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Il 16 agosto 2025 la televisione italiana ha perso uno dei suoi pilastri. Pippo Baudo, 89 anni, recordman del Festival di Sanremo con 13 edizioni condotte, talent scout che ha lanciato carriere planetarie da Andrea Bocelli a Laura Pausini, se n’è andato lasciando un vuoto incolmabile, ma per Tiziana e Alessandro Baudo, prima ancora del conduttore leggendario, se n’è andato un padre. E a un anno esatto dalla scomparsa, Tiziana ha scelto di rompere la sua proverbiale riservatezza con una lettera all’Ansa che restituisce il ritratto più intimo e commovente del grande showman.

Non ci sono riflettori, scalette televisive o applausi in questo racconto. Ci sono invece motorini che cadono a Morlupo, ricotte ancora calde a colazione a Militello, arancini divorati a Villa Bellini a Catania. Ci sono le “gare di nuoto” a Villasimius in Sardegna, le risate a crepapelle nel lettone dei nonni, le arance colte insieme nell’aranceto di casa. E poi c’è Lampedusa, l’Isola dei Conigli, gli incontri con la famiglia Modugno, i giochi a Cala Creta dove padre e figlia si cospargevano a vicenda di argilla.

“In questi giorni sto ripercorrendo alcuni dei nostri momenti più belli che rimarranno indelebili e per sempre”, scrive Tiziana, 56 anni, secondogenita del conduttore. Sono immagini di un tempo felice e spensierato, quando finita la scuola si trasferiva da papà per trascorrere insieme l’estate intera. “Ero felice perché in quei tre mesi non dovevo condividerlo con nessuno”, confida con sincerità. “Da figlia femmina, sono sempre stata un po’ gelosa e possessiva del mio papà e viceversa”.

Pippo Baudo
Pippo Baudo, fonte: YouTube

Con l’età adulta, le distanze geografiche e gli impegni hanno inevitabilmente diradato quegli incontri. Lei a Milano con due figli piccoli, lui a Roma con la sua carriera inarrestabile. “Mi sarebbe piaciuto poter rivivere tanti altri momenti così anche in età più adulta, ma quando si diventa grandi e si vive in due città diverse cambia un po’ tutto”, ammette con una nota di rimpianto. “Riuscivamo a ritagliarci solo dei fugaci momenti tutti per noi”.

Ma Pippo Baudo, “uomo di altri tempi” come lo definisce la figlia, aveva un modo tutto suo per mantenere vivo quel legame anche a distanza: le lettere. “Usava scrivermi bellissime lettere piene d’amore nelle occasioni speciali, che rileggo spesso da quando è mancato”, rivela Tiziana. Parole su carta, gesto romantico e quasi anacronistico nell’era digitale, che oggi rappresentano un tesoro preziosissimo per chi è rimasto.

Perché rimanere orfani, sottolinea, “a qualsiasi età ha un impatto molto profondo: senso di vuoto, solitudine, nostalgia, tristezza”. Un dolore amplificato nel caso di Tiziana, che ha perso entrambi i genitori a distanza di appena sei mesi l’uno dall’altro.

Dichiarazione

“Mi conforta il legame continuo che sento molto forte con entrambi i miei genitori, quasi spirituale, un senso profondo di connessione, amore e appartenenza, che continua ad essere vissuto interiormente nelle piccole cose che mi succedono ogni giorno”. – Tiziana Baudo


Ed è qui che emerge uno dei passaggi più toccanti e misteriosi della lettera: la storia del numero 7. “Noi avevamo il numero 7 come numero ricorrente porta fortuna della nostra famiglia”, spiega Tiziana. Pippo Baudo era nato il 7 giugno, aveva chiamato il suo ufficio Studio 77, ed è mancato il 16 agosto, dove 6+1 fa proprio 7. Senza contare il programma Settevoci. “Il 7 me lo vedo apparire spesso così all’improvviso in svariate circostanze, come se lui da lassù mi stesse pensando o mi stesse mettendo in guardia da qualcuno o qualcosa”.

Per Tiziana, dunque, quel 7 che continua a comparire è diventato quasi un filo che la tiene legata al padre. Un piccolo segnale che arriva nei momenti più inaspettati e che lei interpreta come un modo di Pippo per farle sentire che, in qualche modo, è ancora accanto a lei. Nella lettera c’è spazio, però, anche per qualcosa di più amaro. Tiziana racconta di chi le è stato vicino dopo la morte del padre, ma non nasconde la delusione per alcune assenze: “Tanti amici di vecchia data, del mondo dello spettacolo e non, si sono fatti sentire per darmi una carezza”, scrive. Poi aggiunge:

Dichiarazione

“E ringrazio anche tutti coloro che hanno scelto di essere assenti, perché a volte quei silenzi insegnano più di tante parole. In fondo, mi dispiace più per loro che per me. Le persone perbene sono davvero poche e sono ormai in via di estinzione”. – Tiziana Baudo


Nessun nome, nessun riferimento diretto, ma il senso delle sue parole è piuttosto chiaro. E tra le persone che invece Tiziana ha voluto ringraziare pubblicamente c’è Stefano De Martino, che prima di lasciare il Teatro delle Vittorie aveva dedicato alcune parole a Pippo Baudo. Un gesto che la figlia del conduttore non ha dimenticato: “Non ci conosciamo di persona, ma ci ho tenuto a ringraziarlo in privato. Ha dimostrato di essere una persona perbene, garbata e sensibile”.

Tiziana conclude con un messaggio carico di affetto:

Dichiarazione

“Riposa in pace papà. Continuerò a cercarti nei ricordi più belli, nei gesti che mi hai insegnato, nei valori che mi hai lasciato e nell’amore che non finirà mai. Ti porterò nel cuore ogni giorno della mia vita”. – Tiziana Baudo

Ed è probabilmente proprio questa la parte più personale del suo ricordo: dietro il Pippo Baudo che per decenni è appartenuto a milioni di italiani, c’era semplicemente il suo papà. Quello che oggi Tiziana continua a cercare nei ricordi, nelle lettere conservate e persino in quel numero 7 che, ogni tanto, torna a comparire.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.