Abbiamo assistito alla presentazione in anteprima di Reality Fracture, la nuova ambiziosa espansione di Magic: The Gathering. Set nel quale assisteremo alla conclusione dell’arco di uno dei protagonisti assoluti della storia di Magic: Jace Belerent che da eroe tormentato diventa una minaccia per l’intera realtà. Jace non vuole cercare di salvare la realtà, ma ha deciso di riscriverla da zero.
Il Multiverso di Jace

Il cuore di Reality Fracture è proprio la storia di come Jace voglia sovrascrivere il Multiverso attuale, eliminando protagonisti per sostituirli con versioni che considera migliori. La storia porta alle estreme conseguenze l’arco narrativo di uno dei personaggi simbolo del gioco trasformando il concetto stesso di realtà alternativa in struttura e meccanica dell’espansione. Il mondo che Jace immagina è perfetto ai suoi occhi e per ottenerlo non è disposto a scendere a patti con niente e nessuno, ignorando le conseguenze terribili delle sue azioni. Nemmeno Vraska, un tempo sua amante, è più disposta a seguirlo. Contro di lui tornano quindi alcuni dei volti più riconoscibili della storia di Magic: Chandra, Ajani, Garruk e naturalmente Vraska, che tenta di riportare Jace indietro prima che superi definitivamente il confine tra salvatore e antagonista. Ed è proprio qui che Reality Fracture sembra voler giocare la sua carta più interessante.
Le due anime di Reality Fracture

Durante la conferenza Wizard ha descritto la storia come qualcosa che ha due volti della stessa medaglia: da un lato la riscrittura del Multiverso, dall’altro l’intimità di Jace. Hexhaven, il mondo che ha costruito, nasce dai suoi ricordi, dalle sue paure e insicurezze. La parte più profonda di sè, che diviene motore trainante degli eventi del gioco: la realtà che vuole costruire dalle ceneri della vecchia, non è che l’estrapolazione della sua mente e del suo dolore che diventa un qualcosa di fisico e tangibile. Una scelta coerente che permette all’espansione di parlare di mondi che si spezzano senza però dimenticare chi è colui che li sta spezzando.
Il Gran Finale di Jace

Reality Fracture rappresenta non soltanto il culmine della narrazione costruita da Wizard negli ultimi anni, ma l’apice della storia di Jace Beleren. La storia tornerà infatti ad alcuni dei momento più importanti del suo passato, utilizzando memorie e richiami alla sua lunga storia come parte integrante della narrazione presente, cosa non da poco considerando che Jace è stato per lungo tempo il volto di Magic. Il rapporto con Vraska sembra essere uno dei fulcri emotivi dell’espansione: i momenti insieme, i ricordi felici vengono ora trasposti in un presente nel Jace è disposto a tutto, persino cancellare la realtà stessa, pur di creare il mondo che ritiene essere perfetto. Un set che ruota attorno al dramma di un tema nel quale non è difficile rivedersi, pur non avendo i poteri dei Planeswalker: cosa rimane di una persona quando il desiderio di sopperire ai traumi e al dolore, diventa più importante della realtà stessa?
Hexhaven

Hexhaven è una versione alternativa di Strixhaven, costruita secondo la volontà e la visione di Jace. E lì troviamo una torre del mago, alta diecimila piedi, con il sancta sanctorum di Jace in cima. Gli stessi sviluppatori hanno scherzato sul fascino archetipico dell’immagine del “mago malvagio nella grande torre”. Ma dietro un grande classico trope narrativo, c’è qualcosa di molto interessante: come dicevamo Hexhaven è la mente di Jace, divenuta tangibile e fisica e ogni scuola di Hexhaven sembra incarnare veri e propri aspetti della psiche del Planeswalker. I draghi fondatori di Strixhaven, per esempio, diventano Sfingi, creature con le quali Jace ha storicamente un rapporto tutt’altro che semplice. La loro stessa esistenza nell’Echoverse nasce quindi dalle sue memorie e dalle sue ossessioni.
Diciamo addio ad Alchemy

Dopo aver ammirato le splendide carte, le foil e le versioni alternative e non di alcuni dei protagonisti più amati di Magic, la presentazione ha virato con una notizia separata da Reality Fracture ma altrettanto importante per il futuro di Magic. Alchemy verrà dismesso. L’ultimo set dedicato al formato sarà proprio Alchemy: Reality Fracture. Con la successiva rotazione dello Standard, prevista per febbraio 2027, Alchemy cesserà di esistere come formato rotante. Le carte già possedute dai giocatori non verranno eliminate e continueranno a essere utilizzabili nei formati nei quali sono legali, come Historic, Timeless e Brawl. Le carte ribilanciate digitalmente torneranno inoltre alle rispettive versioni originali. La motivazione data da Wizards non riguarda direttamente il numero di giocatori dato che Alchemy conta ancora decine di migliaia di partite quotidiane, ma la funzione stessa del formato. Alchemy era nato per offrire un ambiente digitale più veloce e mutevole rispetto allo Standard. Nel frattempo, però, altri formati hanno finito per soddisfare in modo più naturale quella necessità. Primo tra tutti Brawl.
Jace, villain o antieroe?

La vera domanda che ci si è posti durante la presentazione è: Jace è davvero diventato il cattivo?
Una domanda a cui apertamente non c’è ancora una risposta, ma che rende ancor più intrigante l’idea dietro Reality Fracture. Jace non è un antagonista che vuole distruggere il Multiverso perchè lo odia, ma perchè lo vuole rendere migliore. Perchè ha guardato i propri errorie e invece di accettarli decide che la soluzione sia costruire una realtà nella quale quegli errori non sono mai avvenuti.
Gli uomini costruirebbero letteralmente un nuovo multiverso pur di non andare in terapia – Team Wizard of the Coast
Una risposta che fa sorridere, ma che riassume perfettamente la tragedia di Jace Beleren. Perchè Reality Fracture sembra voler raccontare proprio questo: quando il desiderio di correggere il passato, diventa più pericoloso del passato stesso.
