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Donald Trump affronta una tigre, riesce a metterla al tappeto e alla fine la abbraccia sorridendo, una scena che potrebbe sembrare uscita da un film surreale, se non fosse che il protagonista è il presidente degli Stati Uniti e che le immagini sono state realizzate con l’intelligenza artificiale. Il filmato, pubblicato sul suo profilo Truth Social, ha rapidamente attirato l’attenzione, ma dietro quello che potrebbe apparire come un semplice video ironico si nasconde una vicenda drammatica, che ha provocato indignazione nel Regno Unito e nuove richieste di rispetto per una famiglia colpita da una tragedia.

La polemica è esplosa dopo la morte di William Chapman, un giovane britannico di 23 anni che sabato 10 ottobre ha perso la vita allo Yorkshire Wildlife Park, nei pressi di Doncaster, in Inghilterra. Il ragazzo era entrato nell’area riservata a una tigre dell’Amur, chiamata Altai, ed era stato aggredito dall’animale. I soccorsi non sono riusciti a salvarlo e le autorità hanno avviato accertamenti per ricostruire come fosse riuscito a raggiungere il recinto. A rendere la situazione ancora più delicata è stata la circolazione online delle immagini dell’aggressione. Martedì 13 ottobre, Trump ha condiviso su Truth Social un filmato reale dell’incidente, accompagnandolo con un messaggio che invitava a non sottovalutare i pericoli della natura.

Una pubblicazione arrivata mentre i familiari di Chapman chiedevano che quei contenuti non venissero ulteriormente diffusi. Ma poche ore dopo è comparso un altro video, questa volta completamente diverso. Una versione digitale di Donald Trump, generata con l’intelligenza artificiale, si avvicina a una tigre e sembra riuscire a dominarla senza difficoltà. Il presidente insegue l’animale, lo affronta fisicamente e finisce per stringerlo in un abbraccio, mentre in sottofondo si sente la celebre canzone The Lion Sleeps Tonight.


A colpire è stata soprattutto la somiglianza tra alcuni movimenti della versione artificiale di Trump e quelli compiuti da Chapman nelle immagini dell’aggressione. Il presidente digitale sembra infatti riprodurre anche il gesto del dito alzato verso il felino, un particolare che ha portato diversi osservatori a interpretare il filmato come una parodia dell’episodio avvenuto in Inghilterra. Trump non ha accompagnato il video con una spiegazione delle proprie intenzioni, ma il collegamento tra le due pubblicazioni ha alimentato le critiche.

La famiglia di William Chapman aveva già manifestato il proprio dolore per la diffusione delle immagini, spiegando che vedere gli ultimi momenti del ragazzo trasformati in contenuti condivisi sui social stava rendendo ancora più difficile affrontare la perdita. I familiari hanno chiesto di interrompere la circolazione del materiale e di rispettare la loro privacy, mentre proseguono gli accertamenti sulla tragedia. Una delle reazioni più dure è arrivata da Oliver Coppard, sindaco metropolitano del South Yorkshire, che ha riferito di essere stato contattato direttamente dalla famiglia. Coppard ha criticato la scelta del presidente americano di pubblicare un video realizzato con l’intelligenza artificiale in un contesto tanto doloroso, accusandolo di aver trattato con leggerezza una vicenda che ha sconvolto i parenti della vittima.

Dichiarazione

“Il presidente degli Stati Uniti che ora usa l’intelligenza artificiale per prendere in giro quell’incidente e il dolore provato dalla famiglia di Chapman, soltanto per strappare una facile risata sui social, merita tutto il disprezzo possibile” – OLIVER COPPARD

Donald Trump
Donald Trump, fonte: YouTube

Il sindaco ha inoltre invitato gli utenti a non condividere ulteriormente il video, sottolineando come la diffusione di queste immagini rischi di aumentare la sofferenza di chi ha perso una persona cara. Le sue parole hanno spostato l’attenzione dal contenuto artificiale alle conseguenze concrete che una pubblicazione sui social può avere sulle persone coinvolte, soprattutto quando riguarda una morte recente. Alle critiche si è aggiunta anche la Born Free Foundation, organizzazione internazionale impegnata nella protezione degli animali selvatici. Will Travers, cofondatore dell’associazione, ha contestato il modo in cui il filmato rappresenta il rapporto tra esseri umani e grandi felini, mostrando un’interazione giocosa e apparentemente priva di rischi con un animale che, nella realtà, può essere estremamente pericoloso.

La vicenda ha assunto così una doppia dimensione. Da una parte c’è il dolore della famiglia di Chapman, dall’altra il problema di contenuti generati dall’intelligenza artificiale che possono rendere spettacolare o comico un episodio realmente accaduto. E non è tutto, perché Trump aveva condiviso anche un montaggio con diverse scene di aggressioni da parte di grandi felini, alcune delle quali non erano autentiche. Secondo un’analisi pubblicata dal sito di fact-checking Lead Stories, tre delle cinque sequenze presenti in quel montaggio erano state create artificialmente. Un dettaglio che rende ancora più evidente quanto possa diventare difficile, per chi guarda rapidamente un video sui social, distinguere immagini reali e ricostruzioni digitali quando vengono presentate una accanto all’altra.

Donald Trump
Donald Trump fonte: YouTube

Nel frattempo, lo Yorkshire Wildlife Park ha collaborato con le autorità per chiarire le circostanze dell’accaduto. La struttura è rimasta chiusa nei giorni successivi alla tragedia, mentre sono state avviate verifiche sulle procedure di sicurezza. È stato inoltre comunicato che Altai, la tigre coinvolta nell’aggressione, non verrà abbattuta. Quello che inizialmente poteva sembrare uno dei tanti video bizzarri realizzati con l’intelligenza artificiale si è dunque trasformato in una controversia internazionale.

Il problema non è soltanto vedere Donald Trump combattere contro una tigre che non esiste, ma il momento e il contesto nel quale quelle immagini sono state diffuse: mentre milioni di utenti osservavano una scena artificiale accompagnata da una canzone allegra, una famiglia britannica continuava a chiedere che la morte di William Chapman non diventasse un contenuto da condividere e commentare sui social. Non è comunque la prima volta che Donald Trump fa parlare di sé per iniziative e dichiarazioni decisamente insolite. Recentemente, infatti, il presidente americano ha attirato l’attenzione anche per una nuova provocazione geografica legata all’Oceano Trump, che ha scatenato l’ironia del web.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.