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Gwyneth Paltrow pensava di aver fatto soltanto una battuta, ma dall’altra parte qualcuno la prese abbastanza sul serio da trasformarla in uno dei prodotti più discussi, provocatori e riconoscibili mai usciti dal catalogo di Goop. A sei anni dal lancio, l’attrice ha raccontato come nacque davvero la celebre candela This Smells Like My Vagina, svelando che dietro quell’idea non c’era alcuna elaborata strategia di marketing.

Ospite del podcast Friends Keep Secrets di Benny Blanco, Lil Dicky e Kristin Batalucco, Paltrow è tornata al periodo in cui stava lavorando insieme al profumiere e direttore creativo Douglas Little alla creazione di una nuova fragranza per Goop. L’obiettivo era trovare qualcosa di insolito, lontano dai profumi più convenzionali. Paltrow ha spiegato di amare soprattutto le note legnose e quelle che ricordano il cuoio, ricordando come il primo profumo del marchio, Church, fosse caratterizzato proprio da sentori d’incenso.

Durante gli esperimenti con Little erano finite sul tavolo anche fragranze decisamente particolari, dalle foglie di pomodoro alle alghe. Fu proprio annusando una di quelle combinazioni che arrivò la battuta destinata a trasformarsi in qualcosa di molto più grande.

Dichiarazione

“Ho un senso dell’umorismo molto corporeo e nessuno conosce davvero quel lato di me. Così gli dissi: ‘Beh, questa sa della mia vagina’. Era uno scherzo, stavamo ridendo”. – Gwyneth Paltrow


Douglas Little, però, vide immediatamente del potenziale in quella frase e la interpretò in maniera molto più concreta di quanto l’attrice si aspettasse. Il risultato fu una candela con quello stesso nome, This Smells Like My Vagina, che il team di Goop decise infine di trasformare in un vero prodotto.

Dichiarazione

“Lui pensò che facessi sul serio e realizzò una candela chiamata This Smells Like My Vagina. Il mio team comprò la candela. Io pensavo di stare scherzando e, comunque, il resto è storia”. – Gwyneth Paltrow

Una cosa, però, Gwyneth Paltrow ha voluto chiarirla una volta per tutte: il nome non descriveva letteralmente il profumo della candela. La fragranza era infatti composta da note di bergamotto, geranio, rosa damascena, cedro e semi di ambretta. Quando arrivò sul mercato all’inizio del 2020 al prezzo di 75 dollari, il prodotto si trasformò rapidamente in un fenomeno. Il nome fece il giro del mondo e la candela andò esaurita, diventando in breve tempo probabilmente l’oggetto più famoso mai commercializzato da Goop.


Il successo fu tale da generare anche altri prodotti costruiti sulla stessa provocazione, tra cui le candele This Smells Like My Orgasm e This Smells Like My Prenup. Ma proprio la notorietà della prima candela finì per trasformarsi in un problema. Paltrow ha infatti raccontato che Goop decise di smettere di venderla nel 2023 perché ormai l’attenzione intorno a quel prodotto rischiava di oscurare tutto ciò che l’azienda stava facendo. “Era diventata una cosa talmente grande che alla fine abbiamo smesso di venderla, perché distraeva le persone da quello che stavamo facendo”, ha spiegato.

La fine della produzione, però, non ha fatto sparire l’interesse. Durante il podcast, Benny Blanco ha raccontato di aver cercato una delle candele originali e di essere arrivato a spendere 600 dollari per comprarne una da un rivenditore. Una cifra otto volte superiore rispetto ai 75 dollari del prezzo originale. La risposta di Paltrow è arrivata quasi inevitabilmente: “Dovremmo rifarla”. Una battuta, almeno per il momento. Ma considerando come nacque la prima volta, forse è meglio non sottovalutarla.

Negli anni l’attrice ha inoltre difeso il significato assunto dalla candela al di là della provocazione. Nel 2025 aveva spiegato di considerare quel nome anche un modo per sfidare la vergogna che, a suo giudizio, continua a circondare la sessualità femminile, definendo l’idea alla base del prodotto una sorta di dichiarazione “punk-rock”. Alla fine, dunque, uno dei prodotti più celebri di Goop non nacque da una riunione di marketing o da uno studio studiato a tavolino. Bastarono alcune fragranze insolite, una battuta di Gwyneth Paltrow e qualcuno disposto a prenderla sul serio. Il resto, come ha detto lei stessa, è diventato storia.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.