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Nel mezzo di un’avventura professionale che la sta portando sui palchi di tutto il mondo, Giulia Stabile ha vissuto giorni di fragilità che l’hanno costretta a fermarsi. La ballerina romana, impegnata nel Lux Tour di Rosalía come parte del corpo di ballo della popstar spagnola, ha condiviso con i suoi follower un momento di vulnerabilità che ha toccato le corde più profonde del suo pubblico. “Negli ultimi giorni non sono stata bene e questo mi ha costretta a stare praticamente tutto il tempo in camera“, ha scritto Giulia su Instagram, aprendo una finestra sulla sua realtà lontano dai riflettori dello show.

Un racconto sincero che ha sorpreso molti fan, abituati a vederla sempre sorridente e professionale sul palco accanto a una delle artiste più celebri del panorama musicale internazionale. La confessione è arrivata mentre il tour attraversa il Sud America, dopo aver lasciato l’Europa lo scorso marzo. Attualmente la compagnia si trova in Cile, con tappe imminenti in Argentina, Brasile, Messico e Porto Rico, prima del grande approdo negli Stati Uniti a metà settembre. Un calendario intenso che tiene Giulia lontana dall’Italia da mesi, e che evidentemente ha fatto sentire il suo peso.

Durante questa pausa forzata nella cameretta dell’hotel, la 24enne ha iniziato a scorrere le foto della sua galleria e ha dovuto fare i conti con una malinconia familiare a chiunque abbia vissuto lontano da casa per periodi prolungati. “Ho iniziato a riguardare le ultime foto in galleria e mi è salita un po’ di malinconia. Mi manca avere vicino tutte quelle persone che, in modi diversi, stanno portando luce nella mia vita“, ha confidato ai suoi fan, riferendosi con ogni probabilità alla famiglia e agli affetti più cari lasciati in Italia.

Ma è proprio da questo momento di buio che Giulia ha tirato fuori una riflessione che ha conquistato migliaia di cuori. “Poi però mi sono fermata un attimo. È vero, loro sono luce per me, ma lo sono anche io. So di esserlo per le persone a cui tengo, e ricordarmelo oggi mi fa bene“, ha scritto, dimostrando una maturità emotiva che va oltre i suoi 24 anni. La metafora della luce è diventata il filo conduttore del suo messaggio di speranza.

È buffo… La mia cameretta d’hotel è super luminosa. Mi piace pensare che sia un piccolo promemoria: la luce non arriva solo dagli altri. A volte è già dentro di noi e, anche nei giorni in cui ci sentiamo più spenti, continuiamo a brillare“, ha concluso la ballerina, trasformando un momento di difficoltà in una lezione di vita che ha risuonato profondamente con la sua community. A rendere ancora più toccante questo episodio è stato il gesto del padre Carlo, che Giulia ha voluto condividere pubblicamente.

La ballerina ha postato lo screenshot di una conversazione WhatsApp, dove la chat è salvata affettuosamente con il nome “Papi” accompagnato da un cuore blu. Nel messaggio, il padre le ha inviato un selfie scattato allo specchio indossando la maglietta dello staff del Lux Tour di Rosalía, con una frase semplice ma carica di significato: “Per starti vicino“. È probabile che Giulia avesse confidato ai genitori il suo stato d’animo, e che il papà abbia cercato, con questo gesto simbolico, di annullare almeno emotivamente la distanza fisica che li separa.

Un momento di tenerezza familiare che ha commosso i fan e che racconta molto del legame forte che la ballerina mantiene con le sue radici, nonostante il successo internazionale. Il percorso di Giulia Stabile verso i palchi mondiali è iniziato ad Amici, nell’edizione ventesima del programma andata in onda tra il 2020 e il 2021, dove si è aggiudicata la vittoria. Da quel momento la sua carriera è cresciuta rapidamente, fino all’opportunità di essere scelta da Rosalía per il suo corpo di ballo internazionale, un traguardo che rappresenta un fiore all’occhiello per la danza italiana.

Questa nuova confessione dal tour sembra inserirsi in quel cammino di consapevolezza e accettazione che Giulia sta percorrendo. La capacità di trasformare un momento di debolezza in un messaggio positivo, di riconoscere la propria luce interiore anche quando ci si sente spenti, rappresenta una maturità che va oltre l’età anagrafica e che parla a chiunque si sia sentito solo o inadeguato nonostante i successi esterni.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.