Questo matrimonio non s’aveva da fare, e infatti non ha funzionato. Amadeus e Warner Bros. Discovery si separano consensualmente, chiudendo in anticipo un contratto che avrebbe dovuto legare il conduttore all’emittente per altre due stagioni televisive. La notizia, anticipata da settimane di indiscrezioni, è stata ufficializzata nelle scorse ore con un comunicato stampa congiunto che suggella la fine di un’avventura televisiva partita nel 2024 con aspettative ben diverse.
L’operazione, annunciata nella primavera del 2024 come uno dei colpi più importanti della televisione italiana degli ultimi anni, aveva l’obiettivo ambizioso di consolidare il Nove come terzo polo dell’intrattenimento generalista. L’idea era chiara: portare sul canale del gruppo Discovery un volto di punta della Rai, capace di replicare i successi di Fabio Fazio e di attirare pubblico e investitori pubblicitari, ma la realtà dei fatti ha raccontato una storia molto diversa.
Il percorso di Amadeus sul Nove è iniziato con Chissà chi è, versione riadattata de I Soliti Ignoti che avrebbe dovuto presidiare la strategica fascia dell’access prime time. La prima puntata, trasmessa in simulcast su più reti del gruppo, aveva fatto registrare numeri record per Warner Bros. Discovery, alimentando l’ottimismo. Ma una rondine non fa primavera ed una volta rimasto sul solo Nove, il programma non è riuscito a consolidare quei risultati, scivolando in un anonimato di share che nessuno si aspettava.
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— Trash Italiano (@trash_italiano) June 26, 2026
Le cose erano andate decisamente meglio con La Corrida, che aveva superato il 6% di share, mostrando che il pubblico poteva rispondere quando il format era collaudato e riconoscibile. Ma il talent Like a Star e il game show The Cage hanno galleggiato senza lasciare traccia, confermando che qualcosa nel progetto non stava funzionando. Lo stesso Amadeus ha riconosciuto di fronte ai dati Auditel che i risultati erano ben lontani dalle aspettative.
Alessandro Araimo, amministratore delegato di Warner Bros. Discovery Southern Europe, ha commentato la separazione con toni cordiali ma chiari:
“Con Amadeus abbiamo condiviso un percorso importante, affrontato con impegno, dedizione e professionalità. Oltre al valore del lavoro fatto insieme resta un rapporto, anche personale, basato sulla stima e il rispetto reciproco. Da parte nostra guardiamo avanti con fiducia, con nuove sfide e nuovi obiettivi per la crescita del nostro gruppo”. – Alessandro Araimo
Amadeus ha invece affermato quanto segue:
“Sono stati due anni intensi, ringrazio Alessandro Araimo per la stima, assolutamente reciproca, e faccio un grosso in bocca al lupo a tutto il gruppo Warner Bros. Discovery per i progetti futuri”. – Amadeus
E ora cosa succede? Il futuro professionale di Amadeus è al momento un grande punto interrogativo. La verità scomoda è che potrebbe anche stare fermo perché il mercato televisivo italiano non gli offre molte opportunità concrete. In Rai il suo ritorno è certamente chiuso da Stefano De Martino, che si è preso sia Affari Tuoi sia Sanremo, ovvero i due programmi che erano il cuore pulsante della carriera di Amadeus a viale Mazzini. Un passaggio di testimone che ha il sapore del definitivo.

Senza dimenticare che i rapporti con l’amministratore delegato Giampaolo Rossi sono rimasti tesi fin dai tempi dell’addio, e finché la governance della tv di Stato rimane questa, presumibilmente fino al 2027, per Amadeus ci sono solo porte chiuse. Il clima non è quello di un ritorno del figliol prodigo, ma di un divorzio mai davvero metabolizzato.
Anche a Mediaset non pare esserci molto spazio. Le parole di Pier Silvio Berlusconi lo hanno confermato poco tempo fa con chiarezza diplomatica ma ferma:
“Le porte per un professionista come Amadeus sono sempre aperte, ma noi abbiamo già Gerry Scotti e Max Giusti, solo per citare chi fa programmi simili”. – Pier Silvio Berlusconi
Comunque per Amadeus le porte non sono del tutto chiuse. Più che un ritorno alla guida di grandi show, il suo futuro potrebbe passare da ruoli diversi, come quello di giudice nei talent, sulla scia dell’esperienza ad Amici con Maria De Filippi, o in altri programmi dove il suo carisma possa essere valorizzato senza il peso degli ascolti. La separazione dal Nove apre ora una fase tutta da scrivere per Amadeus. Il mercato televisivo appare sempre più affollato e le grandi reti hanno già trovato nuovi equilibri, ma il suo nome continua a essere al centro delle indiscrezioni.
Non è un caso che nelle ultime ore abbia fatto discutere anche una sua frase su Sanremo, interpretata da molti come un possibile segnale di distensione nei confronti della Rai, tanto da alimentare il dibattito sul web e strappare anche una reazione ironica di Fiorello. Per ora resta soltanto un’ipotesi, ma una cosa è certa: il futuro del conduttore continua a incuriosire il pubblico quasi quanto i suoi successi televisivi.
