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Oggi 11 gennaio 2022 la top model Tatjana Patitz è morta, aveva 56 anni. Le cause del decesso non sono state rese note. Patizt aveva iniziato a lavorare nel mondo della moda a diciassette anni a Parigi, posando regolarmente per Herb Ritts, Sheila Metzner e Peter Lindbergh. Nel 1985 era apparsa sulla copertina dell’edizione britannica di Vogue per la prima volta. Nel corso della sua carriera era apparsa nel video di Freedom 90 di George Michael.

Nata ad Amburgo il 25 maggio 1966, da madre estone e padre tedesco, Tatjana Patitz si era trasferita con la famiglia a Skanör, un’idilliaca cittadina di mare nel sud della Svezia quando era molto giovane. Nel 1983, partecipò a un Elite Model Contest a Stoccolma arrivando terza. Il premio era un viaggio a Parigi e un contratto a tempo determinato. Ma, come scrisse Vogue nel 1988: “una star non nasce così facilmente”, così il contratto di Tatjana non durò solo un anno.

A Parigi la supermodella posò regolarmente per Herb Ritts, Sheila Metzner e Peter Lindbergh. Sfilò per Azzedine Alaïa, Helmut Lang, Jil Sander, Dolce & Gabbana, Versace, Valentino, Donna Karan, Todd Oldham, Comme des Garçons, Karl Lagerfeld e Chanel. Tatjana Patitz, inoltre, fu la protagonista delle campagne pubblicitarie di Revlon, Dupont Carpets e Ralph Lauren.

Tatjana Patitz è stata una delle 5 supermodelle del video Freedom! ’90 di George Michael, insieme alle colleghe Cindy Crawford, Christy Turlington, Linda Evangelista, e Naomi Campbell. Recitò nei film Sol levante (1993) e Invito ad uccidere (1999)

Nel libro Models of Influence: 50 Women Who Reset The Course of Fashion, l’autore Nigel Barker ha scritto che Tatjana Patitz possedeva un esotismo e un’ampia gamma emotiva che la distinguevano dalle sue coetanee.
Tatjana Patitz era un’ottima amazzone, spesso si è battuta per i diritti degli animali e ha partecipato a campagne a favore dell’ambiente.

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In attesa del terzo scudetto del Napoli mi nutro di serie tv e film. Odio il binge watching, ma ringrazio Netflix per Narcos e la sua meravigliosa sigla. Nel cuore mi sono rimaste Battlestar Galactica e Friday Night Lights. Adoro le serie britanniche, anche quelle con i parroci che risolvono omicidi mentre la polizia sta ancora esaminando il cadavere. Devoto al dio dei pilot, perché tutti meritano un'occasione. Il resto, dopo Il Padrino e un concerto del Boss Bruce Springsteen, è noia, come diceva Franco Califano.