Michael Holbrook Penniman Jr., per tutti semplicemente Mika, ha compiuto 43 anni il 18 agosto. Un compleanno che racconta bene anche la vita del cantante: nato a Beirut, cresciuto tra Parigi e Londra e ormai legatissimo all’Italia, Mika ha costruito negli anni una quotidianità divisa tra Paesi e continenti. E anche le sue case seguono questa geografia particolare, dalla campagna toscana fino a Londra e Miami.
Nato il 18 agosto 1983 da madre libanese e padre statunitense, Mika ha trascorso un’infanzia segnata da numerosi spostamenti. Prima Parigi, poi Londra, dove ha studiato al Royal College of Music e ha cominciato a costruire seriamente il proprio percorso artistico. Un percorso tutt’altro che semplice, soprattutto a causa della dislessia con cui ha dovuto fare i conti fin da bambino. La musica è diventata così uno dei suoi principali strumenti per esprimersi e trovare una propria voce.
Inglese, francese e italiano fanno ormai parte della sua quotidianità, così come culture molto diverse tra loro. Il successo internazionale è arrivato grazie a Grace Kelly, il singolo che nel 2007 lo ha fatto conoscere praticamente in tutto il mondo. Da allora Mika non si è più fermato, alternando album, tournée e televisione, senza però rinunciare alla necessità di avere alcuni luoghi nei quali allontanarsi dal ritmo dello spettacolo.
Tra questi c’è soprattutto l’Italia. Il casale in Toscana è probabilmente la casa che meglio racconta il suo rapporto con il nostro Paese, diventato negli anni una vera seconda patria. Lontano dalle grandi città e dagli impegni professionali, Mika può ritrovare qui una dimensione completamente diversa: campagna, tranquillità e ritmi inevitabilmente più lenti rispetto a quelli di una tournée internazionale.
Anche gli interni raccontano bene il motivo per cui Mika abbia scelto proprio questo posto. Il casale conserva infatti un’impronta fortemente toscana, senza trasformarsi nella classica villa patinata da celebrità. Nel grande soggiorno dominano il pavimento in cotto e le travi in legno lasciate a vista, mentre un grande camino contribuisce a rendere l’ambiente ancora più caldo. Ci sono poi divani, tappeti e mobili in legno, con colori caldi che mantengono intatto il carattere rustico della casa. E naturalmente non poteva mancare un pianoforte, insieme a uno spazio dedicato alla musica.
Lo stesso stile continua in cucina, forse uno degli ambienti che restituisce meglio l’atmosfera del casale. Qui troviamo un grande tavolo in legno, maioliche e pentole di rame lasciate a vista, elementi che sembrano arrivare direttamente da una vecchia casa di campagna. C’è persino un camino con forno a legna. Più che cercare il lusso ostentato, Mika sembra quindi aver voluto conservare il carattere autentico di una casa toscana, circondata dal verde e pensata tanto per staccare quanto per continuare a lavorare alla sua musica.
Poi c’è Londra, che resta uno dei punti fermi della sua vita. È la città nella quale è cresciuto, si è formato artisticamente e ha mosso i primi passi della sua carriera. Non soltanto una casa, quindi, ma una base naturale per un artista che continua a lavorare soprattutto tra Europa e Stati Uniti. Ed è proprio dall’altra parte dell’Atlantico che si trova la casa con la storia più particolare. A raccontarla è stato lo stesso Mika durante un’intervista a Deejay chiama Italia. Anni fa il cantante acquistò una proprietà a Miami dopo averla trovata online a un prezzo particolarmente conveniente. Il problema? Lo fece praticamente d’impulso, senza averla prima vista di persona.
Quello che sembrava un affare si trasformò presto in un progetto decisamente più impegnativo. Per sistemare completamente l’immobile sarebbero serviti circa sei anni di lavori. Un’esperienza sulla quale Mika ha scherzato più volte, arrivando a consigliare agli altri di non seguire il suo esempio quando si tratta di comprare una casa. Oggi, però, quella scelta impulsiva ha trovato una sua utilità. La proprietà di Miami viene utilizzata soprattutto come spazio di lavoro e studio, permettendogli di dedicarsi alla musica anche durante i periodi trascorsi negli Stati Uniti. Un’altra base, quindi, all’interno di una vita che difficilmente potrebbe essere racchiusa in una sola città.
Toscana, Londra e Miami raccontano infatti tre lati piuttosto diversi dello stesso artista. In Italia c’è il bisogno di rallentare e staccare, nella capitale britannica ci sono le sue radici artistiche, mentre negli Stati Uniti trova spazio il lavoro. Più che una collezione di proprietà, è una mappa della vita di Mika, costruita nel corso di una carriera che lo ha portato continuamente da una parte all’altra del mondo.
E forse è proprio questo uno degli aspetti che meglio raccontano il cantante a 43 anni. Mika non ha mai avuto un’identità legata a un solo Paese: è nato in Libano, è cresciuto tra Francia e Regno Unito, ha trovato in Italia una seconda casa e continua a lavorare spesso negli Stati Uniti. Anche la sua musica, del resto, ha sempre seguito lo stesso principio, mescolando influenze e linguaggi senza preoccuparsi troppo delle etichette.
Dietro la dimensione internazionale rimane però una vita privata che Mika ha sempre cercato di proteggere. Gli spostamenti, le case e i luoghi nei quali sceglie di fermarsi diventano quindi anche un modo per separare il personaggio pubblico dalla quotidianità, trovando di volta in volta lo spazio più adatto al momento che sta vivendo.
A 43 anni, insomma, Mika continua ad avere molte case senza appartenere davvero a un solo posto. Dal casale immerso nella campagna toscana alla proprietà di Miami comprata quasi al buio, passando inevitabilmente per Londra, ogni indirizzo racconta un pezzo diverso della sua storia. E nel caso della villa americana, anche una lezione imparata nel modo più lungo possibile: prima di comprare casa online, forse è meglio andare a vederla.
