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Quando le luci del palco si spengono e l’ultimo applauso si dissolve nell’aria della sera romana, Giuliano Sangiorgi sa esattamente dove andare. Il leader dei Negramaro ha scelto da tempo la Capitale come base operativa e rifugio privato, voltando le spalle ai sampietrini pugliesi per quelli più antichi di Roma. Una decisione che segna non solo un cambio geografico, ma una vera svolta esistenziale per il cantautore nato a Nardò nel 1979.

L’attico romano che oggi condivide con la compagna Ilaria Macchia e i loro due figli, Stella e Michele, rappresenta il porto sicuro dove ricaricare le energie tra un concerto e l’altro. Un nido familiare lontano dai riflettori, dove la quotidianità scorre diversamente rispetto al palcoscenico dell’Ippodromo delle Capannelle o alle arene che la band pugliese ha calcato negli ultimi vent’anni di carriera.

Gli spazi dell’abitazione romana raccontano molto della personalità di Sangiorgi: un ampio salone che funge da cuore pulsante della casa, una libreria che testimonia la passione per la cultura e la scrittura condivisa con Ilaria, sceneggiatrice di professione. E poi c’è lui, immancabile: il pianoforte. Lo strumento che il padre Gianfranco gli ha fatto conoscere da bambino e che ha accompagnato tutta la sua formazione musicale prima ancora che imbracciasse la chitarra.

Le travi a vista e il lampadario che caratterizzano l’ambiente conferiscono all’attico quel mix di eleganza e calore domestico tipico delle abitazioni romane d’epoca. Non è difficile immaginare Sangiorgi al piano, mentre sperimenta nuove melodie nella quiete del mattino, prima che i bambini si sveglino e riempiano la casa di vita.

La scelta di Roma non è casuale. La Capitale offre quella combinazione di opportunità professionali e qualità della vita che un artista in continua attività richiede. Da qui partono e arrivano i tour, qui si intrecciano le collaborazioni con altri musicisti e artisti, qui scorre una quotidianità che permette di mantenere i piedi per terra nonostante il successo.

Oggi l’attico romano ospita una famiglia completa, dove la musica convive con i libri, le chitarre con i giocattoli, il silenzio creativo con il caos gioioso dell’infanzia. Un equilibrio precario e prezioso, che Sangiorgi protegge gelosamente tra un tour e l’altro. Mentre i Negramaro continuano a macinare chilometri e concerti, portando in giro per l’Italia e l’Europa il loro repertorio di successi, la casa romana resta il punto fermo. Il luogo dove Giuliano Sangiorgi torna a essere semplicemente papà e compagno, dove può sedersi al piano senza pensare alle classifiche, dove le travi antiche raccontano storie diverse da quelle delle canzoni.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.