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Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli non sembrano pensarla esattamente allo stesso modo quando si parla di femminismo. A dimostrarlo è stato un curioso confronto nato durante un’intervista a Vanity Fair, nella quale i due attori, legati sentimentalmente anche lontano dai riflettori, hanno discusso del significato di Dracula e del ruolo delle donne nel celebre romanzo di Bram Stoker. Tutto è cominciato con una domanda apparentemente innocua, ma la reazione di Scamarcio ha immediatamente cambiato il tono della conversazione, spingendo Porcaroli a intervenire per difendere la propria interpretazione.

L’occasione è stata la presentazione di Dracula, la serie audio disponibile su Audible dal 1° ottobre 2026, nella quale Scamarcio dà voce al protagonista e Porcaroli interpreta Mina Murray. Proprio quest’ultimo personaggio è diventato il centro della discussione quando l’intervistatrice ha chiesto ai due attori se fosse possibile riconoscere nel romanzo, pubblicato nel 1897, una visione anticipatrice di alcuni temi legati all’emancipazione femminile. Una domanda alla quale Benedetta sembrava pronta a rispondere, prima di essere interrotta dal compagno.

Scamarcio non ha nascosto le proprie perplessità di fronte alla possibilità di leggere anche Dracula attraverso la lente del femminismo, lasciandosi andare a un commento piuttosto diretto.

Dichiarazione

“Vabbè, ora la vogliamo trovare da tutte le parti questa cosa del femminismo. Lasciamo stare Dracula almeno, vi prego” – RICCARDO SCAMARCIO


Benedetta Porcaroli non ha lasciato cadere l’argomento e ha spiegato perché, secondo lei, il percorso di Mina contenga elementi che possono essere associati al femminismo, anche senza attribuire al romanzo un significato politico contemporaneo. Per l’attrice, infatti, il punto centrale non è tanto l’epoca nella quale è stata scritta l’opera, quanto il tentativo della protagonista di affermare la propria libertà in un mondo che impone alle donne regole e aspettative precise.

Dichiarazione

“Femminismo nel senso più profondo. Il racconto di una donna che si libera, si emancipa. Lo è al cento per cento” – BENEDETTA PORCAROLI

La risposta ha portato a un passaggio inatteso. Scamarcio ha infatti riconosciuto il senso delle parole della compagna, precisando con un “Certo che lo è. Ma viva Dio che lo sia” di non voler negare il valore dell’emancipazione femminile. La sua obiezione sembrava riguardare piuttosto la frequenza con cui il dibattito contemporaneo ricorre a determinate categorie per interpretare storie e personaggi appartenenti a epoche differenti.

La discussione ha però offerto a Porcaroli l’occasione per chiarire un altro aspetto che considera fondamentale: parlare di femminismo non significa necessariamente immaginare uno scontro tra uomini e donne. L’attrice ha insistito sull’importanza di distinguere il desiderio di emancipazione da una contrapposizione tra i sessi, mentre Scamarcio ha espresso alcune riserve sul modo in cui questi argomenti vengono affrontati oggi. Il confronto si è poi spostato sulla complessità dei personaggi di Dracula. Scamarcio ha spiegato di essere particolarmente affascinato dalle opere che non offrono una separazione netta tra bene e male, lasciando emergere contraddizioni, desideri e comportamenti difficili da giudicare in maniera assoluta.

Un punto sul quale anche Porcaroli ha trovato un terreno comune, osservando come spesso il dibattito sui social finisca per ridurre le persone a posizioni troppo semplici, senza lasciare spazio alle sfumature. Non è casuale, del resto, che proprio Mina Murray abbia dato origine a questa discussione. Nel nuovo adattamento audio, il personaggio interpretato da Porcaroli affronta un percorso nel quale paura, attrazione e desiderio di indipendenza si intrecciano continuamente. La protagonista vive in una società che limita fortemente la libertà femminile, ma l’incontro con Dracula la mette davanti a sentimenti e impulsi che la costringono a interrogarsi sulla propria identità. La produzione Audible propone una rilettura sonora del romanzo di Bram Stoker, affidandosi a un cast che comprende anche Sara Labidi, Flavio Aquilone, Gabriele Sabatini e Laura Romano. Quest’ultima interpreta una versione femminile di Van Helsing, mentre la regia italiana è curata da Georgia Lepore.

L’obiettivo è immergere gli ascoltatori nelle atmosfere gotiche del racconto attraverso le interpretazioni degli attori, una colonna sonora originale e un articolato lavoro sugli effetti sonori. Le parole di Scamarcio hanno inevitabilmente riportato alla memoria anche alcune sue precedenti dichiarazioni sui rapporti tra uomini e donne. Durante un’intervista a Belve nel 2024, l’attore aveva parlato della figura del maschio capobranco e di una concezione tradizionale dei ruoli familiari, suscitando diverse reazioni. In quell’occasione, Benedetta Porcaroli aveva scelto di commentare le polemiche con ironia sui social, senza trasformare la questione in una discussione pubblica con il compagno.

Questa volta, invece, le differenti sensibilità dei due attori sono emerse direttamente davanti all’intervistatrice. Nonostante l’interruzione iniziale e qualche momento di disaccordo, il confronto non si è trasformato in un litigio, ma ha permesso a entrambi di spiegare le proprie posizioni e trovare anche alcuni punti di contatto. Alla fine, il dettaglio più significativo non è stato tanto il disaccordo iniziale, quanto la determinazione con cui Benedetta Porcaroli ha sostenuto la propria lettura di Mina, portando Scamarcio a riconoscerne il valore. Un piccolo confronto nato parlando di un vampiro immortale, che ha finito per riportare al centro una discussione decisamente attuale: quella sulla libertà delle donne e sul modo in cui viene raccontata, ieri come oggi.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.