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In occasione della Giornata internazionale della menopausa del 18 ottobre, Alessia Marcuzzi ha scelto di rompere un silenzio che pesava come un macigno. Lo ha fatto con un lungo video pubblicato su Instagram, dove l’emozione traspariva da ogni parola, così come il dolore accumulato in anni di segreti e vergogna. La conduttrice, volto noto della televisione italiana, ha raccontato per la prima volta la sua esperienza con la perimenopausa, iniziata all’età di 47 anni.

Dichiarazione

“È stato il periodo peggiore, perché il tuo corpo cambia, i tuoi ormoni cominciano a diventare un po’ matti e tu non sai bene che cosa stia succedendo, perché non sei preparata. Mi vergognavo, questa è la cosa che ci tengo a dire, perché so che un sacco di donne si vergognano di dire che sono in menopausa. E lo facevo anche io. Quando dimenticavo le cose in tv mi prendevano in giro e dicevano: ‘Ah, sarai mica in menopausa?’. Dentro di me volevo alzare la mano e dire di sì, ma non lo facevo. Mi sentivo in imbarazzo, mi sentivo meno donna, meno femmina, meno sexy”. – Alessia Marcuzzi

La paura di essere considerata meno desiderabile, di perdere quella femminilità che il mondo dello spettacolo sembra richiedere come requisito imprescindibile, l’ha spinta a nascondere una condizione biologica naturale. Un disagio che Alessia Marcuzzi ha rivelato essere drammaticamente comune: “Andavo in giro con gli assorbenti nella borsa, ed è una cosa che mi mette addosso una rabbia terribile“. Ha poi aggiunto un dettaglio ancora più significativo: “Ci sono tante donne che nascondono ai propri mariti o compagni che stanno attraversando quel periodo e fanno finta di avere il ciclo per non doverglielo dire, per sentirsi ancora femmine“.

La conduttrice ha riconosciuto di essere stata fortunata ad avere accanto un compagno presente. “Io ero sposata e il mio ex marito mi è stato molto accanto, ma è stato un periodo complicato”, ha raccontato, sottolineando come anche con il sostegno giusto, la fase della perimenopausa rappresenti una sfida complessa da affrontare.

Eppure, la narrazione di Alessia Marcuzzi non si ferma al disagio. Anzi, la svolta è arrivata con il passaggio alla menopausa vera e propria, quella che arriva dopo 12 mesi continuativi senza ciclo mestruale. “Quando ci sono entrata davvero, per me è stata una liberazione. Basta parlare solo di disagi. Parliamo invece delle cose buffe e belle: la donna in menopausa è più consapevole, più diretta, più sexy, più vogliosa di scoprire le cose”.

È qui che il messaggio della conduttrice si fa rivoluzionario. Non si tratta solo di accettare un cambiamento biologico, ma di ribaltare completamente la prospettiva culturale che circonda la menopausa. Per farlo, Alessia Marcuzzi ha attinto dalla cultura orientale, scoprendo che in Giappone la menopausa viene chiamata Konenki, che significa “rifiorire“.

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“Oggi sono qui per dirvi che basta dire ‘menopausa’: noi siamo in bloom, siamo rifiorite. Siamo più consapevoli, divertenti, diciamo le cose in faccia e non ce ne importa di nulla. E quando mi chiedono ‘ma oggi perché sei accaldata?’ Perché sono in bloom. Ma come mai oggi sei così diretta? Perché sono in bloom”.- Alessia Marcuzzi

Il video di Alessia Marcuzzi si inserisce in un movimento più ampio di celebrità che hanno scelto di parlare apertamente di menopausa, contribuendo a normalizzare un tema che per troppo tempo è stato relegato al silenzio. Maria Grazia Cucinotta, per esempio, ha raccontato di essere entrata in menopausa a soli 32 anni, una condizione che ha dovuto affrontare con ancora meno preparazione e supporto sociale.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.