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Domenica 11 dicembre, la navicella spaziale Orion si tufferà letteralmente nell’Oceano Pacifico, appena al largo della costa della California. Attualmente è sulla buona strada per tornare sulla Terra e i telescopi di tutto il mondo hanno potuto osservare il piccolo veicolo della NASA mentre ritorna da noi. La navicella spaziale vista dalla Terra è attualmente a soli 128 Km dalla Luna.

Orion

Anche il team del Virtual Telescope Project è riuscito a catturarla, quando il veicolo spaziale si trovava a 382.000 chilometri (237.364 miglia), all’incirca la distanza media tra la Terra e la Luna. Il Virtual Telescope effettuerà un’altra sessione in diretta il 10 dicembre con l’obiettivo di “catturare” la navicella poco prima del rientro. E siamo sicuri che sarà un bel rientro.

Orion tenterà un rientro assai atipico laddove effettuerà uno strano “salto”, la prima volta che un veicolo spaziale effettua una manovra di questo tipo. Il velivolo rimbalzerà una volta nell’atmosfera come un sasso in un lago, prima di scendere nel punto specifico per il recupero. I dettagli esatti dell’ammaraggio saranno comunicati dalla NASA in una conferenza stampa che si terrà nelle prossime ore.

Infine vi ricordiamo che la navicella Orion rientra nella cosiddetta missione Artemis 1 della NASA. Secondo i numeri riportati dalla CNN, Orion rientrerà dopo aver viaggiato per circa 2,1 milioni di chilometri e si stima che raggiungerà quasi i 40mila chilometri orari al suo rientro nell’atmosfera terrestre, superando i 2500 gradi centigradi di temperatura.

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Nato ad Alessandria nel 1991, Andrea Venuti è un critico e saggista cinematografico nonché professore di Storia dell'arte. Attualmente collabora, in qualità di redattore, con tutte le realtà editoriali legate a Digital Dreams S.r.l (da ScreenWorld a CinemaSerieTv). Nel 2019 ha conseguito la laurea magistrale in Cinema e Media (110 e Lode) ed attualmente sta per ultimare un master di I livello in Discipline Artistiche. Dal 2014 ha iniziato a scrivere di cinema (specializzandosi in cinema asiatico) per diverse testate web e cartacee (FilmTv.it, Hong Kong Express, Movieplayer, Everyeye, Cina in Italia). Nel 2021 ha poi pubblicato per Profondo Rosso il saggio: John Woo e il crime movie di Hong Kong. Sempre nel 2021 è stato invitato, in qualità di ospite, al prestigioso Far East Film Festival di Udine (il festival cinematografico asiatico più importante d'Europa).