Ci sono ritorni che sanno di nostalgia pura, di minigonne argentate e coreografie imparate a memoria davanti alla tv. E poi ci sono ritorni che, oltre a riportarti indietro di 25 anni, ti fanno capire che forse quel capitolo non si era mai chiuso davvero. Le Lollipop sono tornate. Non per un’ospitata mordi e fuggi, non per una reunion malinconica da talent show del passato. Sono tornate sul serio, con un tour, un singolo nuovo e la voglia di dimostrare che la prima girl band italiana nata in tv ha ancora qualcosa da dire.
Il 2001 sembra lontanissimo. Eppure basta ascoltare le prime note di “Down Down Down” per ritrovarsi catapultati in un’epoca in cui Popstars era il talent show che tutti guardavano, quando ancora non esistevano social su cui commentare in tempo reale, ma si parlava delle Lollipop a scuola il giorno dopo. Marta Falcone, Marcella Ovani e Veronica Rubino erano cinque, all’inizio. Oggi sono in tre, ma lo spirito è rimasto intatto. Roberta Ruiu e Dominique Fidanza non fanno parte di questa nuova avventura, ma il trio ha deciso di andare avanti comunque, con una consapevolezza che solo il tempo può regalare.
Sul palco del Borgo delle Perse di Milano, durante la tappa del loro tour celebrativo, le Lollipop hanno dimostrato di non aver perso il tocco. Stivali alti, body aderenti, guanti neri fino al gomito e quelle minigonne argentate che sono diventate un manifesto estetico dei primi anni Duemila. Il pubblico ha risposto presente, cantando ogni parola, ballando ogni coreografia come se fossero ancora ragazzini davanti alla tv. Sui social i video del concerto sono diventati virali nel giro di poche ore, con commenti che definivano il trio “iconico” e “leggendario“.7
@maiunagioiah__ Batte forte e inesorabile 🥰 #lollipop #batteforte #girlgroup #girlband #reunion ♬ audio originale – maiunagioiah_
Ma il concerto milanese non è stato solo un viaggio nel passato. Le Lollipop hanno presentato “Say Now“, il nuovo singolo che segna il loro ritorno discografico ufficiale. Il brano, accompagnato da una coreografia curata nei minimi dettagli, è la prova che questa reunion non è un’operazione nostalgia fine a se stessa. È un tentativo concreto di riprendere un discorso interrotto, di parlare a chi le ha amate negli anni Duemila ma anche a un pubblico nuovo, che forse le scopre per la prima volta attraverso TikTok o Instagram.
E poi, tra un brano e l’altro, è arrivato il momento che ha fatto impazzire i fan. Le tre hanno confessato apertamente di sognare un palco in particolare: quello del Festival di Sanremo 2027. Il pubblico non se l’è fatto ripetere due volte e ha iniziato a scandire “Stefano, Stefano”, in riferimento a Stefano De Martino, il nuovo direttore artistico e conduttore della kermesse canora più seguita d’Italia. L’entusiasmo era palpabile, tanto che qualcuno dalla platea ha gridato anche “Eurovision“, alimentando l’ipotesi che il trio possa ambire non solo all’Ariston, ma anche alla competizione europea, soprattutto considerando che dal 2027 dovrebbe essere introdotta una nuova categoria dedicata proprio all’Eurovision.
La band ha lasciato volutamente la questione aperta, con un “lasciamo un punto interrogativo” che non ha fatto altro che alimentare le speculazioni. Ma è stata Marcella Ovani a chiudere il siparietto con una battuta che è rimbalzata immediatamente sui social: “Stefano, io sono single“. Risate, applausi e una nuova ondata di tweet e storie Instagram. Perché alla fine le Lollipop sono anche questo: leggerezza, ironia, capacità di non prendersi troppo sul serio pur lavorando con grande professionalità.
@lollipopofficialgirlband Fuori a Mezzanotte SAY NOW Lollipop ! 🎉🩷 #newmusic #lollipop #saynow #fuoriora #perte @Santor Records @marcellaovani @Marta Falcone @VeronicaRubino Act i🪩Act II🐎 ♬ audio originale – Lollipop Official Girlband
E allora la domanda sorge spontanea: Stefano De Martino raccoglierà l’appello? L’idea di vedere le Lollipop sul palco dell’Ariston nel 2027 è suggestiva, soprattutto in un’edizione che si preannuncia ricca di sorprese e novità. La presenza di una girl band che ha segnato un’epoca potrebbe rappresentare un ponte generazionale interessante, capace di parlare ai trentenni che le hanno amate e ai giovani che scoprono oggi quel sound. Per ora, De Martino non ha commentato, si sta preparando per il suo primo festival e c’è chi dice che ci saranno scelte importanti.
