Stava semplicemente camminando per le strade di Parigi quando una passante ha iniziato a urlarle contro. Matilde Lucidi, diciannovenne modella e figlia di Bianca Balti, ha trasformato quello che poteva rimanere un episodio privato e doloroso in un messaggio pubblico contro il body shaming, affidando il suo sfogo alle storie Instagram.
Poco dopo l’accaduto, la ragazza ha infatti condiviso il seguente messaggio attraverso i propri canali social:
“Stavo camminando e all’improvviso ho sentito una signora anziana urlarmi contro mentre le passavo accanto, dicendo che ero troppo magra. Ho cercato di ignorarla, ma ha continuato a urlarmi contro mentre proseguivo, dicendo che sembravo malata”. – Matilde Lucidi
La prima reazione di Matilde è stata quella che molti avrebbero avuto: ignorare, tirare dritto, far finta di niente. Ma l’insistenza della donna ha fatto scattare qualcosa ed invece di continuare a camminare con la testa bassa, la giovane modella ha scelto di fermarsi e affrontare la situazione.
“Alla fine mi sono fermata per dirle che sono in salute, che mangio regolarmente e che non dovrebbe fare commenti del genere a ragazze più giovani che incontra per strada, perché non si può sapere quale effetto possano avere certe parole su una persona. Per tutta la vita ho avuto a che fare con persone che si sentono in diritto di giudicare il mio aspetto fisico semplicemente guardandomi”. – Matilde Lucidi
Un corpo non racconta mai tutta la storia di una persona, visto che dietro un fisico molto magro possono esserci motivi che nessuno conosce: una predisposizione genetica, un metabolismo veloce, un percorso di guarigione, una malattia o, semplicemente, una costituzione naturale. E a volte non c’è alcuna spiegazione da cercare. C’è soltanto un corpo diverso da quello che qualcun altro considera “normale”.
È proprio questo il messaggio che Matilde ha voluto lanciare attraverso le sue storie: “Non potete sapere cosa qualcuno stia attraversando né quanto un commento possa ferirlo”. Più che uno sfogo personale, il suo è un invito a fermarsi un attimo prima di giudicare.
Lo sfogo arriva in un momento importante della sua carriera. Figlia di Bianca Balti e del fotografo Christian Lucidi, la diciannovenne sta costruendo il proprio percorso nel mondo della moda senza vivere soltanto dell’eredità della madre. Dopo il debutto alla Paris Fashion Week, ha sfilato per Miu Miu, lo stesso marchio che aveva lanciato Bianca Balti vent’anni fa, e più recentemente è salita anche sulle passerelle di Dior.
Ma sui social, Matilde ha sempre preferito lasciare spazio soprattutto al lavoro, raccontando molto poco della sua vita privata. Proprio per questo la decisione di condividere quanto accaduto a Parigi assume un significato ancora più forte: non per attirare l’attenzione su di sé, ma per parlare di un problema molto serio. Il body shaming, infatti, non riguarda soltanto le modelle o i personaggi famosi, ma anche tante ragazze e ragazzi normali. Comunque il suo racconto ha trovato grande eco sui social, dove in tanti hanno condiviso esperienze simili.
