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La morte di Hayden Panettiere, scomparsa lo scorso 16 agosto a soli 36 anni, continua ad avere conseguenze dolorose per le persone che le erano più vicine. A quasi due mesi dalla tragedia, infatti, Wladimir Klitschko, ex compagno dell’attrice e padre della loro figlia Kaya, ha sollevato accuse preoccupanti sulla gestione dei suoi beni. Secondo quanto dichiarato dall’ex campione di pugilato in alcuni documenti giudiziari, una persona che in passato aveva avuto rapporti con la star di Heroes e Nashville avrebbe venduto alcuni suoi oggetti personali, tra cui dei gioielli, a un banco dei pegni. Una vicenda che ora rischia di trasformarsi in una vera e propria battaglia legale.

La questione è emersa attraverso una nuova documentazione depositata il 5 ottobre presso un tribunale della California, nell’ambito della richiesta presentata da Klitschko per ottenere la tutela temporanea degli interessi patrimoniali della figlia. Kaya, nata nel 2014 dalla relazione tra l’attrice e l’ex pugile ucraino, è infatti l’unica erede legittima della madre in assenza di un testamento. Proprio per questo, secondo il padre, sarebbe necessario intervenire rapidamente per impedire che altri beni possano scomparire.

Nei documenti esaminati da Entertainment Weekly, i legali di Klitschko sostengono che una persona estranea alla famiglia, ma precedentemente legata a Hayden Panettiere, avrebbe già ceduto alcuni oggetti appartenuti all’attrice. Tra questi potrebbero esserci anche gioielli di valore, ma non è stato ancora stabilito con certezza quali beni siano stati effettivamente venduti né chi sia il responsabile.

Dichiarazione

“Il richiedente è stato informato e ritiene che una persona estranea alla famiglia, precedentemente legata a Hayden, abbia venduto alcuni oggetti appartenenti all’attrice, presumibilmente anche dei gioielli, a un banco dei pegni” – DAI DOCUMENTI LEGALI PRESENTATI DA WLADIMIR KLITSCHKO

Hayden Panettiere
Hayden Panettiere, fonte: YouTube

La situazione sarebbe diventata ancora più complicata quando il banco dei pegni, secondo quanto riferito nella documentazione, avrebbe rifiutato di fornire informazioni dettagliate sugli oggetti senza un intervento delle forze dell’ordine. Un ostacolo che ha spinto Klitschko a chiedere l’autorità necessaria per sollecitare un’indagine e tentare di recuperare ciò che apparteneva alla sua ex compagna.

Il timore è che, con il passare del tempo, altri beni possano essere venduti, trasferiti oppure diventare definitivamente irrecuperabili. Una possibilità che, secondo i legali dell’ex pugile, potrebbe provocare un danno economico diretto alla piccola Kaya, che dovrebbe ricevere l’eredità della madre. Non si tratterebbe, peraltro, delle prime preoccupazioni riguardanti gli oggetti personali dell’attrice. Nei giorni precedenti erano già circolate indiscrezioni sulla scomparsa del suo anello di fidanzamento, ricevuto proprio da Wladimir Klitschko.

Secondo quanto riportato da Us Weekly, il gioiello, caratterizzato da un importante diamante, sarebbe risultato irreperibile negli ultimi giorni di vita della star. Non è stato però dimostrato che l’anello faccia parte degli oggetti presumibilmente finiti al banco dei pegni. Anche la madre di Hayden, Lesley Vogel, aveva precedentemente espresso preoccupazione per la gestione di alcuni effetti personali della figlia. In particolare, aveva raccontato di essere rimasta sorpresa nell’apprendere che Brian Hickerson, legato sentimentalmente all’attrice negli ultimi anni, avrebbe ceduto alcuni suoi oggetti già prima della morte.

Hayden Panettiere
Hayden Panettiere, fonte: YouTube

Si tratta tuttavia di dichiarazioni distinte dalla nuova iniziativa giudiziaria di Klitschko e non costituiscono una prova dell’identità della persona menzionata negli ultimi documenti. Nel frattempo, la vicenda ha registrato uno sviluppo importante. Il 9 ottobre è stato reso noto che un giudice californiano ha riconosciuto a Klitschko l’autorità temporanea per proteggere i beni destinati alla figlia. Un provvedimento che potrebbe consentirgli di intervenire più efficacemente nella ricostruzione di quanto accaduto al patrimonio dell’attrice e nella ricerca degli oggetti eventualmente sottratti.

La morte di Hayden Panettiere aveva sconvolto Hollywood e i suoi numerosi fan. L’attrice, diventata famosa giovanissima grazie a Heroes e successivamente protagonista di Nashville e della saga cinematografica di Scream, era stata trovata priva di sensi in un appartamento della Carolina del Sud. Gli accertamenti medico-legali avevano attribuito il decesso a un’overdose accidentale provocata dagli effetti combinati di diverse sostanze. La sua scomparsa aveva lasciato un vuoto enorme, soprattutto nella vita della figlia Kaya, che oggi si trova al centro di una vicenda giudiziaria particolarmente complessa. Klitschko e Panettiere avevano iniziato la loro relazione nel 2009, annunciando il fidanzamento nel 2013, per poi separarsi definitivamente nel 2018. Nonostante la fine della storia d’amore, i due erano rimasti legati dalla responsabilità condivisa nei confronti della bambina.

Hayden Panettiere in Heroes
Hayden Panettiere in Heroes fonte: Universal Pictures Italia

Adesso, però, l’obiettivo dell’ex campione è impedire che Kaya perda anche una parte dell’eredità lasciata dalla madre. Resta da chiarire che cosa sia realmente accaduto ai gioielli, quali oggetti siano ancora recuperabili e se le autorità apriranno ulteriori accertamenti sulle presunte vendite. Fino a quel momento, le dichiarazioni contenute nei documenti giudiziari rimangono accuse da verificare, mentre la priorità resta la tutela della figlia di Hayden Panettiere. La vicenda dei gioielli non è però l’unica ad aver sollevato interrogativi dopo la scomparsa di Hayden Panettiere. Anche Neutrogena ha rotto il silenzio sulla morte dell’attrice, ammettendo di non averle dato il sostegno che meritava, con dichiarazioni che hanno riacceso l’attenzione sugli ultimi anni della sua vita.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.