Gabriel Martinelli ha scritto una pagina di pura drammaticità calcistica al 95° minuto di Brasile-Giappone, regalando alla Seleção un passaggio agli ottavi di finale del Mondiale 2026 che sa di miracolo sportivo. Ma quello che è successo dopo il triplice fischio finale ha una risonanza che va oltre il risultato sul campo: l’attaccante giapponese Daizen Maeda ha affidato ai social media un messaggio di scuse ai tifosi nipponici, assumendosi la responsabilità di un’eliminazione che brucia come poche altre. Ed anche i suoi compagni, insieme all’allenatore, hanno deciso di chiedere scusa ai tifosi per l’eliminazione.
Il match disputato all’Houston Stadium si è rivelato un condensato di emozioni contrastanti, visto che il Giappone, diciottesimo nel ranking FIFA ma accreditato come una delle sorprese più credibili del torneo dopo aver battuto il Brasile 3-2 in amichevole lo scorso ottobre, ha giocato la partita della vita. Sembrava fatta per il Giappone, ma il Brasile ha ribaltato tutto nel finale conquistando una sofferta vittoria per 2-1 all’Houston Stadium.
A sorpresa erano stati proprio i giapponesi a passare in vantaggio al 29′ grazie a una splendida azione personale di Kaishu Sano, autore di una cavalcata di quaranta metri conclusa con un destro imprendibile per Alisson. Nonostante il netto predominio brasiliano nel possesso palla (69%) e nelle occasioni create, la squadra di Hajime Moriyasu ha resistito con grande organizzazione. L’equilibrio si è spezzato nella ripresa, quando Casemiro ha firmato il pareggio di testa su assist di Gabriel Magalhães, riportando il risultato sull’1-1.
Japan's players stand in front of their fans for 10 minutes and apologize to them all after the departure 🇯🇵💙 #brazil https://t.co/BahcgBnlPP pic.twitter.com/WjdsJqt74a
— mjstudio (@studiometaxx) June 29, 2026
Quando la sfida sembrava ormai destinata ai tempi supplementari, è arrivata la beffa per il Giappone. Al 95′, dopo un recupero di Danilo, Endrick ha avviato l’azione decisiva servendo Bruno Guimarães, che ha trovato tutto solo Gabriel Martinelli. L’esterno dell’Arsenal non ha sbagliato, firmando il gol del definitivo 2-1 che vale la qualificazione del Brasile e l’eliminazione dei nipponici.
Le immagini post-partita hanno raccontato due mondi emotivi differenti. Hajime Moriyasu, allenatore del Giappone dal 2018, presente sulla panchina nipponica anche ai Mondiali del Qatar 2022, si è presentato in conferenza stampa con gli occhi lucidi. Le sue parole sono state un atto di assunzione di responsabilità raro nel calcio moderno:
“È davvero frustrante dover lasciare il torneo qui. I giocatori hanno dato tutto in questa partita e durante tutto il percorso per arrivare fin qui. Lo staff ha lavorato con dedizione. Sono molto frustrato in questo momento, ma voglio accettare il risultato. Molti tifosi giapponesi sono venuti allo stadio oggi, e molti altri hanno fatto il tifo davanti alla tv. Tuttavia non sono riuscito a regalare loro la vittoria. Le mie capacità come allenatore non sono state sufficienti. Voglio dire che sono davvero dispiaciuto.” – Hajime Moriyasu
A culture of respect and apology… 🇯🇵🙇♂️
Japan head coach Hajime Moriyasu and his players bowed deeply to apologize to their fans following the heartbreaking loss to Brazil.
These men never fail to show class. Absolute respect… 🫡❤️
— IR Khabar (@IR_Khabr) June 29, 2026
Un messaggio che ha trovato eco nelle parole di Daizen Maeda, attaccante che milita nel Celtic Glasgow. Attraverso un post su X (ex Twitter), il giocatore ha voluto condividere con i tifosi un sentimento di orgoglio misto a rammarico:
“Sono davvero dispiaciuto per non aver soddisfatto le vostre aspettative. Tuttavia, negli ultimi tre anni e mezzo dalla Coppa del Mondo del Qatar, tutto ciò che abbiamo costruito insieme ai giocatori, allo staff, alle famiglie e a tutti i fan e sostenitori è il mio orgoglio. Grazie mille per tutto il supporto.” – Daizen Maeda
Il Brasile vola così agli ottavi di finale, dove il 5 luglio, allo stadio di New York New Jersey, affronterà la vincente della sfida tra Costa d’Avorio e Norvegia. Intanto dall’altra parte del tabellone continua la favola di Capo Verde, che dopo la storica qualificazione ha dato vita a festeggiamenti incontenibili diventati virali sui social.
