Quando si dice trasformare una provocazione in un affare d’oro. Fedez ha partecipato alla seconda stagione di Rip – Roast in Peace, il comedy show di Prime Video condotto da Michela Giraud, e lo ha fatto con una motivazione tanto semplice quanto brutalmente onesta: il compenso era ottimo. Molto ottimo, a quanto pare.
Il format, per chi non lo conoscesse, è una celebrazione irriverente e dissacrante: un gruppo di comici si riunisce per commemorare un personaggio noto “scomparso“, ovviamente solo metaforicamente, attraverso battute taglienti, aneddoti imbarazzanti e prese in giro senza filtri. Il protagonista deve sedersi e sorridere al proprio funerale televisivo, accettando di diventare bersaglio di una raffica di battute che non risparmiano nulla della sua vita pubblica e privata.
Le registrazioni si sono svolte a Roma lo scorso maggio, concentrate in appena due giorni. Un impegno relativamente breve, almeno sulla carta, che avrebbe però garantito al cantante un compenso decisamente interessante. E quando gli è stato chiesto perché avesse deciso di partecipare allo show, Fedez non ha cercato giustificazioni particolarmente elaborate, preferendo la strada della sincerità e della battuta.
“Perché ho accettato di partecipare. Perché mi pagavano bene. È stato super divertente e lo rifarei: ti pagano, stai lì, ridi, non fai un cavolo“, ha dichiarato con la consueta schiettezza il cantante. Una risposta che riassume perfettamente lo spirito dissacrante del programma e che, allo stesso tempo, racconta il suo approccio a un format in cui il protagonista deve essere disposto a ridere di sé, lasciando spazio anche alle battute più pungenti.
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Niente drammi, dunque, né particolari retroscena da svelare: per Fedez l’esperienza sarebbe stata soprattutto un’occasione per divertirsi, trascorrere qualche ora in compagnia di comici e assistere a una serie di battute costruite intorno al suo personaggio pubblico. Un’immagine, quella del rapper, che da anni si presta a essere raccontata, commentata e talvolta parodiata, tra musica, televisione, social network e vicende personali finite spesso sotto i riflettori.
Ma, al di là del divertimento, la curiosità è inevitabile: quanto avrebbe incassato Fedez per il suo funerale televisivo. Dalle parti della piattaforma le bocche sono cucite e non ci sono cifre ufficiali confermate. Alcune indiscrezioni, tuttavia, parlano di un cachet compreso tra i 130 e i 150mila euro per la partecipazione al programma.
Se la cifra venisse confermata, si tratterebbe di un compenso considerevole per un’esperienza concentrata in soli due giorni di registrazioni. Per fare un rapido calcolo: parliamo di circa 60-75mila euro al giorno, una somma che mette in prospettiva il valore che le piattaforme di streaming attribuiscono a volti noti capaci di garantire visibilità e buzz mediatico.
Naturalmente, non essendoci conferme ufficiali, la somma resta nel campo delle indiscrezioni e va trattata con la dovuta cautela. Ma la cifra non sarebbe così sorprendente, considerando che i roast rappresentano un prodotto di intrattenimento ad alto valore aggiunto: richiedono personalità disposte a mettersi in gioco senza filtri, accettando di diventare protagoniste di un’operazione che mescola ironia, autoironia e spettacolo.
