Un semplice video promozionale per un evento in Sardegna, bastava questo a Licia Colò per scatenare l’inferno dei commenti social. La conduttrice, volto storico della televisione italiana che ha fatto sognare generazioni con i suoi viaggi, si è trovata sommersa da una valanga di insulti che poco avevano a che fare con il contenuto del messaggio e molto con qualcosa di più profondo e preoccupante: l’ageismo, il pregiudizio basato sull’età anagrafica.
“Vergognati, sei vecchia. Ti fai dare i soldi dallo Stato, guardati, sei messa malissimo. Vai in pensione, ritirati”. Sono solo alcune delle offese che Licia Colò ha deciso di rendere pubbliche attraverso le storie di Instagram, dopo averle ricevute su Facebook. La risposta della conduttrice non si è fatta attendere attraverso un video pubblicato sui suoi profili social, dove ha scelto di affrontare la questione di petto, senza nascondersi dietro il silenzio o la finta indifferenza che spesso viene consigliata a chi finisce nel mirino degli hater.
“Come è possibile che le persone si sentano autorizzate a dare giudizi sul lavoro di chiunque? E poi, in quale società viviamo se viene utilizzata l’età anagrafica come un’offesa?” – Licia Colò
Licia Colò, che lo scorso 7 luglio ha compiuto 64 anni, ha rivendicato con orgoglio la sua scelta di mostrarsi “acqua e sapone” anche sui social. “Sono felice di mostrarmi così, perché non me ne frega niente”, ha dichiarato, prendendo le distanze dalla continua ricerca della perfezione che domina gran parte dei social network.
La decisione di rispondere pubblicamente non è stata presa a cuor leggero, con la conduttrice che ha ammesso che, pur cercando di non dare troppo peso a questi attacchi, sarebbe ipocrita sostenere che certi commenti non facciano male. “Da una parte me ne frega, dall’altra però comunque ferisce”, ha confessato con grande sincerità. Perché anche chi lavora da decenni davanti alle telecamere non diventa immune alla violenza verbale.
Ma Licia Colò non si è fermata allo sfogo ed ha annunciato che procederà con denunce legali contro gli autori degli insulti più gravi. Un segnale chiaro: i social non sono una terra senza regole e chi oltrepassa il limite può essere chiamato a rispondere delle proprie azioni. Comunque l’episodio va ben oltre il caso della conduttrice. L’ageismo continua a essere una delle forme di discriminazione più diffuse e spesso colpisce soprattutto le donne, giudicate per il loro aspetto o per la loro età invece che per il lavoro svolto.
La scelta di Licia Colò di esporsi pubblicamente e denunciare quanto accaduto rappresenta un invito a non accettare come normale questo tipo di violenza. Perché dietro ogni commento c’è una persona reale, che legge e che può essere ferita. Un tema che nelle ultime settimane è tornato più volte al centro del dibattito pubblico: anche Chiara Ferragni, rispondendo ai commenti sul suo corpo e sul tempo che passa, ha invitato i follower a smettere di trasformare l’età e l’aspetto fisico in un bersaglio.
