X

Non capita tutti i giorni che una performance in un talent show italiano varchi i confini nazionali e arrivi dritta fino a Los Angeles, conquistando l’attenzione di una popstar internazionale. Eppure è esattamente quello che è successo a Chiara Ludovica Giorgi, in arte Clode, concorrente di X Factor Italia 2026. La sua interpretazione di Karen Don’t Be Sad durante i Bootcamp ha fatto breccia nel cuore di nientemeno che Miley Cyrus, autrice del brano, che ha deciso di condividere l’esibizione sui propri canali social con parole di apprezzamento sincero.

L’edizione 2026 del talent Sky è arrivata alla fase dei Bootcamp, quella in cui i giudici Francesco Gabbani, Paola Iezzi, Jake La Furia e Irama devono fare le scelte più difficili, stringendo il cerchio attorno ai concorrenti che meritano di proseguire. Per Clode, il palco della X Factor Arena è diventato teatro di una performance al pianoforte che ha diviso inizialmente la giuria, ma che alla fine ha convinto all’unanimità. La scelta è caduta su Karen Don’t Be Sad, un brano uscito nel 2015 e contenuto in Miley Cyrus & Her Dead Petz, uno degli album più sperimentali e meno mainstream della carriera della cantante americana.

Si tratta di un disco che all’epoca spiazzò il grande pubblico, abituato alle sonorità pop più immediate di Miley. Quell’album rappresentava invece un’esplorazione psichedelica, sognante e intimista, lontana dalle hit radiofoniche. Karen Don’t Be Sad è uno dei pezzi che meglio incarnano quell’atmosfera delicata e malinconica: parla di vulnerabilità emotiva, di delusioni, della difficoltà di proteggere la propria serenità quando ci si scontra con la cattiveria e le aspettative altrui. Un messaggio di incoraggiamento che suona come un mantra: non permettere a chi cerca di farti soffrire di spegnere la tua luce.

La scelta di Clode non è stata casuale. In un contesto come quello di un talent show, dove il confronto con gli altri è costante e basta un giudizio per mettere in discussione le proprie certezze, portare una canzone del genere significa esporsi, mostrare il proprio lato fragile. E forse è proprio questa autenticità ad aver colpito non solo i giudici italiani, ma anche Miley Cyrus stessa. L’esibizione, nonostante qualche imprecisione iniziale, ha trasmesso il sentimento profondo che attraversa il brano, restituendo tutta la sua essenza.

Miley Cyrus non si è limitata a ricondividere il video nelle storie di Instagram, gesto che già da solo avrebbe rappresentato un riconoscimento enorme per una concorrente emergente. La popstar ha deciso di fare di più, pubblicando un post vero e proprio in cui ha scritto: “Amo questa cover stupenda di Karen Don’t Be Sad fatta da Clode a X Factor Italia“. Nel carosello pubblicato, ha affiancato il video della concorrente italiana a uno personale registrato in studio, mettendo così a confronto le due versioni. Un gesto che ha il sapore della benedizione artistica, ma che potrebbe anche essere un modo intelligente per riportare l’attenzione su una canzone uscita più di dieci anni fa e che forse non ha ricevuto tutta la considerazione che meritava all’epoca.

Il post di Miley ha scatenato reazioni entusiaste. Il profilo ufficiale di X Factor Italia ha ringraziato la popstar, mentre Clode, taggata direttamente dalla cantante americana, ha risposto con un messaggio carico di emozione: “Grazie Miley per questa meravigliosa canzone, è stato un onore cantarla”. Chissà che effetto deve averle fatto ricevere complimenti così importanti da un’artista che ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo.

Eppure, il percorso di Clode a X Factor non è stato privo di ostacoli. Durante le Audition, la giovane cantante si era presentata con il suo inedito Larghi, raccogliendo pareri discordanti. Francesco Gabbani e Paola Iezzi si erano detti entusiasti, Jake La Furia aveva dato parere favorevole, mentre Irama l’aveva bocciata. Anche ai Bootcamp, inizialmente, il giudice non sembrava del tutto convinto della performance. Ma questa volta il tavolo ha trovato un accordo unanime, garantendole i quattro sì necessari per accedere alle Last Call.

Irama, tra l’altro, non è nuovo a momenti di tensione con gli altri giudici. Secondo alcune indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, il cantante avrebbe avuto più di un battibecco con Jake La Furia durante le registrazioni, mostrando un atteggiamento piuttosto rigido nelle valutazioni. Il clima al tavolo della giuria sembra quindi essere tutt’altro che disteso, e ogni decisione diventa frutto di negoziazioni serrate.

Per Clode, ora si apre la fase più delicata del programma: le Last Call. Si tratta del meccanismo delle sedie, micidiale e spietato, dove i giudici devono decidere chi porterà ai Live e chi dovrà abbandonare la competizione. La strada è ancora lunga e in salita, ma l’endorsement arrivato da Miley Cyrus potrebbe rappresentare una spinta motivazionale importante, oltre che una vetrina mediatica di livello internazionale. Non è da tutti riuscire a far arrivare un’esibizione di X Factor Italia fino a una delle popstar più seguite al mondo.

La scelta di Karen Don’t Be Sad si rivela quindi azzeccata sotto molteplici punti di vista. Da un lato permette a Clode di mostrare un lato intimo e maturo, lontano dai brani più scontati o radiofonici. Dall’altro le consente di distinguersi in un panorama affollato di concorrenti, portando sul palco una canzone che in pochi conoscono ma che nasconde una profondità rara. Il messaggio del brano risuona perfettamente nel contesto di un talent: la fragilità non è un limite, ma può diventare una forma di forza se mostrata con sincerità.

Che Miley Cyrus abbia deciso di riportare l’attenzione su quel disco proprio grazie a una concorrente italiana di un talent show è un piccolo miracolo della rete e dei social media. Un tempo sarebbe stato impensabile che una performance televisiva locale potesse raggiungere una platea globale in poche ore. Oggi basta un video ben fatto, un’interpretazione sincera e un po’ di fortuna algoritmica perché accada l’inaspettato.

Intanto, il video della sua esibizione continua a circolare sui social, rimbalzando da una piattaforma all’altra, alimentato dal post di Miley Cyrus. Migliaia di persone che non avevano mai sentito parlare di Clode ora conoscono il suo nome, la sua voce, la sua storia. E molti di loro, probabilmente, torneranno ad ascoltare Karen Don’t Be Sad, riscoprendo un pezzo che meritava più fortuna di quanta ne abbia avuta al momento dell’uscita.

Condividi.

Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.