Carlo Gussalli Beretta, sedicesima generazione della dinastia di armieri fondata nel 1526 a Gardone Valtrompia, ha aperto le porte della sua vita privata in una lunga intervista al Corriere della Sera. Nato a New York nel 1997, cresciuto tra Stati Uniti, Italia e Svizzera, l’imprenditore oggi rappresenta una delle realtà industriali più importanti del Paese, ma è la sua relazione con Melissa Satta ad aver catturato l’attenzione del pubblico. Infatti da due anni i due condividono un legame che appare solido come pochi nel mondo dello spettacolo.
La differenza di età tra i due, undici anni, potrebbe apparire significativa sulla carta, eppure Carlo la liquida con naturalezza, spiegando che la maturità di Melissa e l’affinità caratteriale contano molto più dell’età. In due anni insieme, racconta, non ricorda neppure un litigio, un dato che potrebbe sembrare troppo perfetto per essere vero, ma che l’imprenditore attribuisce a una sintonia profonda e a valori condivisi.
Di Melissa, Carlo apprezza soprattutto il modo di essere madre con Maddox, il figlio nato dal matrimonio con Kevin Prince Boateng, e la sua indipendenza. Non è una donna attaccata per forza a un certo stile di vita, sottolinea, e questa flessibilità rappresenta per lui un valore fondamentale. La coppia vive una quotidianità ordinata, fatta di sport, vita sana e progetti concreti.
Ed è proprio sul futuro che Carlo non si nasconde, visto che nonostante sia attualmente concentrato sulle celebrazioni per i 500 anni dell’azienda di famiglia, ammette che con Melissa hanno iniziato a parlare seriamente di progetti a lungo termine. L’imprenditore fa un parallelismo con il lavoro: dopo aver imparato quello che c’era da imparare, arriva il momento in cui si cerca stabilità. E quella stabilità, per lui, passa anche dal desiderio di costruire una famiglia numerosa, un sogno che non ha mai nascosto nonostante sia figlio unico.
Il simbolo tangibile di questo amore è un anello di Cartier che Carlo porta sempre al dito, insieme ad altri due. Uno gli è stato regalato dal doorman del negozio di famiglia a Manhattan, Mr. Liverpool, quando è andato in pensione. Un altro rappresenta l’amicizia indissolubile con i due migliori amici conosciuti in collegio a Ginevra, un russo e un bulgaro: quando uno di loro si è sposato, Carlo gli ha regalato le fedi e ne ha tenuta una identica per sé. Il terzo anello, quello di Cartier, è il dono di Melissa. Ha un dettaglio particolare: le tacchette che lo decorano ricordano tante piccole munizioni, un riferimento ironico alla storia della famiglia Beretta.
Carlo ha anche voluto mettere fine a uno dei gossip che lo accompagna da anni: quello secondo cui la madre, Umberta Gnutti, avrebbe avuto un ruolo decisivo nella scelta delle sue compagne. L’imprenditore smentisce tutto con decisione, spiegando che non ha mai cercato di influenzare la sua vita sentimentale e che nemmeno la differenza d’età con Melissa Satta ha rappresentato un problema in famiglia.
Prima di Melissa, Carlo ha vissuto una lunga relazione con Giulia De Lellis, alla quale oggi augura ogni felicità, ma è dell’attuale compagna che parla con maggiore convinzione, descrivendola come una donna indipendente, con una propria identità e una carriera costruita con le sue forze. E soprattutto, una persona con cui immagina di costruire il futuro.
A quasi trent’anni, Carlo Beretta racconta di aver trovato un equilibrio tra il peso della tradizione familiare e i propri desideri. Accanto a Melissa Satta guarda avanti con serenità, tra progetti condivisi e la voglia di costruire qualcosa di duraturo, lontano dal rumore del gossip.
