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Ci sono gesti che valgono più di mille parole. E quello compiuto dal padre di Natalia Paragoni appartiene a quella categoria rara di dimostrazioni d’affetto che travalicano il privato per diventare simbolo universale di sostegno, di presenza, di amore incondizionato. L’influencer, nota al grande pubblico per la sua partecipazione a Uomini e Donne e per la relazione con Andrea Zelletta, sta affrontando da mesi una battaglia contro il Linfoma di Hodgkin. E in questo percorso tortuoso fatto di chemioterapie, controlli e momenti di sconforto alternati a lampi di speranza, la sua famiglia si è rivelata l’ancora di salvezza più solida.

Natalia ha da poco completato la quinta seduta di chemioterapia su un totale di otto previste. Un traguardo intermedio, certo, ma comunque significativo in un cammino che nessuno vorrebbe mai dover percorrere. A renderlo pubblico è stata lei stessa attraverso le Stories di Instagram, strumento che da mesi utilizza con coraggio e trasparenza per documentare la sua esperienza. Nell’immagine condivisa, la vediamo all’esterno dell’ospedale, mascherina sul volto e foulard blu a coprire il capo. “Pov: quando scrivo sul gruppo famiglia che oggi ho fatto la 5/8 chemio”, ha scritto con quella leggerezza apparente che nasconde montagne di paura e determinazione.

Ma è la Story successiva ad aver colpito dritto al cuore migliaia di follower. Nella foto, il padre di Natalia è seduto su un prato verde, il volto sereno, quasi sornione. Ma c’è qualcosa di straniante nell’immagine: la sua testa è rasata completamente a zero sul lato sinistro, mentre sul destro conserva intatta la chioma brizzolata. Un look volutamente asimmetrico, provocatorio nella sua stranezza. Un gesto che non ha bisogno di spiegazioni elaborate perché parla da sé: è solidarietà pura, è un modo per dire “ci sono, anche se non posso portare via il tuo dolore”. È l’ennesima dimostrazione che nel momento del bisogno, la famiglia italiana sa trasformarsi in una fortezza.

Amo la mia famiglia”, ha commentato semplicemente Natalia accanto a quella fotografia. Tre parole che racchiudono gratitudine, commozione, consapevolezza di non essere sola. Perché affrontare la malattia è già abbastanza devastante, ma farlo in solitudine lo è infinitamente di più. E la presenza costante dei suoi cari, le piccole follie come quella del padre che si rasa metà testa, diventano ossigeno nei momenti in cui l’aria sembra mancare.

La diagnosi di Linfoma di Hodgkin era arrivata nel momento più inaspettato e crudele: Natalia era all’ottavo mese di gravidanza della sua seconda figlia, Beatrice. Una notizia che avrebbe fatto crollare chiunque, ma che l’influencer ha scelto di affrontare con una determinazione quasi feroce. “Mi è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin e, dopo aver dato alla luce Beatrice, ho iniziato il percorso di chemioterapia”, aveva spiegato su Instagram con quella franchezza che l’ha resa ancora più vicina a chi la segue. “Adesso dovrò affrontare un nuovo viaggio. Non so ancora cosa mi aspetta, ma so che ce la devo fare e ce la farò. Per le mie bimbe. Per le persone che amo. Ma soprattutto per me”.

Mancano ancora tre sedute di chemioterapia. Tre prove da superare prima di poter tirare un respiro di sollievo e guardare ai risultati definitivi. Settembre porterà nuovi esami, nuove risposte, nuove decisioni da prendere. Ma intanto, Natalia continua a camminare su questa strada impervia con la consapevolezza di non essere sola. Con accanto un compagno che l’ama, due bambine che rappresentano il suo perché più grande, e una famiglia capace di gesti folli e meravigliosi come rasarsi metà testa per farle sentire quanto è amata.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.