conseguito la laurea magistrale in Cinema e Media (110 e Lode) ed attualmente sta per ultimare un master di I livello in Discipline Artistiche. Dal 2014 ha iniziato a scrivere di cinema (specializzandosi in cinema asiatico) per diverse testate web e cartacee (FilmTv.it, Hong Kong Express, Movieplayer, Everyeye, Cina in Italia). Nel 2021 ha poi pubblicato per Profondo Rosso il saggio: John Woo e il crime movie di Hong Kong. Sempre nel 2021 è stato invitato, in qualità di ospite, al prestigioso Far East Film Festival di Udine (il festival cinematografico asiatico più importante d'Europa).