Robert Pattinson e Suki Waterhouse sono tra le coppie più riservate di Hollywood. Da sempre attenti a proteggere la loro privacy, hanno fatto di tutto per mantenere lontano dai riflettori i dettagli più intimi della loro vita familiare. La loro figlia, nata ormai due anni e mezzo fa, resta ancora un mistero per il grande pubblico: nessuno conosce il suo nome, nessuna foto è mai trapelata sui social. Eppure, in una rara concessione alla curiosità dei fan, Suki ha recentemente condiviso un dettaglio tenerissimo che offre uno spiraglio su come funziona la vita domestica della famiglia Pattinson-Waterhouse.
Durante un’apparizione nel podcast And the writer is, andato in onda il 28 luglio scorso, l’attrice 34enne ha raccontato come la piccola stia iniziando a comprendere il lavoro dei suoi genitori. Sa che la mamma suona la chitarra, che si esibisce su palchi davanti a migliaia di persone. E sa anche che il papà ha una passione particolare: quella di travestirsi. Ma non con costumi qualunque. Fin da quando era molto piccola, infatti, Robert Pattinson aveva l’abitudine di chiamarla in videochiamata direttamente dal set, in pieno costume da Uomo Pipistrello.
Immaginate la scena: una bambina che alza il telefono e dall’altro lato dello schermo compare il papà coperto di sangue finto, con occhiaie nere giganti disegnate sotto gli ocli, avvolto nel mantello scuro di Batman. Per la maggior parte dei bambini sarebbe stato uno spettacolo inquietante, ma per la figlia di Pattinson è diventata la normalità. Anzi, è diventata l’occasione perfetta per creare un soprannome che racchiude tutto l’affetto e la familiarità che solo un legame padre-figlia può generare: Daddy Batman.
Il nomignolo è rimasto, anche ora che le riprese del primo The Batman sono concluse da tempo. L’attore 40enne tornerà nei panni del Cavaliere Oscuro solo nel 2028, quando uscirà The Batman – parte II, ma evidentemente l’immagine del papà-supereroe si è impressa così profondamente nella mente della bambina da diventare il modo naturale con cui si rivolge a lui.
È un dettaglio che racconta molto della capacità di Pattinson di conciliare due mondi apparentemente inconciliabili: quello delle mega produzioni hollywoodiane e quello della vita familiare quotidiana. Mentre per milioni di spettatori in tutto il mondo è il tormentato vigilante di Gotham City, per sua figlia è semplicemente Daddy Batman, un papà che si traveste e la chiama da lontano, che le manca e che lei aspetta con impazienza.
